RUBRICA - 6 gradi di separazione

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6 gradi di separazione

a cura di Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

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6 gradi di separazione - RUBRICA :

a cura di Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 12a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

23.05.2016

 

Bentornati su #6gradidiseparazione, ultima puntata dell’anno della rubrica che, oggi, ti-rerà le somme sul campionato appena trascorso…

1.…cominciamo con un gigantesco “ve l’avevamo detto”. Dopo la vittoria della Juventus sul Napoli i giochi erano fatti. Scudetto alla signora e Napoli in Champions senza preliminari, Roma solo terza. Lo abbiamo scritto in tempi non sospetti, ci abbiamo scommesso sopra il peggior caffè/cornetto di Milano e sia-mo lieti di averci preso. Troppo facile quest’anno.

 

2.Coppa Italia, guarda un po’, alla Juventus. Il miglior Milan della gestione Broc-chi ci prova, ma la differenza tecnica è abissale. Chi scrive si aspettava un risul-tato decisamente più rotondo. Basta comunque Morata a spiegare al duo Gallia-ni-Berlusconi che questa è stata l’ennesima annata da buttare. Ora bisogna ten-tare di costruire su quei pochi giocatori che meritano la maglia ed allontanare gli altri. Uno su tutti quel sedicente attaccante di proprietà del Liverpool, at-tualmente in prestito al Milan che, pare, voglia restare in Lombardia…

 

3.La lotta salvezza finisce come non si sarebbe mai detto solo un mese fa. Palermo salvo, Carpi e Frosinone in B col Verona. Zamparini avrà imparato la lezione? Come no… scommettiamo (sempre lo stesso cornetto/caffè impossibile) che Ballardini, autentico uomo-salvezza lascerà l’incarico?

4.Il Siviglia vince l’Europa League. Di nuovo. Emery però non lascia nonostante le faraoniche offerte pervenutegli. Chapeau.

 

5.Finale di champions tutta madrilena. Contro tutti i pronostici vedo favorito l’Atletico. Si vedrà.

 

6.Sassuolo per la prima volta in Europa. Grandi meriti a Squinzi, ma anche a Gal-liani. A buon intenditor…

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 11a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

06.05.2016

 

Bentornati a #6gradidiseparazione, l’unica rubrica che aveva predetto all’inizio della stagione la vittoria del Leicester di Ranieri, ve ne è abbastanza da andarne fieri…

 

1.… se solo fosse vero. Avremmo anche beccato la superquota 1/5000 che, at-tualmente starebbe costringendo alcuni tra i principali bokmaker d’oltremanica a pagare il corrispondente di circa dodici milioni di euro a pochi fortunati (o ec-cezionalmente competenti in fatto di calcio). Complimenti a loro.

 

2.Non lo ripetiamo più, le prime tre posizioni sono congelate, nonostante Totti. per quest’anno dovremmo scampare il pericolo “orrido caffè & croissant” di cui andiamo cianciando ogni settimana.

3.Totti, appunto. E’ ancora decisivo con un impiego part-time.

 

Lui vuol continuare e la dirigenza pare abbia deciso di confermarlo. Sarebbe un gran colpo di scena se il capitano giallorosso, viste le ultime prestazioni, deci-desse di lasciare a fine stagione, giusto per chiudere ad altissimo livello. Tra qualche anno potrebbe esserci una statua del Pupone in via della Conciliazio-ne…

 

4.Sarri; leggo in giro che qualcuno all’interno della società Napoli l’avrebbe messo in discussione. Non c’è alcuna logica in quella follia (semicit.)

 

5.La lotta salvezza entra nel vivo. Non facciamo commenti perché siamo forte-mente super partes, ma tanti, tantissimi auguri al Carpi ed all’Udinese… :)

 

6.Derby madrileno in finale di Champions a Milano. Si affronteranno uno che passava quasi per caso (Zidane) e l’inventore del “Cholismo”, Simeone.

 

Ora possiamo svelarvelo, il “Cholismo” esisteva già, da anni, si chiamava “ca-tenaccio e contropiede”. Lo abbiamo inventato in Italia. Prima che Simeone desse il primo calcio ad un pallone…

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 10a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

28.04.2016

 

Bentornati a #6gradidiseparazione, l’unica rubrica che può dirvi “ma noi ve lo avevamo detto”.

