Economia

26.11.2015 -

In caso di abusi edilizi, la scelta tra demolizione e multa non può essere lasciata alla discrezionalità dei Comuni. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale che,con la sentenza 233/2015, ha dichiarato illegittime le deroghe alle sanzioni del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) introdotte dalla Regione Toscana (articoli 207 e 208 della Legge Regionale 65/2014).

Chi sbaglia pagherà e non poco, la nuova linea dellla coerte sembra essere finalmente orientata verso un sistema più equo.

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INDICI GIORNALIERI MATERIE PRIME COMMODITIES

 

Prima Pagina

ECONOMIA - GUIDA ALLE PENSIONI INTEGRATIVE

13.11.2017

Ripiegati sul primo pilastro della previdenza, concentrati a discutere la quota 67, dal 2019, dell’età pensionabile, ci siamo persi per strada il resto. Colpevolmente. È innegabile che il futuro delle pensioni passi dalla coesistenza virtuosa di tre forme assicurative. Sulla prima, la più importante, alla quale è legata la sostenibilità dei conti pubblici, si litiga in questi giorni tra governo e sindacati. E non solo sul trattamento dei cosiddetti lavori usuranti. La seconda, quella della previdenza integrativa, avrebbe bisogno di una maggiore attenzione e di un rinnovato slancio. È finita in un incomprensibile cono d’ombra. La proposta di legge di bilancio per il 2018 non se ne occupa, a parte la possibilità di percepire con l’Ape volontaria, una parte del capitale della rendita integrativa (in sigla Rita). La precedente legge di bilancio, sulla falsariga di quello che sta avvenendo per i Pir, i Piani individuali di risparmio, aveva detassato i rendimenti degli investimenti dei fondi pensione a favore dell’economia reale. Come succede all’estero.La diffusione dei fondi integrativi di categoria, cioè chiusi o negoziali, ma anche per quelli aperti, proposti da banche e assicurazioni, venne incredibilmente ostacolata nel 2014 quando il governo Renzi decise di aumentare il livello di tassazione dei rendimenti dall’11,5 al 20%. In molti altri Paesi l’aliquota in fase di accumulo è zero. La misura si è riflessa sull’andamento degli iscritti che per i fondi chiusi sono (al 30 giugno 2017) 2 milioni e 666 mila e per quelli aperti un milione e 315 mila. La proposta di ripristinare condizioni più favorevoli, sotto il profilo fiscale, per la previdenza integrativa nella legge di Bilancio 2018 è stata bocciata. Avrebbe comportato un costo di circa 300 milioni di euro l’anno. Sarebbe stato però un buon investimento. In assenza di misure di rilancio dei fondi chiusi o aperti, si moltiplicano le offerte dei prodotti assicurativi come i Pip, i Piani individuali pensionistici, vecchi e nuovi, con gestioni separate degli attivi, cioè bloccati a favore degli aderenti, o più legati ai mercati finanziari. O altri prodotti del ramo terzo, polizze vita, unit linked e così via. Questa inerzia governativa lascia terreno fertile a banche, compagnie e reti che hanno però costi decisamente più alti sui quali non sempre vi è la necessaria trasparenza. L’assicurato sottovaluta piccole all’apparenza differenze percentuali che però proiettate su un arco di tempo di 30 anni possono falcidiare il capitale finale anche di un terzo. Redazione

 

ECONOMIA - NUOVO JOBS ACT PER GLI AUTONOMI

11.05.17

Dopo l'approvazione dello scorso 9 marzo da parte della Camera, oggi il Senato darà il via libera definitivo al ddl riguardante le nuove norme che regolamenteranno il lavoro degli autonomi e dei collaboratori a Partita Iva. Ecco le principali novità: Il Jobs Act autonomi riguarderà oltre due milioni e mezzo di lavoratori, i quali potranno finalmente usufruire di maggiori tutele in caso di malattia, gravidanza e ritardo nei pagamenti. Ma vediamo più nel dettaglio cosa andrà a cambiare.

Maternità e congedo parentale

La futura madre potrà percepire l'assegno di maternità anche nel caso in cui la lavoratrice, a causa di vincoli contrattuali pre-esistenti, dovesse continuare a fornire le proprie prestazioni.

Il congedo parentale viene esteso a sei mesi (prima erano solo tre) e sarà usufruibile entro i tre anni dalla nascita del figlio. La lavoratrice inoltre potrà concordare con il cliente di essere sostituita da una persona di fiducia in possesso dei requisiti professionali necessari.

Jobs Act, come chiedere il congedo parentale a ore

Spese formazione deducibili

Partite Iva individuali e lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps potranno quindi partecipare a corsi di aggiornamento e master professionali deducendo tutte le spese di formazione dall’imponibile fino a 10mila euro l’anno (contro il 50% del totale massimo previsto dalla precedente normativa). Per le certificazioni professionali invece, si potranno registrare detrazioni fino ai 5mila euro.

Pagamenti

Sono ora considerate abusive tutte le clausole che prevedono pagamenti oltre i 60 giorni. In caso di mancata riscossione, l'autonomo avrà diritto alla totale detrazione.

Malattie e Infortuni

In caso di infortunio o malattia prolungata, il rapporto lavorativo continuativo instaurato con un cliente non può essere considerato estinto, ma sospeso. Il tempo massimo per tale sospensione è fissato a 150 giorni.

In caso di sospension del rapporto di collaborazione per più di 60 giorni a causa di gravi malattie, potrà interrompere il versamento dei contributi e dei premi assicurativi fino ad un massimo di due anni.

Inoltre, le norme di sicurezza, tutela contro infortuni ed igiene del lavoro, vengono estese anche ai lavoratori autonomi che svolgono le loro prestazioni direttamente sul luogo di lavoro del proprio committente.

Diritto alla disconnessione

Negli accordi tra impresa e lavoratore autonomo dovrà essere presente anche un punto che regolamenti rigidamente i tempi di riposo (il cosiddetto diritto alla disconnessione appunto) e di non-reperibilità. I più il lavoratore "agile" dovrà percepire pari compenso rispetto ai lavoratori dipendenti della stessa azienda che svolgono la sua stessa mansione.

 

Redazione

ECONOMIA - NUOVA TASSA IN BUSTA PAGA, ECCO DI COSA SI TRATTA

06.04.2016

La situazione dei conti pubblici italianicontinua a frenare l'economia. Il sentiero per il risanamento secondo la Corte dei Conti sarà faticoso ma necessario. I magistrati contabili tracciano un futuro duro per il Paese. Per la Corte il risanamento finanziario per l'Italia ''è reso più faticoso'' da una dinamica del prodotto interno lordo meno pronunciata degli altri Paesi dell'area euro. Ma ''considerando il maggior livello del debito'' questo sentiero è ''necessario''. Nel Rapporto 2017 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti, presentato oggi a Roma dal presidente Arturo Martucci di Scarfizzi viene analizzata la situazione dei conti pubblici che a quanto pare è sempre più preoccupante. ''Nella prospettiva storica e nel confronto con gli altri Paesi europei, lo sforzo di risanamento finanziario perseguito dall'Italia, reso necessario da un livello del debito elevato, prosegue o si attenua? Guardando al periodo intercorso dalla decisione di aderire alla moneta unica ad oggi - spiega il rapporto - il saldo primario rimane sempre positivo, ma si riduce progressivamente". "La riduzione degli oneri per interessi - continua il documento - ne compensa gli effetti sull'indebitamento, che rimane in prossimità del 3% del prodotto, la soglia fissata nel Trattato di Maastricht". "Nel contesto di bassa crescita che ha caratterizzato gli anni più recenti e di un'inflazione ben al di sotto degli obiettivi delle Autorità monetarie, livelli del saldo primario più contenuti, uniti ad un costo medio che si mantiene comunque vicino al 3%, generano un ulteriore aumento del debito che, a fine 2016, arriva al 132,6% del Pil'', continua il rapporto. Ma la Corte pone l'attenzione anche sul macigno fiscale sulle imprese italiane: "Accanto a una pressione fiscale tra le più elevate dei paesi Ue, il total tax rate stimato per un’impresa di medie dimensioni testimonia di un carico fiscale complessivo (societario, contributivo, per tasse e imposte dirette) che penalizza l’operatore italiano in misura (64,8%) eccedente quasi 25 punti l’onere per l’omologo imprenditore dell’area Ue/Efta". Anche il cuneo fiscale "colloca al livello più alto la differenza fra costo del lavoro a carico dell’imprenditore e reddito netto del lavoratore", ben 10 punti sopra l’onere medio ne resto d’Europa.Redazione

