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SOCIETA' - Moda, orgoglio milanese. L’avventura “firmata” Prada

Marzo 2018

Il modello per eccellenza del vero stile milanese, la raffinata semplicità delle linee, un vero culto per la qualità dei materiali a favore di una signorilità tutta da indossare. Chi veste Prada sa che quest’ azienda è sinonimo di eleganza e ricercatezza.Un’ azienda storica, fondata nel 1913 nel cuore di Milano dai fratelli Mario e Martino Prada, e che mette le basi nella Galleria Vittorio Emanuele II. A quell’epoca nasce come negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio di lusso e presto diventa boutique, un luogo esclusivo, la mecca chic degli alto borghesi milanesi, degli aristocratici europei nonché, a soli tre anni dalla sua apertura, fornitore ufficiale della Real Casa di Savoia. Un’azienda sicuramente avanguardista, che spezza le regole dello stile passato e cavalca l’onda del cambiamento storico che porterà ad un futuro nuovo. Questione di classe, di comunicazione. E di saperci fare, sino ad oggi.Non sarà certo la chiusura del bilancio 2017 con fatturato e utili a 249 milioni a frenare gli obiettivi di un’azienda come questa. Con questi risultati Prada compie un viaggio a ritroso di sette anni e torna ai profitti del 2011. Dati che farebbero presagire a molte società momenti tutt’altro che rosei. Nonostante gli utili in calo, secondo le dichiarazioni dell’a.d. Patrizio Bertelli il 2018 ha avuto un avvio promettente. “Sono soddisfatto di come abbiamo chiuso il 2017: nella seconda parte dell’anno e in questi primi mesi del 2018 il trend delle vendite é andato progressivamente migliorando, rendendo così visibili i primi importanti risultati derivanti dalle iniziative strategiche avviate su diversi fronti” dichiara Bertelli a La Repubblica. Sempre secondo Bertelli, il brand Prada é tornato a crescere nelle principali aree geografiche. “Siamo convinti che avviare un nuovo capitolo della storia del gruppo partendo dal nostro patrimonio culturale e dai valori distintivi dei nostri brand, sia la giusta risposta per competere in un mercato sempre più complesso. Il 2018 ha avuto un avvio promettente: ringrazio tutti i colleghi del Gruppo Prada per l’impegno profuso in questi anni nel riportare l’azienda verso la crescita, che sono fiducioso rappresenti l’inizio di un nuovo periodo di sviluppo”.Il marchio Prada, grazie ad una capillare catena di boutique monomarca o tramite la grande distribuzione organizzata, distribuisce i propri prodotti sull’intero territorio mondiale. Fra le sue creazioni, non solo abiti e pelletteria, ma una diversificazione trasversale. Tra le sue concezioni telefoni cellulari, destinati alla fascia medio-alta e in collaborazione con LG Electronics, orologi, profumi, annoverando fra i suoi testimonial, per le campagne pubblicitarie, personalità appartenenti al mondo della moda e del cinema di fama mondiale. Ma c’è altro. Prada è anche sinonimo di arte, presenziando in diverse città nel mondo con opere dedicate alla Maison da architetti del calibro di Renzo Piano ed artisti come Elmgreen & Dragset. Ma è nella sua citta, Milano, che dal 1993 Miuccia Prada e Patrizio Bertelli hanno concettualizzato il marchio estendendolo ad arte. Prima col progetto PradaMilanoArte, atto a promuovere attraverso mostre, esposizioni, opere di scultura contemporanea, e con la Fondazione Prada in seguito, ogni anno vengono organizzate performances e mostre dedicate alle opere di arte contemporanea di artisti internazionali, alle quali vengono inoltre dedicate pubblicazioni. Una curiosità? Prada è anche “dolce”. Ha infatti rilevato l’80% della celeberrima Pasticceria Marchesi, di Angelo Marchesi, acquistata dal gruppo nel 2013.