 

Cominciamo;

 

1.la Juventus ha vinto lo scudetto, adesso è ufficiale, ma ti ci segue sa bene che avevamo ufficializzato quanto sopra già dopo il match vinto contro il Napoli. Fa riflettere che la Juventus stravinca in Italia, meritando peraltro di andare avanti in Europa, nell'anno del rinnovamento. Non ci dimentichiamo che campioni del calibro di Pirlo, Tevez, Vidal, hanno salutato lo scorso anno. Temiamo pertanto, per la felicità dei tifosi juventini, che ci si prospettino noiosi anni di predominio bianconero. Come se differisse qualcosa da quelli appena trascorsi…

 

2.la Roma vince col Napoli e mette a rischio il secondo posto dei partenopei. Chi ci segue ricorderà che avevo scommesso circa la cristallizzazione delle prime tre posizioni, se così non dovesse essere sarei pronto a pagare pegno con facendo colazione con i peggiori croissant di Milano. Bisogna assumersi le proprie responsabilità.

 

3.Ma che sta facendo Ranieri col Leicester? Una squadra capitanata dall’ex ope-raio Vardy che improvvisamente assurge agli onori delle cronache e rischia di vincere il titolo in premier? Chapeau…

 

4.Milan ai cinesi, Inter ai Cinesi, la Roma ed il Bologna sono già in mani ameri-cane ed altre squadre potrebbero, a breve, passare di mano. “Resistance is futile” (cit.), occhio soltanto a non far finire le nostre società nelle mani di qualche sig. Manenti del sudest asiatico.

 

5.Quanto sopra non potrà mai avvenire fin quando sul nostro calcio vigilerà il grande Tavecchio. Si, Tavecchio. Quello di Ottì Pobbà. Ehm…

 

6.Il Verona retrocede, adesso è ufficiale. Chi ha buona memoria potrebbe ricor-darne i tifosi che cantavano “Quando i mussi i volarà, vedremo il derby in serie A”, ovverosia quando gli asini voleranno vedremo il derby -col Chievo- in A. Certamente nella città scaligera un quartiere ripensa con un sorriso a tutto ciò.

 

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 9a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

20.04.2016

 

Bentornati a #6gradidiseparazione l'unica rubrica che garantisce ai propri lettori, ammesso che siano interessati, di conoscere la verità circa la querelle "Totti/Spalletti". Una primizia, ne converrete...

 

Partiamo.

 

1.Pare si siano mandati a quel paese, pare si siano sfiorate le vie di fatto. Pare anche che il tecnico abbia fatto presente ai giocatori che con l'Atalanta avrebbero fatto una "figu-ra di merda" (Come se l'allenatore non fosse coinvolto negli esiti finali dei match do-menicali). Comprendo che il personaggio Totti a Roma possa essere ingombrante, ma proprio per questo tentare di estrometterlo improvvisamente rischia di essere contro-producente. Anche per Pallotta.

 

2.Incredibilmente L'Inter mette a repentaglio il mio pronostico della scorsa settimana. Vince, convincendo, col Napoli ed in caso di terzo posto mi costringerà all'assunzione di croissant e caffè presso il noto bar milanese presso il quale detti alimenti sono, og-gettivamente, immangiabili...

N.b. È possibile che la Lamborghini nerazzurra acquisita da Icardi sia effettivamente un atto d'amore nei confronti della società di Tohir, ma si tratta soprattutto di una esi-bizione di sobrietà e buongusto...

N.B.2 È sempre bello sentire i "fenomeni del poi" commentare che "il Gol di Icardi è senza dubbio da annullare, era infatti mezzo piede in fuorigioco".

In particolare mi riferisco ad un ex direttore di gara, il quale allorquando arbitrava ne combinava (e comminava) più di Bertoldo. Adesso assurge a professore. Sia Lode! (cit.)

 

3.La Juventus allunga a +9 dalla seconda. Vince, senza impegnarsi nemmeno tanto con-tro il miglior Palermo degli ultimi tempi. Che infatti ne prende solo 4 guardandosi bene dal farne almeno uno. Sofferenza sontuosa per chi scrive.

 

4.Lotta salvezza: a meno che il palermo non faccia 6 punti con Atalanta e Frosinone (ah ah ah) sarà lotta tra lo stesso Frosinone ed il Carpi. Vedo i ciociari favoriti...

 

5.Berlusconi manda via Mihajilovic perché scontento della scarica qualità del "giuoco". Arriva Brocchi. Il "giuoco" è ugualmente assente. Come se fosse colpa sua o del serbo suo predecessore.

 

6.(Alcun)I giornali celebrano Balotelli. Pare sia stato anche più coinvolto del solito nella spumeggiante manovra rossonera. Gol? Eh? Cos'è?