 

ECONOMIA- ECCO I PRIMI NOMI DEI DEBITORI DI MPS

11.01.2017

Per ora chi dovrebbe fare luce sui crediti facili concessi da Mps non ha alcuna intenzione di svelare chi non ha restituito il dovuto all’istituto senese, e continua a difendere la privacy dei bidonisti, come ha fatto anche il nuovo amministratore delegato della banca, Marco Morelli: «Non possiamo fare quei nomi, altrimenti rovineremmo la loro reputazione». Di più: i vertici della banca hanno avvertito con una mail-circolare anche i propri dirigenti e dipendenti: se uscirà qualcuno di quei nomi, scatteranno inchieste interne e provvedimenti disciplinari. Ma il pressing mediatico e politico-istituzionale per fare pubblicare la lista di chi ha preso i soldi e non li ha restituiti è così alto e continuo che difficilmente lo scudo di Morelli potrà resistere a lungo. Anche perché se Mps si trova in queste condizioni e ancora una volta bussa alla porta dello Stato chiedendo un salvataggio pagato dai contribuenti, non poco è dovuto a quei 47 miliardi di sofferenze lorde che si sono accumulate in modo esponenziale negli ultimi anni proprio per il credito facile concesso a medie e piccole aziende.

 

 

Redazione

ECONOMIA - ECCO COSA SUCCEDE AI NOSTRI SOLDI DOPO IL NO

12.12.2016

La grande corsa dei mercati americani dopo l'elezione di Trump era già abbastanza difficile da spiegare, si presentavano due pessimi candidati e chiunque vincesse certamente non poteva essere una buona notizia. Le prime nomine di Trump in posti chiavi di uomini di potere dell'industria del petrolio e dell'acciaio, con legami discutibili con alcuni paesi produttori, non fanno certo sperare in una politica economica illuminata.

Ma la settimana scorsa, nel silenzio completo delle autorità di vigilanza, sempre invece veloci a sospendere i titoli quando scendono, si sono unite le peggiori notizie economiche possibili per l'Italia con la migliore settimana di borsa dal 2012. E la migliore settimana di sempre per il comparto bancario.

Le borse reagiscono al contrario di quello che il quadro economico dovrebbe suggerire e questo non può che essere ricondotto ad una regia da parte delle grandi istituzioni: in tutti gli interventi di esponenti delle banche centrali o dei governi si sente citare come prima preoccupazione l'impatto sui mercati finanziari, non sull'economia reale: si parla molto più dei problemi dei detentori delle subordinate di MPS che dei terremotati in Italia centrale.

Il governo appena insediato nasce sulla base della mancanza di assunzione di responsabilità: ora se si dovrà firmare il decreto per la nazionalizzazione di MPS non sarà più l'esecutivo che per mesi ha decantato le doti dell'istituto a doversene prendere la responsabilità, ma suoi fedelissimi, pronti poi a farsi da parte quando la gente si sarà dimenticata: il che sembra accadere sempre più spesso.

 

 

Redazione

ECONOMIA - COSA SUCCEDE A MPS? ECCO LE PROSPETTIVE FUTUREO

28.11.2016

Il potenziale investimento in MPS del fondo del Qatar (che certamente, come nel caso dei pesanti investimenti immobiliari a Milano riceverebbe qualche merce di scambio, in se la partecipazione in MPS non ha nessun valore) e gli apparenti interessi di investitori esteri in Pioneer dipendono dall'esito di questa consultazione. Le ragioni son diverse da quelle comunemente addotte: è la centalizzazione nelle mani dello stato di alcuni settori legati a infrastrutture ed energia prevista dalla revisione del capitolo V della costituzione a spingere gli investitori in questa direzione.

Come nel caso della contesa di Mediaset con Vivendi (che certo non è facilitata dall'ingresso di Enel nella banda larga) e della stessa cessione del Milan, che potrebbe saltare per motivi politici, l'obiettivo di grossi gruppi che investono in italia è di avere il minor numero di interlocutori possibili.

Al di là quindi di qualsiasi valutazione politica, un esito negativo del referendum metterebbe in serio dubbio la sopravvivenza, questa volta il Financial Times ha probabilmente ragione, di diverse banche italiane e probabilmente la stessa fusione tra BPM e Banco: rimaniamo dell'opinione che comunque istituti come MPS o Carige siano destinati alal risoluzione e che pertanto sarebbe meglio che il processo fosse accellerato da un evento esterno. Ma certamente non così la pensano la somma dei principali operatori finanziari che vedono nel successo del referendum una opportunità per transazioni che non necessariamente sono nell'interesse del paese.

Redazione

ECONOMIA- COME INVESTIRE NEL 2017, ECCO COSA SUCCEDERA'

24.11.2016

Negli ultimi 20 anni, la proporzione di utenti internet al di fuori degli Stati Uniti misurata da comScore è cresciuta dal 34% all'89%, e l'area EMEA rappresenta oggi un terzo dell'audience complessiva. Ulteriori dati sono disponibili nella relazione 2016 Global Future in Focus.

La crescita globale delle piattaforme mobile ha creato nuovi consumatori digitali e provocato un incremento del tempo dedicato alle attività online. E l'Italia non è certo immune a tale tendenza. Il 70% dell’audience digitale complessiva utilizza dispositivi mobili per accedere a contenuti, sia in maniera esclusiva che in aggiunta a computer desktop. All'interno di questo nuovo ecosistema, i rilevamenti di comScore MMX Multi-platform sottolineano l'importanza delle applicazioni, le quali sono responsabili del 90% del tempo di utilizzo complessivo di dispositivi mobili in Italia. Gli utenti di applicazioni tendono oggi ad affidarsi ai dispositivi smart per soddisfare esigenze di consumo sempre crescenti. Ma, se le opportunità offerte da una tale tendenza sono sotto gli occhi di tutti, i brand devono anche acquisire una più chiara consapevolezza delle sfide associate a questa piattaforma potenzialmente lucrativa.

Gli italiani trascorrono più tempo su dispositivi mobili rispetto ai computer desktop; il mobile rappresenta circa il 64% del tempo complessivo di utilizzo di dispositivi digitali, mentre le applicazioni contano per circa il 90% dei minuti dedicati ai dispositivi mobili.

A giugno, il 28% degli utenti di applicazioni per smartphone ha usato dispositivi mobili per confrontare i prezzi di prodotti, e circa un terzo ha dichiarato di compiere tale attività su base settimanale.

