Sciare alla Piana di Vigezzo

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SCIARE IN VAL VIGEZZO

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Sciare alla Piana di Vigezzo

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Accesso privilegiato alla Val Grande, l’area wilderness più vasta d’Italia, la Valle Vigezzo è conosciuta come la “Valle dei Pittori” sia per la storica presenza di ritrattisti e paesaggisti sia per la bellezza della natura e dei suoi paesi, ma è anche apprezzata per le tante opportunità turistiche e sportive. Nella stagione invernale la stazione sciistica di Piana di Vigezzo (1.712 m) offre 20 km di piste dalle differenti difficoltà - adatte anche allo snowboard – che si aggiungono agli altri impianti per lo sci alpino del Cui Dariolo di Malesco e della Baitina di Druogno, più adatti ai principianti. Per lo sci nordico il punto di riferimento è il Centro polifunzionale di Santa Maria Maggiore, da cui parte una pista di 20 km, che arriva a toccare i comuni di Druogno e Malesco. Il tracciato si snoda attraverso boschi e zone pianeggianti ed in parte è dotato di un impianto d’illuminazione artificiale per gare in notturna. Una pista di 5 km in alta quota si trova in Val Loana, alle porte del Parco nazionale della Val Grande, mentre un altro piccolo anello d’altura è presente a Vigezzo. Hockey e curling si possono praticare nel parco del ghiaccio di Malesco, dove vi è anche una pista di pattinaggio all’aperto.

 

Link sito: www.pianadivigezzo.it

 

 

APERTURA 2017: LE ULTIME NEWS

 

Sarà la società «Vigezzo and friends» a gestire per i prossimi due anni gli impianti di risalita La Piana di Vigezzo a Craveggia. L’Unione montana - proprietaria della struttura - aveva aperto una procedura per esplorare l’interesse di qualcuno che subentrasse alla «Funivia Piana di Vigezzo srl», società pubblica a socio unico che per anni ha avuto la gestione e che ora è in liquidazione.

 

Sarà un impegno non indifferente per la nuova società - con sede a Gravellona Toce e costituita apposta per gestire la Piana - che avrà il compito di rilanciare gli impianti di risalita della valle Vigezzo dopo il poco lavoro negli ultimi anni soprattutto in inverno vista la scarsità di neve. Due anni fa l’apertura è stata solo per la pista dei bambini, l’anno scorso invece è stata l’unica stazione sciistica del Vco a non aver lavorato nemmeno una giornata.

 

 

«E’ impossibile pensare di puntare tutto sulla stagione invernale - afferma Paolo Giovanola, vice presidente dell’Unione e amministratore unico di Funivia Piana di Vigezzo srl -. Le condizioni climatiche sono sempre più incerte, serve pensare a un rilancio complessivo puntando soprattutto sulle attività estive. Poi, se ci sarà neve si aprirà anche d’inverno. Ma non deve essere la priorità». In questo periodo la cabinovia a otto posti è ferma per manutenzione. «E’ bene però farci trovare pronti nel caso arrivasse la neve» dice il vice presidente dell’Unione.

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Martedì l’assegnazione

 

Martedì 7 ci sarà l’incontro ufficiale con la società «Vigezzo and friends» - l’unica ad aver manifestato interesse - e così l’assegnazione definitiva per i prossimi due anni con la possibilità di rinnovare per un altro. «Presenteremo nei prossimi giorni le persone che fanno parte della società - prosegue Giovanola -. Sarà un banco di prova per entrambi: dal canto nostro chiediamo un impegno serio per rilanciare questa attività». Intanto l’Unione della valle Vigezzo ha in serbo alcuni progetti per dare una nuova veste agli impianti di Craveggia.

Accordo con la Regione

 

«Con i fondi del Piano di sviluppo rurale andremo a realizzare una strada di accesso che dalla Colma di Craveggia arriva a La Piana - spiega Giovanola -, questa servirà per le emergenze e per i servizi. Nel frattempo si sta lavorando sul programma Interreg con la Svizzera per il rilancio delle camminate a piedi sfruttando la mobilità già esistente. Infine vogliamo stipulare un nuovo accordo con la Regione con un piano d’intervento da attuarsi in circa 2 anni per un importo di circa 800 mila euro da Torino e un nostro cofinanziamento del 10%. Con gli investimenti si punterà al turismo estivo, creando per esempio una pista da downhill. Puntiamo al recupero del ristorante di quota».

 

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