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 8a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

14.04.2016

 

Bentornati a #6gradidiseparazione l'unica rubrica che garantisce ai propri lettori, di conoscere l'esatta composizione del podio al termine del campionato. Un'esclusiva non da poco, ne converrete...

Cominciamo;

 

1.Vince la Juve, e lo avevamo annunciato già un mese fa, secondo il Napoli, ter-za la Roma. Mi direte che è la classifica attuale. Ne convengo, ma guardando i punti che distanziano le dirette interessate direi che non ci sono i margini per modifiche ulteriori da qui alla fine. Se mi sbaglierò prometto sin d'ora che prenderò croissant e caffè presso un noto, soprattutto ad un mio amico filosofo, bar milanese.

N.B. Il bar è noto perché detti alimenti sono pressoché immangiabili…

 

2.La Juve vince, anche senza impegnarsi granché, e pianta i chiodi sulla tomba di Sinisa Mihajlovic.

Naturalmente il Milan di quest'anno è una sorta di "invincibile armata" ed è solo colpa del serbo se non ha vinto lo scudetto, la Champions, l'Europa Leauge e l'intertoto. Questo almeno sembra essere il pensiero del presidente Berlusconi, il quale ha assegnato le chiavi della spider rossonera al promettente Brocchi spargendo, pertanto, fiducia nel giovane allenatore della primavera e spandendo ottimismo per un futuro ricco di vittorie. Per il nuovo tecnico contratto bimestrale. No, non biennale, bimestrale. Fiducia ad oltranza non c’è che dire.

N.B. sono certo che ricordiate tutti la fine gloriosa dell’Invincibile Armata…

 

3.L’Inter, brutta a vedersi ma vince col Frosinone grazie al solito Icardi. Mancini sembra aver trovato nuovamente la retta via riassumibile nell’assunto “Il bel gioco lasciamolo a chi è in grado di farlo. Guardiamo al sodo e stop”.

Principio col quale si può concordare come non, ma chi scrive è convinto che non basterà ad agguantare il terzo posto ed i conseguenti milioni derivanti. Cosa succederà a quel punto? Nessuno lo sa, probabilmente nemmeno Tohir che cerca soci commerciali in oriente che lo aiutino a sostenere i costi. Al pre-sidente dell’inter mi sento di suggerire il nome di un Broker Thailandese, tale mister Bee.

Pare sia un fenomeno nella ricerca di soci di minoranza, ne sa qualcosa il pre-sidente Berlusconi, al quale stanno spiegando proprio in questo momento, consideratela una Breaking News, che l’intertoto non esiste più…

 

4.La Fiorentina s’è sgonfiata come un soufflé, l’avevamo pronosticato e ci ab-biamo preso. Smettendo per un secondo di tirarcela parecchio, va detto che Paulo Sousa che va a cena con i dirigenti di una ricca squadra russa (lo Zenith ndr) è notizia che in una città come Firenze non può restare segreta a lungo. Probabilmente, nel rispetto dei tifosi, il probabile addio a fine stagione do-vrebbe essere gestito diversamente. Pare, a proposito, che da Firenze vada via anche il DS Pradè, per sostituirlo i Della Valle penserebbero a Lo Monaco. Nulla da dire sulla professionalità del suddetto, ma da tifoso Palermitano ricordo bene un mercato “di riparazione” in rosanero gestito dallo stesso Lo Monaco che portò a Palermo fenomeni quali; Anselmo, Nelson, Sperdutti, Formica, Boselli, Fabbrini e potrei continuare. Tutti nomi incisi a caratteri cubitali nel grande monolite del mondo pallonaro e tutti nomi che contribuirono, orgogliosamente, alla retrocessione con cui culminò quell’annata disgraziata…

Mi ripeto a costo di apparire ridondante, sarà senz’altro un ottimo dirigente, ma a me il ricordo di Lo Monaco provoca ancora gli incubi.

 

5.La Roma non è ancora grande. Lo diventerà, magari la prossima stagione, ma aver perso punti contro un Bologna senza obiettivi implica, inesorabilmente, l’addio al secondo posto. Va anche detto che i giallorossi hanno avuto sfortuna dato il consistente numero di legni colpiti. El Shaarawy, regalato alla compagine romana dal Milan, è stato uno dei migliori in campo. Mi chiedo cosa ne pensi il presidente Berlusconi…

 

6.Scrivere circa il Palermo mi riesce difficile. Sarà il tifo, che com’è noto è una malattia che rende irrazionali, sarà che ho vividi ricordi di una recente finale di coppa Italia (per la quale una festante marea di tifosi rosanero invase pacifi-camente la capitale per applaudire i propri beniamini, pur sconfitti), ma non riesco a capire come si possa essere così autolesionisti. La società di Zamparini, oggi, può serenamente essere accomunata ad un personaggio del trio Aldo Giovanni e Giacomo, quel Tafazzi che, quando in scena, non faceva alcunché fatto salvo colpire ripetutamente con una bottiglia le proprie appendici pendule.