Il 37% degli utenti di applicazioni per smartphone accede a siti di social network quasi una volta al giorno, e circa un terzo degli stessi condivide quotidianamente foto o video.

Il 27% di coloro che hanno scaricato almeno un'applicazione in un dato mese utilizza anche app di notizie locali o internazionali.

La sfida principale con cui i provider di app in tutto il mondo si ritrovano a dover fare i conti è rappresentata dagli ostacoli al download: in Italia, solo un quarto degli utenti di dispositivi mobili scarica nuove applicazioni nell'arco di un mese.

Redazione

ECONOMIA- Riflessioni sull'economia svizzera e del Canton Ticino

15.11.2016

La piazza finanziaria svizzera è stabile e in buono stato di salute: estende in modo costante le proprie attività a nuovi ambiti operativi, come ad esempio l’asset management o l’hub per il RMB, e affronta attivamente le sfide comportate dalla digitalizzazione.

Affinché la piazza finanziaria possa continuare a svolgere il proprio ruolo di motore dell’economia, sono necessarie condizioni quadro ottimali, alla cui definizione la politica e le autorità sono chiamate a contribuire in misura decisiva. In Svizzera la LSF e la LIFin si trovano attualmente in fase di discussione parlamentare. Con il mandato conferito al Consiglio federale di elaborare un rapporto volto a una regolamentazione ancora più efficiente, il Parlamento dà seguito alle proposte avanzate dal settore finanziario. L’accesso ai mercati in chiave transfrontaliera è di importanza altrettanto elevata per una piazza finanziaria caratterizzata da uno spiccato orientamento internazionale come quella svizzera. Inoltre, la nostra piazza finanziaria è chiamata ad affrontare le nuove sfide comportate dalla Brexit.

uai passeranno ora i protagonisti di questa squallida scenetta. L'accusa è interruzione di pubblico servizio oltre gravi danni causati al velivolo. Per dovere di cronaca, va segnalato che il volo è poi ripartito fino a Malta, chiaramente senza i due burrascosi protagonisti. Redazione

ECONOMIA - Cambio dollaro/euro sempre sull’ottovolante, l’economia EU in stallo

10.11.2016

Non ha detto assolutamente niente la Yellen lo scorso venerdì, tant'è che prima il dollaro si è indebolito, poi su una successiva intervista televisiva della Yellen da cui i mercati hanno capito esattamente il contrario di quanto percepito in conferenza stampa, il dollaro si è rafforzato.

Nei suoi anni di mandato, se la Yellen non ci fosse stata sarebbe stata esattamente la stessa cosa: mai una posizione chiara e nonostante le intenzioni alla vigilia del mandato, attenzione massima ai mercati finanziari non all'economia reale.

Non verranno quindi da questa riunione spunti per le borse e crediamo in genere non ne verranno più dalle banche centrali: l'epoca delle politiche monetarie espansive è finita.

La borsa italiana rimane completamente ingessata anche se nelle ultime sessioni si è sfruttata la scarsa liquidità per dare impeto al mercato, complici alcune notizie poi rivelatesi non vere, come quella della cesisione di Bank Pekao da parte di Unicredit. Abituiamoci a questi titoli da rotocalco, è oramai comune la diffusione di presunte indiscrezioni sul mercato ogni volta che la situazione tende a peggiorare.Continuiamo a raccomandare di alleggerire le posizioni in titoli di credito prima dell'inizio dell'autunno dove tra collocamento di Poste, aumento di capitale di MPS, dubbi sulla fusione tra BPM e Banco Popolare e quasi certamente annuncio da parte di Unicredit per un nuovo aumento di capitale, ci sono tutti i imotivi per una nuova discesa dei corsi dei titoli del credito.

Gli investitori stranieri danno poi enorme peso all'esito del Referendum, piuttosto incerto, tanto che l'economista Stiglitz ha suggerito pubblicamente che il governo lo cancelli: cosa peraltro impossibile perchè i sostenitori del Si hanno raggiunto il quorum di firme necessarie. Se come auspicabile eventuali aiuti di stato saranno destinati alla ricostruzione nelle zone terremotate e non a riduzioni di tasse ad effetto, lo spazio politico di manovra per il governo si restringe molto e così la sua posizione in vista del referendum.

Redazione

 

 

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ECONOMIA - Aprire un negozio in affiliazione è meno rischioso, ecco i dati

15.09.2016

Aprire un negozio in franchising è meno rischioso che aprire un negozio tradizionale. Lo conferma un nuovo studio del Centro Studi del Salone Franchising Milano che sottolinea come il tasso di mortalità dei negozi in affiliazione sia minore del 33% di quelli tradizionali nel periodo 2011-2014 (basato su dati Unioncamere, Confimprese, Assofranchising). La formula del franchising riduce il fattore rischio da parte degli affiliati perché si aderisce ad una rete commerciale consolidata che fornisce ai nuovi commercianti i prodotti, il know how, la formazione e il marketing, abbassando la quota di capitale necessaria ad avviare il negozio.

Sono oltre mezzo milione gli italiani che ogni anno si avvicinano alla realtà del franchising, tramite i web specializzati o fiere come il Salone Franchising Milano (organizzato da Rds e Fiera Milano dal 3 al 5 novembre in Fieramilanocity), visitato nel 2015 da 15 mila potenziali franchisee. E il comparto cresce anno dopo anno con oltre 51 mila negozi e centri servizi aperti in affiliazione, per un fatturato totale di 23 miliardi di euro.

Attenzione però al fenomeno del franchising pirata, cioè a quelle imprese che si infiltrano nel comparto per far firmare ai nuovi affiliati contratti capestro, o che organizzano vere e proprie truffe. L’esempio più classico, secondo il Centro Studi Salone Franchising Milano, è quello di imprese che vogliono svuotare i propri magazzini di prodotti invendibili che finiscono sugli scaffali di qualche nuovo negozio in affiliazione: il franchisee finisce col trovarsi con la merce invenduta e il denaro da pagare all’impresa disonesta. Oppure imprese che lanciano sistemi franchising senza averli adeguatamene testati, con una struttura organizzativa e un piano di business inadeguati. Le truffe vere e proprie, per fortuna sempre più rare, sono quelle in cui il franchisee paga la quota di ingresso nel sistema di affiliazione, ma poi l’impresa si dilegua ed i prodotti da vendere non arrivano mai. Redazione

 

 

ECONOMIA - Recordati grandi movimenti in borsa nel 2016

15.06.2016

Recordati, il colosso farmaceutico italiano fondato nel lontano 1926, ha da poco acquisito la possente Italchimici per la stratosferica cifra di 130 milioni di euro. L’accordo milionario, giunto dopo una serie di trattative, avrà come obiettivo quello di accrescere ancora di più la potenza di Recordati, che avrà finalmente a disposizione importanti soluzioni nel settore delle patologie respiratorie e della gastroenterologia. Chiudendo con un semplicissimo dato, possiamo ricordare che tale realtà, nel corso del precedente anno, ha avuto la bravura di portare a casa ricavi in aumento del 6% che, tradotti in euro, fanno circa un miliardo. Parole incoraggianti arrivano anche dal presidente ed amministratore delegato che, fiducioso per il futuro, attende risultati in aumento. Essendo il settore farmaceutico uno dei più in crescita in questi ultimi periodi, pensi che Recordati darà soddisfazioni anche a livello azionario? Per tutte le news in questo momento di turbolenza economica, vai alla nostra pagina economica di Milan4News.