Scopri di più su http://www.ilpunto24.it/moda-orgoglio-milanese-lavventura-firmata-prada/ Katia Ardemagni

 

 

MODA - A.I.Y.B promuove lo YOGA IN AZIENDA

Marzo 2018

Per le aziende l’antichissima disciplina YOGA diventa quanto mai attuale, sperimentando in modo concreto la possibilità di trasformare gli ostacoli in opportunità, incoraggiando un approccio creativo alla soluzione dei problemi nel contesto lavorativo di oggi giorno.

Questo approccio è ben perseguito da Lorena Pajalunga, Presidente AIYBAssociazione Italiana Yoga per Bambini, che non pensa solo al mondo bimbo e mamme, ma che trasferisce le pratiche dello yoga al mondo delle aziende e del business.I ritmi frenetici della vita moderna non consentono di dedicare il giusto tempo a se stessi e questo è causa di stress che a sua volta porta a molte patologie come ansia, depressione, insonnia, cefalee e problemi posturali provocati dalle cattive abitudini che

si assumono in ufficio.

La conoscenza di semplici tecniche e la loro applicazione consentono la gestione dello stress e facilitano l’autocontrollo: la maggior conoscenza di sé porterà alla consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza. Queste sono le basi per un possibile cambiamento che da benessere individuale diventa benessere aziendale.

È ormai scientificamente provato che lo yoga abbia un potere nella terapia e nella prevenzione di disturbi psicologici causati da stress: l’Asana favorisce l'equilibrio mentale, condizione indispensabile per applicare le tecniche di controllo del respiro (Pranayama) ed in seguito per addentrarsi in pratiche sempre più rivolte alla mente.

Durante la lezione di YOGA, l’ambiente non è competitivo né gerarchico, ognuno fa qualcosa per il proprio benessere, la parola lascia lo spazio al silenzio e all’ascolto di sé. Il clima tra I colleghi si distende aumentando il dialogo tra le persone che vivranno l’azienda anche come luogo di piacere e benessere. L’importanza che da sempre nello yoga viene data alla persona, si trasforma all’interno di un’azienda in un patrimonio importante su cui investire per creare la differenza.

Per maggiori info, Ufficio stampa & PR pr@brandsavetheworld.com

 

Redazione

 

 

MODA - Un italiano strega la WPP

16.02.2017

La World Press Photo è una organizzazione no-profit con sede ad Amsterdam, fondata nel 1955. Ogni anno organizza il più grande e prestigioso concorso di fotogiornalismo a livello mondiale. Per il concorso 2017 vince la foto che ritrae l’attentatore dell’ambasciatore russo in Turchia, ad Ankara. Il fotografo dell’Ap Burhan Ozbilici è riuscito ad immortalare la tragedia che si è consumata ad Ankara, lo scorso 19 dicembre, quando il killer poliziotto Mevlut Mert Altintas ha ucciso Andrei Karlov, nel corso di un’inaugurazione di una mostra. Il fotoreporter è riuscito a riprendere l’intera sequenza dell’attentato. Il presidente della giuria della World Press, Stuart Franklim commenta la foto che ha vinto il concorso: ««E’ incredibile la forza che comunica questa foto, davvero incredibile, l’emozione e ovviamente l’orrore che riesce a suscitare»». La giuria ha esaminato fra ben 80.408 fotografie di 5034 fotografi provenienti da 125 diversi Paesi. Fra i migliori al mondo, con il terzo piazzamento in assoluto, troviamo un italiano, Francesco Comello, friulano, di Qualso di Reana del Rojale, provincia di Udine.

Comello appunto si è infatti aggiudicato il terzo premio Daily Life-Storie del WPP con la fotografia intitolata “l'Isola della salvezza”. La serie, di cui fa parte l'immagine vincitrice, racconta la vita di una comunità isolata chiamata "Isola della Salvezza", che si trova vicino a una strada trafficata che porta da Mosca a Yaroslavl, in Russia. Fondata nei primi anni Novanta da un prete ortodosso, è un centro spirituale, educativo e culturale che ospita attualmente 300 ragazzi e ragazze, molti dei quali visti come emarginati.

Simone Novara

 

 

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