Non rinverdirò la lista degli allenatori rosanero, ne mi accanirò contro il Novel-lino che ha regalato a Simone Inzaghi un figurone da “maestro tattico di Sir Alex Ferguson”, ma sono tuttora convinto che il Palermo sia tecnicamente più forte delle rivali in corsa per la salvezza. Se la società riuscisse ad inculcare questo concetto ad una squadra che, oggettivamente pecca non poco in per-sonalità, la stagione si potrebbe ancora salvare ed il presidente potrebbe, a quel punto si, cedere una società ancora appetibile perché in massima serie.

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 7a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

06.04.2016

 

Bentornati a #6gradidiseparazione l'unica rubrica che garantisce ai propri lettori, di sapere per primi cosa sarebbe avvenuto la scorsa settimana se, in luogo di Conte -promesso sposo del Chelsea, ora è ufficiale-, l’Italia fosse stata guidata da altro allenatore. Iniziamo:

 

1.Avremmo fatto la medesima figuraccia. In campo non va Conte ma i giocatori. Ed i tedeschi sono più forti, anche se poi nelle occasioni ufficiali gli ricordiamo la “legge di Riccione”. Un altro selezionatore non avrebbe cambiato il corso di quella partita, con buona pace di tutti i soloni che invocano le dimissioni del C.T.

Mi chiedo cosa potrebbe avvenire in caso di vittoria dell’europeo…

 

2.La Juventus ha vinto lo scudetto. Lo diciamo già da un paio di settimane a questa par-te. L’ultima volta abbiamo anche citato il “caso Bonucci”, diffidato dal ’74 e mai squalificato, tornato prepotentemente d’attualità dopo l’espulsione con sceneggiata annessa di Higuain. Ci sentiamo in dovere di tirarcela parecchio.

 

3.Se hai un attaccante che segna un gol a partita e ti trovi comunque ad inseguire, con-scio che probabilmente non riuscirai nell’impresa, è probabile che il tuo avversario sia semplicemente più forte. Sarri e Giuntoli hanno fatto un gran lavoro quest’anno, il Napoli con tre innesti azzeccati l’anno prossimo sarà un serissimo contendente al titolo. A patto di non perdere Higuain.

 

4.La gloriosa Milano calcistica è un lontano ricordo, tra Inter e Milan quest’anno si fatica a comprendere chi abbia deluso di più. Certo il Milan può ancora salvare la stagione vincendo la coppa Italia contro la Juventus... (Ok ok, non ridete...)

 

5.Come i gol visti nel derby di Roma. Pioli paga per tutti. Una volta di più Spalletti di-mostra che probabilmente è l'uomo giusto. L'anno prossimo, trovando una degna al-ternativa al partente Sabatini, la Roma farà divertire i propri tifosi.

 

6.Condoglianze alla famiglia Maldini.

 

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 6a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

23.03.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

Bentornati a #6gradidiseparazione l'unica rubrica che garantisce ai propri lettori, già sin d'ora, di conoscere l’esito finale del campionato di serie A

 

1.Vincerà la Juventus. Ve l’immaginavate? Basta osservare, ci sono tutti i segnali. Buffon col record d’imbattibilità, un calendario decisamente migliore rispetto a quello del rivale Napoli e, per esempio, Bonucci diffidato dal campionato 92/93 e mai squalificato…

 

2.… con buona pace del fenomeno Sarri, che nonostante un’ottima squadra, forse con pochi ricambi rispetto alle reali necessità, ed Higuain (29 gol su 30 match e scusate se è poco…) arriverà secondo. Ah, mister Sarri, qualora leggesse queste righe, capisco che giocare all’ora della merenda non piace a nessuno, ma si ri-cordi che è una “gentile richiesta” delle tv. Che pagano anche il suo stipendio…

 

3.Indovinello; qual è la principale differenza (non che non ve ne siano altre, ma questa è la più evidente a parere di chi scrive) tra Rudi Garcia e Spalletti? Indi-zio, un tiro ciccato di Dzeko, diviene assist al bacio per Naingollan e la più brutta Roma “made in Certaldo” porta a casa un punto… altro che preparazione atletica…

 