Redazione

 

ECONOMIA - Pensioni, il governo pensa al riscatto della Laurea

24.05.2016

L’idea è rendere flessibile anche il riscatto: potendo scegliere non solo il numero degli anni da recuperare, cosa possibile già oggi. Ma anche la somma da versare e quindi l’effetto sull’assegno futuro. Perché una mossa del genere? Chi oggi è vicino dalla pensione e chiede il riscatto della laurea di solito si vede presentare un conto parecchio salato. E questo perché il calcolo viene fatto sulla base del suo stipendio attuale che, a fine carriera, tende a essere più alto. Chi chiede il conteggio, quindi, spesso rinuncia all’operazione e resta al lavoro fino alla scadenza naturale. Rendere flessibile il riscatto significa slegare la somma da pagare dallo stipendio attuale, considerarla un versamento volontario di contributi. La strada potrebbe essere interessante per chi preferisce lasciare il lavoro prima, anche accettando un assegno più basso. Non è detto che il riscatto flessibile venga agganciato direttamente all’Ape, l’anticipo pensionistico annunciato nei giorni scorsi da Matteo Renzi e di cui oggi Nannicini e Poletti parleranno con i segretari di Cgil, Cisl e Uil. La misura potrebbe essere inserita in un collegato alla Legge di Bilancio, cioè un provvedimento successivo che potrebbe contenere anche altre novità sulla previdenza. Redazione

 

ECONOMIA - Nuova normativa per richiedere i voucher lavoro

03.05.2016

Operative le nuove regole che impediscono di utilizzare i crediti in compensazione per acquistare voucher lavoro: dal 2 maggio non è più possibile acquistare i buoni telematici utilizzando il modello F24 ordinario, con la causale LACC (lavoro occasionale accessorio) ma bisogna utilizzare il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi“, utilizzando la stessa causale LACC. Lo comunica l’INPS con la circolare 28/2016, nella quale specifica che le imposte versate con modello F24 possono essere utilizzate per compensare altri debiti del contribuente, ma non per creare disponibilità di somme per i voucher lavoro.

F24 ELIDE (versamento con elementi identificativi): nella sezione“contribuente” si compilano i campi codice fiscale e dati anagrafici, nella sezione “Erario ed altro” si inserisce nel campo “tipo“, la lettera “I“, nel campo “elementi identificativi” non si scrive nessun valore, mentre nel campo “codice” si mette la causale contributo LACC. L’anno di riferimento, da indicare nell’apposito campo, è quello in cui si effettua il versamento; F24 EP: questa possibilità è destinata solo agli enti pubblici; versamento sul conto corrente postale 89778229, intestato a INPS DG LAVORO ACCESSORIO; D.S.

 

ECONOMIA - Governo: piano da 3,5 miliardi Finanzierà ricerca, cultura e turismo

01.05.2016

Nuovi stanziamenti per i beni culturali e la valorizzazione del turismo. Soddisfatta anche la ministra all'Istruzione, Stefania Giannini , la quale sostiene che ci sarà il raddoppio dei posti di lavoro nel settore nei prossimi anni. Questi fondi saranno usati per rafforzare l’offerta culturale del nostro Paese e potenziare il turismo, con interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale come il Sistema museale italiano. In particolare, chi gioverà dei fondi saranno Pompei, Ercolano, la Cittadella di Alessandria, la Reggia di Caserta e gli Uffizi di Firenze. Una parte importante dei finanziamenti andrà anche al Sud per rafforzare la crescita del Mezzogiorno attraverso interventi per lo sviluppo industriale nelle regioni in ritardo di sviluppo come Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. L’Opposizione continua a contrastare un Governo che sembra stanco e affaticato. Da molti anni l’ Italia si dimostrava ferma e inerte, in balia di leggi spesso molto lontano dal vero bisogno del Popolo. Sicuramente l’attuale Governo avrà fatto molti errori ma almeno ha fatto, ha provato, sbagliato, agito. Giulia Casini

ECONOMIA - A luglio 2016 il Bonus da 500 euro per il 4° figlio

01.05.2016

L'Inps concorda il bonus per le famiglie numerose istituito dal Governo con la legge di stabilità 2015. Dopo oltre un anno dalla sua introduzione parte la misura che porterà ai nuclei familiari un assegno di 500 euro per il quarto figlio. L'assegno familiare, un sostegno di 500 euro, sarà tramutato in buoni per l’acquisto di beni e servizi al fine di contribuire alle spese di mantenimento del figlio. Il bonus, ha indicato l'Istituto con la Circolare 70/2016, sarà messo in pagamento il prossimo luglio. L’ISEE non dovrà superare gli 8,500 euro. Famiglie Numerose, a luglio il Bonus da 500 euro per il 4° figlio, accorrete per ottenerlo. Un’ottima occasione per comprare cose utili e indispensabile per crescere meglio i vostri bambini. Giulia Casini

ECONOMIA - Come riscuotere un credito vantato nei confronti di un debitore

20.04.2016

Riscuotere il credito vantato nei confronti di un debitore è il diritto di ogni creditore, purché l’azione di riscossione avvenga nel rispetto della dignitàpersonale del debitore e delle regole sulla privacy. Queste ultime sono state recentemente riviste dal Garante a fronte degli accertamenti effettuati, i quali hanno evidenziato come le prassi siano in molti casi decisamente invasive. Ora però l’Autorità ha deciso di mettere dei paletti per garantire la giusta riservatezza anche a chi ha dei debiti, spesso dovuti ad un momento di difficoltà economica, pubblicando un vademecum per coloro che svolgono attività di recupero del credito sui diritti del debitore.

In particolare vengono fornite indicazioni in merito dati personali, che si possono trattare nell’ambito dell’attività di recupero crediti e conservazione dati, per assolvere gli obblighi di legge e rendere conto delle attività svolte, nonché all’obbligo dicancellare i dati una volta assolto l’incarico e acquisite le somme. D.S.

 

ECONOMIA - Il part time agevolato è vantaggioso ecco come ottenerlo

19.04.2016

Il contratto di part time agevolato sarà molto vantaggioso per i lavoratori vicini alla pensione ma meno conveniente per le aziende che pagheranno una quota in più rispetto alle ore lavorate.

Secondo i calcoli effettuati dai Consulenti del lavoro su classi di retribuzioni annue lorde che vanno dai 25.000 ai 43.000 euro un lavoratore che firma un contratto di part time agevolato al 40% delle ore (16 a settimana a fronte delle 40 dell’orario intero) avrà in busta paga il 72% della retribuzione mentre l’impresa avrà una riduzione del costo del lavoro del 49% (a fronte di una riduzione dell’orario del 60%). Per un lavoratore che sigla un contratto al 50% la retribuzione in busta paga sarà del 78% (mentre l’impresa ha una riduzione del costo del lavoro del 41%) mentre per quel lavoratore che ha un contratto al 60% (24 ore su 40 alla settimana) la retribuzione in busta paga sarà dell’84% (per l’impresa la riduzione del costo del lavoro sarà del 33%). Ciò è possibile perchè il decreto prevede che il datore di lavoro paghi in busta paga esentasse la contribuzione per le ore non lavorate. E per il lavoratore non ci sarà alcuna penalizzazione poichè sul fronte dell’assegno pensionistico dato che per il periodo di part time agevolato è assicurata la contribuzione figurativa (nel limite per il 2016 di 60 milioni di spesa). I Consulenti nella circolare appena pubblicata ricordano che l’agevolazione è riconosciuta ai lavoratori del settore privato con contratto a tempo pieno e indeterminato con almeno 20 anni di contribuzione già maturati al momento nel quale si esercita l’opzione e il requisito dell’età di vecchiaia da raggiungere entro il 2018. L’età pensionabile - scrivono - va raggiunta entro il dicembre 2018 «mentre i 20 anni di anzianità contributiva devono essere posseduti al momento della stipula dell’accordo» . Sono invece esclusi dall’incentivo i lavoratori che maturano nel periodo solo i requisiti per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne) dato che nella norma c’è un riferimento esplicito ai requisiti per il pensionamento di vecchiaia. Quindi potranno chiedere al datore di lavoro di trasformare il proprio contratto in uno di part time agevolato solo quei lavoratori che raggiungeranno entro il 2018 i 66 anni e sette mesi e quindi in pratica chi a fine aprile 2016 avrà almeno 63 anni e 11 mesi. D.S.