4.Un mio amico toscano, da qualche anno a questa parte, arrivati a questo punto della stagione mi manda un whatsapp contenente una jpg che recita “qui ‘un si vince mai una -strumento da falegname-” Ed è vero, la bellissima fiorentina di inizio stagione non c’è più. Nonostante i grandi acquisti di gennaio. Come Be-naluane…

 

5.Lazio-Milan, manifesto di due squadre che non giocano al calcio. Ovviamente è colpa di Mihajlovic e Pioli. Come no…

 

6.Degno coronamento del punto 1, il Verona andrà in B. Sapevate anche questo? A proposito, complimenti a Bigon…

 

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 5a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

09.03.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

Bentornati a #6gradidiseparazione l'unica rubrica che garantisce ai propri lettori, già sin d'ora, di conoscere il futuro di Antonio Conte.

 

1.Va al Chelsea. Ah lo sapevate? Anche Tavecchio, che infatti ne ha dato annuncio urbi et orbi. Giusto un filo in ritardo rispetto a tutte le testate cartacee ed online nazionali ed internazionali.

Un ragazzo sul pezzo.

 

2.Come i gol visti in Fiorentina Verona. I toscani giocano bene, ma hanno il fiato corto. Probabilmente il mercato di gennaio poteva incidere di più. Risuona ironica la voce di Paulo Sousa che chiede rinforzi...

 

3.Come i gol visti in Inter Bologna. I nerazzurri vincono ma sono eccezionali nell'arte di complicarsi la vita. Si dirà, non per niente "Pazza Inter", ma così non si va lontano, soprattutto se la settimana prossima si prepara un match con la Roma che sa tanto di dentro/fuori per la zona Champions. Se il Mancio lo porterà a casa rientrerà a pieno ti-tolo nella corsa al terzo posto. Diversamente potrebbe tornare afono.

 

4.Complimenti alla Juventus, calendario alla mano è messa meglio delle rivali. Se poi qualche avversaria tenta di mantenere la porta inviolata arriva il colpo di un dei cam-pioni in bianconero (gran gol di Dybala, a proposito) ed i tre punti. Sì perché Buffon non prende gol da quando chi scrive aveva quattro anni. E domenica batterà il record di imbattibilità di Seba Rossi. Chapeau.

 

5.Complimenti a Spalletti. Sta dimostrando che Garcia aveva torto. La Roma è forte ed ha trovato continuità. Se dovesse vincere domenica con l'Inter partirebbe la caccia al secondo posto del Napoli, parso stanco anche domenica scorsa.

 

6.Quando scrivevo che Balotelli è un ex giocatore qualcuno su Twitter ha contestato (eufemismo) la mia affermazione. Adesso Mihajlovic pur di non farlo giocare gli pre-ferisce Luis Adriano di ritorno dalla Cina o Menez rientrante da un infortunio millena-rio. Lo ribadisco, SuperMario ha davanti a se un futuro luminoso a Dubai o in MLS, sempre che da quelle parti, visti i vari Giovinco, Donadel, ecc. cerchino personaggi e non atleti.

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Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 4a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

09.03.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

Bentornati su #6gradidiseparazione, questa settimana ci sono state poche sorprese dal punto di vista calcistico, pertanto scriverei volentieri di cucina.

 

Purtroppo non so cucinare, quindi i #6gradidiseparazione di esplicano nel seguente ordine;

 

1.La Juventus vince e mantiene la testa della classifica, ma fatica tanto, troppo, contro una squadra ormai in pausa mentale da un pò. Barzagli a fine partita parla di stanchezza in casa bianconera (ci credo, la Juventus è stata protagonista di una rincorsa clamorosa, successivamente alla partenza ad handicap). Allegri smentisce tutto anzi asserendo che la squadra sta bene ed è in forma. Dichiarazioni che ricordano a chi scrive quelle dell’allenatore livornese di un Milan di qualche anno fa. Quella squadra perse la vetta (e lo scudetto) nelle ultime giornate perché stremata da condizione fisica precaria ed infortuni. Ma d’altronde l’esempio non è calzante… o si?

 

2.Napoli vince e continua l’inseguimento ai bianconeri. Tolto Chiriches, il difen-sore dei partenopei riciclatosi come migliore assistman dei clivensi, davvero troppo poco Chievo. Esito scritto già prima del fischio d’inizio.