 

ECONOMIA - Tra Fnsi e Fieg slitta l’accordo

06.04.2016

Fnsi e Fieg hanno sottoscritto un verbale di accordo in cui, confermando l’impegno a proseguire le trattative, già avviate, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, hanno prorogato fino al 30 settembre 2016 il contratto in vigore.

L’intesa, siglata dal presidente della Fieg, Maurizio Costa, e dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, nasce dalla necessità di avere più tempo a disposizione per concludere le trattative, vista anche “la proposta di legge relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e alle deleghe al governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, e i cui esiti avranno rilievo anche sulle materie oggetto di disciplina da parte del contratto nazionale di lavoro giornalistico”.

Il contratto attualmente in vigore, sottoscritto il 24 giugno 2014, sarebbe scaduto il 31 marzo 2016. Avvalendosi della facoltà prevista dallo stesso articolato contrattuale, il 29 ottobre scorso la Fieg aveva comunicato alla Fnsi che il contratto avrebbe cessato di avere efficacia dal primo aprile 2016 se entro tale data non fosse stato siglato l’accordo di rinnovo.

“Il confronto con gli editori – dice Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – deve proseguire in un rinnovato quadro normativo che tenga conto dei mutamenti già avvenuti e di quelli ancora in atto in un settore che non ha ancora superato la crisi di natura strutturale. Occorre ragionare di un mercato e di una professione in continua evoluzione costruendo una visione di futuro in cui le priorità siano la riduzione delle diseguaglianze, il rilancio dell’occupazione e la tutela dell’informazione di qualità, pilastro della democrazia. Il rinnovo deve essere l’occasione per cambiare in profondità la professione, puntando su un complesso di regole e di istituti contrattuali al passo con i tempi, ma anche per costruire percorsi di inclusione lavorativa per i troppi giornalisti precari, ampliando il ventaglio di tutele e di garanzie”. Simone Novara

 

SOCIETA' - Pedemontana, impossibile pagare, ricavi a picco: - 70%

02.04.2016

Non funziona la fatturazione con Conto Tar - La società sta iniziando a far pagare con Telepass ma il rischio è che arrivino tutti i conti in una volta sola. Nuovi paradossi di Pedemontana, le tratte tanto belle e costose sono sempre più deserte con transiti del 70 per cento inferiori a quelli indicati nel piano economico, e intanto una parte degli utenti non può nemmeno pagare il pedaggio. Ancora non funziona la fatturazione agli iscritti al “Conto Targa”, cioè l’addebito automatico inventato proprio dalla società Pedemontana. Servirebbe a far pagare le tratte di competenza in alternativa al più diffuso Telepass di Autostrade per l’Italia, e il condizionale è d’obbligo: gli addebiti sarebbero dovuti partire dal mese di gennaio mentre a fine marzo non è ancora stata inviata la prima fattura. Significa che questi utenti iscritti al conto targa dopo un percorso obbligato e complicatissimo di documenti da consegnare, problemi e disservizi, rischiano di trovarsi spiacevoli sorprese. Se hanno usato spesso la Pedemontana, l’autostrada più cara d’Europa per tariffa chilometrica, prima o poi si vedranno addebitata una cifra altissima pari alla sommatoria dei pedaggi dal primo novembre 2015 in avanti. D.S.

 

 

ECONOMIA - È Fusione tra l’Espresso e Itedi

22.03.2016

L’amministratore delegato del Gruppo l’Espresso, Monica Mondardini, insieme con il direttore generale delle Risorse umane, Roberto Moro, ha incontrato una delegazione della Federazione nazionale della stampa italiana. Per la Fnsi erano presenti il segretario generale Raffaele Lorusso, la segretaria generale aggiunta vicaria Anna Del Freo, la vicesegretaria Daniela Scano, e i segretari delle Associazioni di stampa delle regioni in cui sono presenti le sedi legali e le redazioni centrali o decentrate di Repubblica, Stampa e Secolo XIX, i tre giornali coinvolti nell’operazione di fusione fra il Gruppo l’Espresso e il Gruppo Itedi: Lazzaro Pappagallo (Stampa Romana), Alessandra Costante (Associazione della Stampa Ligure), Stefano Tallia (Associazione della Stampa Subalpina).

Nel corso dell’incontro, sollecitato dalla Fnsi all’indomani dell’annuncio della fusione fra i due gruppi editoriali, il segretario Lorusso ha illustrato le questioni che la Federazione nazionale della stampa considera di particolare rilevanza e sulle quali intende vigilare, anche in considerazione del fatto che quella che si annuncia la più grande fusione editoriale della storia d’Italia coinvolge tre fra i principali quotidiani nazionali, ma indirettamente anche i 17 giornali locali di cui il Gruppo l’Espresso è proprietario.

In attesa che si definiscano i contorni e i dettagli di un’operazione societaria complessa e i cui tempi tecnici, secondo l'ad Mondardini, dovrebbero dispiegarsi nei prossimi dodici mesi, in quanto riguarda due società quotate in Borsa (il Gruppo l’Espresso e la Fca, azionista della Stampa) e dovrà poi essere sottoposta al vaglio di Agcom e Antitrust, la Fnsi ha annunciato un'attenta verifica, con il pieno coinvolgimento dei comitati di redazione dei singoli giornali, sull'impatto che la fusione societaria avrà sugli organici delle redazioni, sulla organizzazione del lavoro e sui valori imprescindibili dell’autonomia delle testate coinvolte e del pluralismo della informazione.

L'ad Monica Mondardini ha definito l'operazione “un investimento che è un grande segno di impegno e di fiducia nel futuro, non una riduzione, ma l'allargamento del perimetro editoriale” del Gruppo l’Espresso e della Itedi. Quanto alle testate coinvolte, in attesa che vengano elaborati i piani industriali, l'ad ha anticipato che la fusione non intaccherà la loro totale autonomia. Sul tema della concentrazione editoriale, l'amministratore ha affermato che le azioni da intraprendere per rispettare il tetto massimo di tirature previsto dalla legge di settore verranno definite a seguito delle verifiche in corso con l’autorità competente. L'ad Mondardini ha comunque tenuto a precisare che è fin d'ora esclusa qualsiasi chiusura di testate. L'incontro si è concluso con il reciproco impegno a mantenere aperto il confronto durante tutte le fasi dell'operazione. Simone Novara

 

ECONOMIA- Timida ripresa del mercato immobiliare nel 2016

15.03.2016

Il ribasso dei prezzi, la maggiore disponibilità delle banche ad erogare e tassi particolarmente vantaggiosi hanno rimesso in moto il mercato immobiliare. Nel 2015 le transazioni sono state 444.636, cioè +6,5% rispetto alle 417.524 del 2014: vale a dire che il numero di compravendita è in crescita per il secondo anno consecutivo.