 

3.Prima sorpresa della settimana, la Roma ne fa 4 alla Fiorentina di Sousa. Complimenti al lavoro, più fisico che tattico, di Spalletti. Peccato, e qui an-diamo al ritorno col Real, che manchi personalità (il match coi blancos sarebbe potuto andare diversamente) e che il mister di Certaldo non abbia ancora imparato a distinguere Edin Dzeko dal ben noto fratello gemello Pippa (si come la sorella di Kate Middleton) che si aggira per Roma nelle vesti di turista. Pare non abbia mai centrato neppure la fontana di Trevi con una moneta da 5 cent. Ma queste sono solo illazioni.

 

4.L’Inter si riprende e tiene vivo l’obiettivo terzo posto. Ci sarebbe da scrivere su una squadra che nei primi 10’ del secondo tempo soffre il ritorno del Palermo Furioso. Mancini, per la cronaca, ha ritrovato la voce senza l’Ausilio (non Piero) del Benagol. Ne siamo felici.

 

5.Il sassuolo è una sorta di sentenza di Cassazione per il Milan. Anche Mijailovic condannato alla medesima pena inflitta ai suoi predecessori. Zero punti ed a casa. Il terzo posto era, è e rimarrà lontanissimo. Con buona pace del presi-dente Berlusconi.

 

6.Non so neppure quante rivoluzioni ha subito quest’anno la panchina del Pa-lermo. Ieri Iachini ha detto stop ed ha presentato le proprie dimissioni da tec-nico dei rosanero. Zamparini, primo caso a mia memoria, le ha respinte e l’allenatore stamani non s’è presentato al centro sportivo di Boccadifalco, chiarendo, qualora ci fosse bisogno, che lui quella società non vuol più sentirla nominare. Ieri sera Zamparini, in collegamento con Sportitalia, ha provato a chiarire la sua posizione. A me, personalmente, è parso provato ed un po’ “fuori fuoco” anche se, tra le tante cose dette una in particolare ha riecheggiato “se la squadra va bene è merito degli allenatori, se va male è colpa di Zamparini? Mi sono rotto le …” Se si tratta di un problema di vanità, di egocentrismo (lo capisco, è nella natura umana) suggerirei al Presidente rosanero di fare di tutto per mantenere la categoria, quindi, se ritiene, passare la mano (possibilmente non al fratello povero dell’indimenticato Manenti). A Palermo ha realizzato più di chiunque, quattro qualificazione in UEFA consecutive, una finale di coppa Italia, due promozioni, e poi Pastore, Cavani, Amauri, Barzagli, Zaccardo, Dybana, Vazquez, Ilicic e potrei continuare. L’era di Zamparini è stata tutto questo. Dovrebbe bastare a soddisfare anche l’ego più affamato.

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 4a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

03.03.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

Buongiorno e bentornati a #6gradidiseparazione, l'unica rubrica che racconta il calcio, ma sottovoce. Come il Mancio quando è afono...

 

Questa settimana partiamo con:

 

1.Come il gol realizzato dal Milan che consente alla truppa rossonera di portare a casa il bottino pieno al termine di una gara che gridava "bruttezza" a gran voce.

Squadra solida che lascia il bel gioco ad altri. Il presidente non è felice di que-st'ultimo punto, e poco importa se sono lontani i tempi di Rui Costa, Pirlo e Ri-valdo contemporaneamente in campo.

 

2.Come i gol di Napoli Fiorentina. Bella partita che riconcilia col calcio, special-mente coloro i quali hanno assistito all'indicibile bruttura di Milan-Torino. Pec-cato che le due rivali della Juve, pareggiando, abbiano di fatto, omaggiato i bianconeri di un'autostrada verso il titolo.

 

3.Come i punti presi dalla Juventus contro l'Inter. Squadra, quest'ultima, che per-de, ma in souplesse, quasi la cosa non riguardasse gli undici in campo. Interes-sante il mal di gola del Mancio che, pertanto, non rilascia dichiarazioni a fine match. Inevitabile la cazziata di Ausilio in diretta TV a tutta la squadra.

 

4.Come i gol che occorrerebbero stasera all'Inter per passare il turno in coppa Italia contro la Juventus. Impossibile? Mah...

 

5.Come i punti che separano la Roma dal Napoli. Protagonista tra i Giallorossi un grande El Shaarawy. Mi domando cosa pensi Galliani guardando il piccolo fa-raone, regalato alla Roma, ed il presunto campione Balotelli...

 

6.Forse non c'entra, ma auguri di pronta guarigione a Francesco Guidolin, oggi al-lenatore dello Swansea. Uno dei pochi signori del mondo del calcio. Dalle mie parti lo si ricorda sempre con affetto.