Tutte le grandi città italiane fanno segnare volumi in rialzo, in particolare a Bari, Milano e Palermo. Con quasi 27.400 compravendite, Roma è sempre la città che fa segnare il maggior numero di transazioni, superando di gran lunga le 18.000 di Milano. Numeri che dopo anni confermano una timida crescita del mercato immobiliare, anche alla luce dei nuovi investimenti fatti dai più grandi costruttori edili italiani. D. S.

 

ECONOMIA - Il doppio gioco degli USA nel segreto bancario

18.02.2016

La notizia ha fatto rumore. Qualche settimana fa gli Stati Uniti hanno superato a sorpresa Singapore, il Lussemburgo e persino le Isole Cayman nel Financial Secrecy Index, la classifica redatta ogni due anni dall'istituto indipendente di ricerca Tax Justice Network sulle nazioni dove il segreto bancario e societario è più forte. Ora gli States si trovano in terza posizione, dopo Svizzera e Hong Kong. Ma gli USA non erano i paladini della trasparenza? far male, in particolare, è lo schiaffo degli Stati Uniti all'OCSE. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico aveva seguito l'esempio del Fatca statunitense, elaborando uno schema mondiale di scambio di informazioni (vedi un aggiornamento a pagina 29) per scovare gli evasori fiscali ovunque essi si annidassero. Dal 2014 sono stati ben 97 gli Stati che hanno aderito allo schema OCSE, Svizzera compresa. Solo quattro hanno rifiutato. I primi tre sono il Bahrein, l'isoletta della Micronesia Nauru con i suoi 10 mila abitanti, l'altra isoletta di Vanuatu nel Pacifico meridionale. Il quarto – sembra incredibile ma è la realtà – è la nazione più potente del mondo: gli Stati Uniti d'America. D.S.

SOCIETA - Nuove norme per il pagamento del canone RAI

10.02.2016

Da quest’anno le modalità di pagamento dell’amato canone Rai sono cambiate: a luglio arriverà la bolletta dell’energia elettrica con allegato l’addebito di 70 euro inerenti al pagamento del canone Rai per i sette mesi precedenti. Gli altri 30 euro saranno spalmati nelle successive bollette, per arrivare a un totale di 100 euro. Nonostante sia allegato alla bolletta dell’energia elettrica, il canone non sarà aggravato dall’IVA. Devono pagare l’imposta tutti coloro che posseggono apparecchi muniti di “sintonizzatori per la ricezione del segnale di radiodiffusione dell’antenna radiotelevisiva”. Gli studi commerciali e uffici se posseggono un apparecchio televisivo devono pagare il canone attraverso un bollettino postale e non in bolletta. Se si abita in una casa in affitto già ammobiliata e con un televisione non di vostra proprietà deve pagare il canone l’affittuario, in quanto detentore dell’apparecchio. Se invece convivete con un’altra persona ma non siete sposati, paga il canone Rai solo una delle due. Se si possiede un computer che consente la visione di programmi radiotelevisivi via internet e non attraverso la ricezione del segnale terreste o satellitare non si deve pagare il canone. Sono esenti dal pagamento: gli ospedali militari, case del soldato, sale convegno dei militari e i soldati stranieri appartenenti alla NATO. Se si ha una seconda casa con un televisore non si deve pagare il canone Rai due volte, e tutti coloro che hanno un età superiore o pari ai 75 anni e un reddito annuale di 8000 euro sono esenti dal pagamento fino al 2018. Infine, se non si è possessori di apparecchi televisti e quindi non si è sottoposti al pagamento dell’imposta si deve fare una dichiarazione da inviare all’Agenzia delle entrate. La comunicazione dovrà essere spedita ogni anno e se si dovesse dichiarare il falso si andrebbero in contro a sanzioni anche di natura penale. Giorgia Pacione Di Bello

 

04.02.2016 -

Spieghiamo ai nostri lettori come richiedere i voucher asilo nido e baby sitter 2016. Disponibili i voucher asilo nido e baby sitter 2016: l’INPS ha pubblicato l’avviso con le istruzioni per la domanda, che si può presentare fino al 31 dicembre. Si tratta di un contributo di 600 euro al mese, per un periodo massimo di sei mesi, da utilizzare per servizi di baby sitting o per l’infanzia (pubblici o strutture private accreditate). Introdotto in via sperimentale per gli anni 2012-2015 dalla riforma del Lavoro Fornero (articolo 4, comma 24, lettera b, legge 92/2012), il bonus è stato prorogato per il 2016 dallaLegge di Stabilità. L’INPS accoglierà le domande fino a esaurimento risorse, pari a 20 milioni di euro per quest’anno. Il criterio generale è l’ordine cronologico di presentazione delle domande. D.S.

02.02.2016 -

Attenzione alle novità in vista sulle modalità di pagamento del Canone RAI 2016 in bolletta. Con il nuovo sistema di addebito del canone Rai in bolletta della luce Enel, come posso pagare l’Enel e non invece il canone Rai? Cosa rischio in questi casi?

Chi ritiene di non dover pagare il Canone Rai inserito nella bolletta della luce deve muoversi in anticipo effettuando una apposita comunicazione (secondo il modello qui sotto riportato); l’autocertificazione andrà spedita, con raccomandata a.r., all’Agenzia delle Entrate di Torino (in alternativa si può decidere di consegnarla a mani presso l’Ufficio delle Entrate più vicino al luogo della propria residenza). Nella dichiarazione andrà indicata la causa per cui non si è tenuto al versamento del Canone Rai, causa che potrebbe consistere.

. D.S.

27.01.2016 -

Bollo auto, in Emilia Romagna non paghi se hai un’auto ibrida. La svolta ecologica arriva con la Legge regionale del 29 dicembre 2015, la numero 23 entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno. La legge prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto “dovuto per il primo periodo fisso e per l due annualità successive” per tutti gli “autoveicoli con alimentazione ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o con alimentazione benzina-idrogeno”.

Addio tassa, dunque, per le auto ibride di nuova immatricolazione: per tre anni non si dovrà pagare nulla. L’Emilia Romagna, dunque, segue Campania, Lazio e Veneto nell’iniziativa (le tre regioni avevano già adottato la misura per la stessa durata di tempo). Meglio ancora in Puglia e Basilicata, dove l’esenzione si estende per cinque anni. D.S.

20.01.2016 -

Dopo lo scandalo sulle emissioni dello scorso Settembre che ha coinvolto la casa automobilistica Volkswagen, sembra che anche Renault dovrà richiamare alcuni veicoli per ulteriori controlli sulle emissioni. Il ministro dell’ambiente francese Segolene Royal dopo il colloquio della casa automobilistica con la commissione per i controlli sulle emissioni, ha annunciato che Renault si è impegnata a richiamare circa 15mila veicoli per ulteriori revisioni sul sistema di filtraggio degli scarichi. Il ministro francese ha affermato inoltre che Renault non è l’unica ad aver infranto le regole e che presto altre case automobilistiche dovranno compiere lo stesso iter. Lo scandalo Volkswagen sembra aver creato una nuova consapevolezza intorno alle emissioni delle auto, a cui le case automobilistiche di tutto il mondo dovranno presto adeguarsi. Carlo Alberto Ribaudo

 

14.01.2016 -

In generale, in caso di separazione e divorzio spetta al partner economicamente più forte versare gli assegni di mantenimento all’ex-coniuge che dispone di minori guadagni ed entrate, garantendogli una qualità della vita equivalente a quella durante il matrimonio. La normativa in materia è tuttavia segnata da non pochi casi particolari, analizzati da altrettante sentenze emesse dalla Corte diCassazione che forniscono un quadro ampio e articolato su questa tematica.L’assegno può essere rivisto se il partner economicamente più debole riceva un’eredità. È quanto afferma la Cassazione a sezioni riunite (ordinanza n. 11797 del 27 maggio 2014) in merito al caso di un ex-coniuge divenuta nel tempo beneficiaria di una grossa eredità, garantendole un tenore di vita superiore a quello in vigenza di matrimonio.

13.01.2016 -

Sono sempre di più le irregolarità nelle compravendite immobiliari. E' la legge in primis a creare dubbi e incomprensioni con articoli spesso mal interpretati dai professionisti del settore. Secondo la Corte di Cassazione(sentenza 24852/2015) sono validi i contratti di compravendita immobiliare nel caso in cui le irregolarità edilizie (abusi) rilevate sull’immobile non superino il 2% delle misure progettuali, ovvero in caso di parziale difformità dal permesso di costruire, o se interviene la sanatoria (condono edilizio) prima della conclusione del contratto. Servirà una legislazione più puntale e decostruttiva per regolamentare una volta per tutte questa spinosa questione.

11.01.2016 -

La legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità anche per quanto riguarda l’acquisto della prima casa. Dal 1° gennaio non è più ostativo il possesso di un’altra abitazione acquistata con i benefici fiscali, purché sia alienata entro un anno.

Il presupposto della non contemporaneità potrà essere realizzato in un secondo momento

Ad introdurre la novità l’art. 1, comma 55, della legge n. 208/2015, attraverso un’integrazione della disciplina dell’agevolazione contenuta nella nota II-bis. In poche parole, cambiare casa è ora più semplice, poiché il presupposto della non titolarità contemporanea di più alloggi acquistati con l’agevolazione potrà essere realizzato in un secondo momento.

Il regime fiscale agevolato per l’acquisto prima casa differenziato in base all’applicabilità o meno dell’Iva

Se la cessione è imponibile ad Iva, l’agevolazione consiste nell’applicazione dell’aliquota ridotta del 4%. Sono inoltre dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna, l’imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie.

Se invece la cessione non è imponibile ad Iva, l’agevolazione consiste nell’applicazione dell’imposta proporzionale di registro ridotta del 2% con il minimo di 1.000 euro, nonché delle imposte ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna. D.S.

 

07.01.2016 -

Raddoppiate vittime crisi rispetto al 2012, in Umbria bar e ristorazione in calo Raddoppiate vittime crisi rispetto al 2012, in Umbria bar e ristorazione in calo” Il presidente degli Angeli della Finanza Panetta stila un bilancio dell'anno appena trascorso

Nel 2015 si è registrata una diminuzione di suicidi per crisi economica. Il totale complessivo è di 170 suicidi nell’anno appena trascorso, il doppio rispetto al 2012 dove se ne contavano solo 89. Segnale comunque positivo rispetto al 2014, dove sono stati registrati 201 suicidi per crisi economica. Attendiamo i dati suddivisi per regione richiesti alla link Lab diretta dal Prof. Nicola Ferrigni, che saranno divulgati prossimamente E’ questo il bilancio del 2015 stilato da Domenico Panetta, presidente degli Angeli della Finanza, l’associazione di volontariato che va in aiuto ad imprese e famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. D.S.

 

05.01.2016 -

A Milano per la "prima" delle azioni del Cavallino dopo la separazione da Fiat. Il titolo debutta a 43 euro per azione, poi viene sospeso in una giornata difficile per tutti i mercati per colpa del ribasso delle borse asiatiche.

Presente anche il premier, Matteo Renzi.

Lunedi nero delle norse in Asia che hanno trascinato in ribasso l'Italia e la neo quotazione del cavallino di Maranello.

Era dal 1932 che Wall Street non apriva cosi male l'anno. Oggi segnali di ripresa ma le quotazioni restano deboli. D.S.

18.12.2015 -

Negli ultimi tre anni il 62% delle aziende italiane ha investito in iniziative di information security. Lo rivela un'indagine internazionale realizzata da Dnv GL-Business Assurance e GFK Eurisko su più di 1.100 professionisti operanti in diversi settori in Europa, America e Asia. In Italia, analogamente a quanto avviene nel resto del mondo, le iniziative più diffuse sono state l'investimento in strumenti per la sicurezza delle informazioni (45%), l'adozione di policy.

 

18.12.2015 -

Come ampiamente previsto dagli osservatori, la Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse dei Fed Funds di 25 punti base, portandoli così allo 0,25-0,50 per cento. Una decisione comunque storica, visto che si tratta del primo incremento da giugno 2006 così come della prima volta che il livello dei tassi risale sopra lo zero da dicembre 2008. La svolta della Fed, che come ha riconosciuto il suo stesso presidente Janet Yellen "pone fine a un periodo eccezionale", è stata motivata innanzitutto "dai significativi miglioramenti nelle condizioni.

17.12.2015 -

La Legge di Stabilità 2016 rende retroattiva l’abolizione del taglio previsto dalla Riforma Fornero sulla pensione anticipata, riconoscendo il trattamento pieno anche ai lavoratori che ritiratisi prima dal lavoro nel periodo 2012-2014. Il Dl 201/2011 imponeva infatti a chi, non aveendo ancora 62 anni e che sceglieva il prepensionamento con un minimo di requisito contributivo (uomini 42 anni e 6 mesi; donne 41 anni e 6 mesi), una decurtazione sulla quota retributiva dell’assegno, proporzionale ad ogni anno di anticipo rispetto ai requisiti pieni per la pensione. La manovra economica del 2015 aveva eliminato tale penalizzazione sull’assegno pensionistico, prevedendo il diritto alla pensione anticipata piena, ma non per tutti coloro che avevano chiesto la pensione anticipata in presenza del requisito contributivo. La “sanatoria”, infatti, si applicava soltanto ai trattamenti pensionistici liquidati fra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, creando indirettamente una penalizzazione per coloro che erano andati in pensione anticipata tra il 2012 e il 2014: questi lavoratori erano prima rimasti vittime dell’irrigidimento dei requisiti pensionistici imposti dalla Riforma Pensioni 2011 e poi beffati dal condono parziale, da cui erano rimasti fuori. Per estendere a tutti l’abolizione dei tagli, sanando quindi la discriminazione in atto, è ora intervenuta la Legge di Stabilità 2016. La misura inserita in Manovra aggiunge infatti il comma 113-bis all’articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, eliminando la decurtazione per gli anni nel “limbo normativo” e quindi applicandola. Quindi, coloro che sono andati in pensione anticipata fra il 2012 e il 2014, dal 2016 percepiranno un assegno più alto (non più decurtato in base all’età in cui si sono ritirati) ottenendo anche un rimborso di quanto finora trattenuto. La misura riguarda circa 25mila assegni, che dal 2016 avranno una pensione più alta fino al 10%. In base alla Riforma Fornero, gli assegni in questione venivano tagliati di un 1% per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni, e del 2% per ogni anno precedente ai 60 anni. In pratica, sono stati maggiormente penalizzati gli assegni di chi è andato in pensione prima: chi si è ritirato a 61 anni ha subito un taglio dell’1%, chi è andato in pensione a 58 anni ha ottenuto un assegno più basso del 6%. Il taglio era stato applicato solo sola quota retributiva della pensione.