 

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 3a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

25.02.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

Bentornati su #6gradidiseparazione l’unica rubrica che parlerà, in esclusiva, del caso Totti/Spalletti. Capirete da voi che non è il caso di trascurare le seguenti righe…

 

 

1.Ok, non ne parliamo per primi, ma ne parliamo anche qui. L’intervista di Totti alla RAI ha fatto rumore, tanto quanto il silenzio assordante venuto dagli USA, luogo nel quale vive e lavora il presidente Pallotta che ha liquidato tutta la faccenda con un “parlerò con Francesco, ma comunque sto con Spalletti”. Intendiamoci, Totti è un dipendente dell’A.S. Roma e come tale deve comportarsi, interviste ed altri atteggiamenti capricciosi non sono stati, giustamente, tollerati da chi il gruppo deve gestirlo. Tantopiù che domenica sera la Roma ne ha fatti 5 -e potevano essere di più- ad una squadra di cui attualmente non ricordo il nome che è rimasta in partita solo per un quarto d’ora…

Tornando a Spalletti, bene ha fatto a non convocare il Pupone, ma se la Roma non intende, magari anche giustamente, rinnovare il contratto al Totti gioca-tore, lo dica chiaramente, come fece, per esempio, Agnelli ad un altro capita-no indiscusso del calcio italiano.

 

2.Come i gol della Juventus contro il Bayern. Per 60’ i bianconeri non la vedono mai, poi, appena i tedeschi rallentano prima Dybala, che fino all’anno scorso giocava in una squadra di cui davvero non ricordo il nome, e poi Sturaro rimet-tono in equilibrio la partita. Complimenti a Max Allegri, intendiamoci, sarà du-rissima al ritorno, ma almeno resta accesa la speranza. Peraltro ricorderete che il sottoscritto aveva candidato Sturaro al prossimo pallone d’oro. Ah no? Beh lo faccio adesso #sturaropallonedoro

 

3.come i gol che fa l’Inter alla Samp. Che non è il Real Madrid e nemmeno lo ri-corda. Lieto di vedere che la “guerra arbitrale” di Mancini pare finita. Sarà che ha portato a casa i tre punti. Buon per lui.

 

4.Come i gol nel derby di Verona. L’Hellas è praticamente spacciato ma ha messo in campo grinta e cuore portando a casa i punti. Altre squadre, adesso non saprei indicare quali ma certamente ci saranno, dovrebbero prendere esempio.

 

5.Come i gol della Roma domenica sera. Ne abbiamo parlato prima, perché ap-profondire?

 

6.Come i punti che separano il Milan dalla Roma, la più autorevole delle candi-date al terzo posto. La squadra di Mihajlovic è quadrata, qualcuno direbbe ro-gnosa, e mette la museruola al Pipita Higuain per tutto il match. Soffrendo porta a casa un punto, importante più per il morale che per la classifica. Ma al presidente, che chiede la champions, potrebbe non bastare. E poco importa se la squadra è qualitativamente inferiore rispetto a tutte le concorrenti. A Sinisa servirà un miracolo oppure, come ha giustamente dichiarato lui stesso, certamente troverà un’altra squadra che lo ingaggi. Probabilissimo addio a fine stagione.

 

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

RUBRICHE - 2a Puntata della Rubrica "6 gradi di separazione"

17.02.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

Buongiorno e benvenuti a "Sei Gradi di separazione" la rubrica col talento eclettico di Gabriel Garko e la competenza calcistica di... Gabriel Garko. Praticamente imperdibile.

Partiamo con i sei gradi di separazione odierni che cominciano con;

 

1.Come i punti che separano la Juventus dal Napoli dopo la vittoria dei bianconeri a firma Zaza. Partita francamente bruttina e Napoli che per la prima volta, ad un certo punto del match, sembra accontentarsi del pari snaturando la propria filo-sofia. In giro si legge che queste partite le vince chi è abituato ai grandi match. L'abitudine non comporta, a parere di chi scrive, deviazioni decisive negli ultimi minuti. Diciamo che il famoso bomber Culovic sa sempre essere determinante

 

2.Come le reti segnate ieri dal Psg di Laurent Blanc. Allo scrivente il tecnico francese sta parecchio sulle balle in effetti, ma ieri ha fatto giocare insieme Ibra, Cavani, Pastore, Di Maria e Lucas. Alla faccia di chi sostiene che troppo talento in campo pregiudica gli equilibri. Chapeau.

 

3.Come la percentuale di vedere Balotelli all'europeo. Prima di lui nelle preferenze di Conte Ci sarebbero Immobile, Zaza, Pavoletti, Vazquez, Pellè, Daniele Massaro, Marco Branca, Ruggero Rizzitelli...

 

4.Come i gol cui ha assistito chi ha visto Palermo - Torino. Ora la compagine ro-sanero ha richiamato alla guida Iachini. Da palermitano mi auguro che non sia troppo tardi per condurre in porto la salvezza. Avrei tenuto comunque Barros Schelotto. In mezzo al posto di Jajalo...

 

5.Come la posizione in classifica dell'Inter di Mancini. il tecnico Jesino sembra aver perso certezze e quel che peggio le ha perse anche la squadra. Le scene isteriche post partita ci sono state risparmiate grazie al silenzio stampa. Rimane comunque curioso il fatto che, in un campionato ad oggi privo di clamorosi torti arbitrali, il Mancio stia combattendo una personale (e solitaria) guerra contro il palazzo. Guerra cominciata, peraltro, subito dopo le festività natalizie. Sì perché sono ad allora i nerazzurri erano in testa alla classifica.

 

6.Menzione d'onore al tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic. Parte male, bersagliato dalla critica e dalla società. Niente scenate, solo lavoro. Oggi il Milan continua a non fare spettacolo, ma è concreto e quadrato. Ed ora rientrano Menez e Luis Adriano. Balotelli? Balotelli chi? Quello del Lumezzane?

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

10.02.2016

 

La rubrica che parla di calcio e della (il)logica che lo regola

 

1 In una scala fino a dieci è il voto che merita la buona sorte di Carlo

Conti che, contestualizzando tutto al suo attuale impegno festivaliero,

vede l’ultima serata scontrarsi clamorosamente contro il big

match di serie A. Immagino che lo share si alzerà parecchio intorno alle 23.00 Sino ad allora spazio alla verve artistica di Gabriel Garko.

 

2. Come gli acquisti che stanno facendo attualmente la differenza a

Roma (sponda Giallorossa). El Sahaarawy, regalo del Milan, e Perotti,

trattato dal ma mollato all’ultimo dai rossoneri. Galliani sa far soffrire i propri tifosi, gli va riconosciuto.

 

3. Come i gol che ha preso l’Inter a Verona. Contro l’ultima in classifica. Contro il peggior attacco della serie A. Però mister Mancini ci ricorda che tutte le gare sono difficili. Certamente.

 

4. Come il voto che darebbe, lo ha già manifestato in più occasioni, Paulo Sousa al mercato della Fiorentina. Ha chiesto uno, meglio due, centrali (Mammana e Lisandro Lopez ndr) di livello, gli hanno

preso Benalouane. Lo ricordate titolare nel Real Madrid al fianco di Pepe? No? Neanche lui.

 

5. Come i Punti che potrebbero separare Juventus e Napoli Domenica prossima in caso di vittoria partenopea (tifosi autorizzati a toccare ferro). Dybala contro Higuain, i due attaccanti più forti di questo campionato, a confronto. Dicono (chi? boh. Artificio letterario per introdurre una tesi differente rispetto a quella sostenuta da chi scrive…) che al Napoli possa bastare un pareggio. Per come ho visto gli azzurri non credo faranno calcoli, andranno in campo per fare la loro partita. Allo stadium non è facile per nessuno, anche se alla Juventus mancheranno un paio di pezzi importanti come Mandzukic e Chiellini.

Essenziale, anche in caso di errori clamorosi della propria difesa come già avvenuto col Carpi, che Allegri non si strappi nuovamente di dosso i vestiti. Tremo al pensiero degli epiteti che potrebbe lanciargli Sarri.

 

6. come il numero (record immagino) di allenatori che vuol raggiungere il Palermo quest’anno. Da Palermitano seguo la vicenda con un mix di affetto, stupore, finto candore, autentica rassegnazione per un’annata nata male e proseguita peggio. Partita con Iachini, la compagine rosanero lo ha poi sostituito con Ballardini, esonerato in diretta TV da Sorrentino, vero allenatore in campo del match di Verona contro l’Hellas. Quindi Viviani e poi la coppia Barros Schelotto/Tedesco. Adesso l’argentino si sarebbe scocciato della propria situazione da “dirigente accompagnatore” (che non può interloquire con la stampa ne con i giocatori in campo ed in questo senso lo giustifico, immaginatevi una vita durante la quale potete dialogare solo con Tedesco. Appunto.) Quindi? Quindi Domenica in panchina andrà esclusivamente lo stesso Tedesco, peccato perché non mi dispiaceva affatto la rappresentazione del “telegrafo senza fili” messa in piedi da quest’ultimo, Schelotto e Maresca atta a superare le barriere linguistiche.

 

Massimiliano Robberto Twitter @massimosistema

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