15.12.2015 -

Il colosso indiano compra l'azienda italiana per dare impulso alla propria attività di design e guadagnare in termini di competitività di marchio. La nuova proprietà è costituita dalla Mahindra & Mahindra al 40% e dalla Tech Mahindra, il braccio italiano della società, al 60%. L'operazione passa dall'acquisizione di Mahindra del 76,06% di Pininfarina a 1,1 euro per azione (i 22.945.566 di azioni ordinarie detenuti dalla Pincar e attualmente in pegno alle banche) e l'apertura di un'offerta pubblica di acquisto (Opa) per il restante 23,94%. Mahindra investirà altri 20 milioni di euro mediante un aumento di capitale in Pininfarina entro il 2016. Il closing dell'operazione è previsto entro il primo semestre del prossimo anno. Il valore dell'acquisto delle azioni in mano a Pincar dovrebbe essere di quasi 25 milioni di euro. Il valore totale dell'operazione invece dovrebbe aggirarsi sui 33 milioni di euro. Prima dell'annuncio ufficiale il titolo era stato sospeso in Borsa.

15.12.2015 -

Non si è esaurita con la richiesta di rinvio a giudizio per 24 persone, l'indagine del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini sulla Carim, la Cassa di Risparmio di Rimini, istituto commissariato dalla Banca d'Italia il 3 ottobre del 2010 e lasciata a nuovi amministratori il 30 settembre del 2012. Un nuovo filone di indagine è stato notificato in questi giorni a 5 tra amministratori e manager di Carim e di Fondazione Carim, tecnicamente come 'avviso di proroga indagine'. Sulla banca romagnola i finanzieri continuano a 'scavare' per capire se quegli stessi reati, contestati ad ex manager e amministratori dell'istituto siano stati commessi dagli amministratori nominati dopo il commissariamento di Bankitalia, manager che fanno parte dell'attuale governance di Carim. Nel mirino delle Fiamme Gialle, soprattutto, l'avvenuta distribuzione di utili che, anche in base alla relazione dei commissari di Bankitalia sarebbe potuta avvenire, vista la crisi della banca riminese, non prima del 2017.

11.12.2015 -

Prezzi medi delle polizze auto sempre in calo, ma meno che in passato: se nelle ultime rilevazioni dell’Osservatorio RC Auto dei portali Facile.it e Assicurazione.it erano state registrate delle contrazioni dei prezzi a doppia cifra, nell’ultima analisi - relativa a novembre 2015 - la diminuzione trimestrale delle polizze RC auto è rallentata e si ferma al -2,42%. A novembre il prezzo medio delle polizze assicurative è stato pari a 512,40 euro, cifra che è comunque inferiore del 18,41% rispetto a quella pagata un anno fa.

Lo studio, consultabile integralmente al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html, è stato effettuato controllando e confrontando i prezzi praticati dalle compagnie assicurative italiane e i preventivi degli utenti.

10.12.2015 -

Il gettito della voluntary disclosure, cioè la regolarizzazione dei capitali detenuti all'estero da contribuenti italiani, è stato finora di 3,8 miliardi di euro con 129.565 domande presentate. Ma considerando anche gli interessi e le istanze che verranno completate da qui a fine anno «supereremo per forza i 4 miliardi» di gettito. Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi parlando dei risultati della voluntary disclosure nel corso di una conferenza stampa in via XX Settembre, sede del ministero dell’Economia.I dati sono relativi al 30 novembre, c’è ancora un mese di tempo per integrare le domande. Poi l'Agenzia delle entrate avrà un anno di tempo per gli accertamenti.

Quasi il 70% dei capitali provengono dalla Svizzera (69,6%) e quasi la metà delle istanze, il 49%, sono state presentate in Lombardia. Le attività per le quali è stata chiesta la regolarizzazione ammontano a 59,5 miliardi, quindi 41,5 miliardi vengono dalla Svizzera. La previsione governativa indicava 3,4 miliardi di gettito; l'incasso verrà utilizzato «per coprire gli interventi necessari», ha detto Luigi Casero, sottosegretario presente alla conferenza stampa, in cui ha definito la voluntary disclosure «una best practice da perseguire». Il gettito totale si compone di 704 milioni di imposte sui redditi, 1,2 miliardi di imposte sostitutive, 54 milioni di Iva, 34 milioni di Irap, 15 milioni di ritenute e 96 di contributi. Si aggiungono sanzioni relative a violazioni della normativa sul monitoraggio fiscale per 1,379 miliardi e altre sanzioni per oltre 322 milioni. Le attività estere provengono per lo più da Svizzera (69,6%, pari a 41,5 miliardi), Principato Di Monaco (7,7%), Bahamas (3,7%), Singapore (2,3%), Lussemburgo (2,2%) e San Marino (1,9%).

 

09.12.2015 -

Potrà essere utilizzato a partire da 1° gennaio 2016 il credito d’imposta per ricerca e sviluppo destinato alle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. Il bonus va fruito in compensazione compilando il modello F24.

Sono ormai maturi i tempi per portare in compensazione il credito d’imposta per ricerca e sviluppo. Per gli investimenti effettuati nel 2015, infatti, la finestra si apre all’alba del 1° gennaio 2016. Da quel momento le imprese potranno beneficiare dell’agevolazione pari al 25% delle spese incrementali sostenute nel periodo 2015-2019 rispetto alla media realizzata nei tre anni precedenti. L’aliquota è elevabile al 50% per le spese relative all’impiego di personale qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca con università o altri enti equiparati e con start-up innovative. Con la Risoluzione 97/E del 25 novembre 2015 l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo da indicare nel modello F24 al fine portare in deduzione il credito d’imposta. Si tratta, nello specifico, del codice tributo 6857 denominato “Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3 D.L. 23/12/2013, n. 145″. Il codice deve essere esposto nella sezione Erario in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

03.12.2015 -

Segnali in parte incoraggianti e in parte no, quelli che vengono dal Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile presentato dall’Istat. Che l’Italia sia uscita dalla crisi economica che l’ha attanagliata per 7 anni, sembra un dato certo, ma se l’ottimismo nell’opinione pubblica si è incrementato, la crescita effettiva stenta a decollare. Il nostro paese, quindi, agli occhi delle statistiche, appare, ancora tagliato in due. Il Nord, più ricco e sviluppato, che si porta al traino il Sud, lento, emarginato, con una moltitudine di giovani precari che cercano di districarsi in un mondo del lavoro sempre più dinamico e competitivo. Non solo, resta costante la quota di italiani che ha deprivazione, a livello economico, attorno al 7%. Inoltre, il 15% della popolazione maggiore di 16 anni non può permettersi di sostituire gli abiti, un quinto non riesce a svolgere attività fuori casa per motivi economici, un terzo non è in grado di cambiare i mobili consumati. Simone Novara

02.12.2015 -

l mercato digitale unico getterà le basi per traghettare il vecchio continente verso uno scenario di innovazione. Obiettivo: competere con i colossi digitali statunitensi e cinesi. Una ricerca promossa da Ricoh Europe fa il punto della situazione. Quando si pensa alle imprese particolarmente innovative in ambito digitale, quelle europee non sono di certo in cima alla lista. Uber, Facebook, Apple e Google – come oltre la metà delle aziende nella “Global Top 100 companies” di PwC – sono aziende statunitensi. I giganti tecnologici Alibaba e Tencent mostrano invece come la Cina stia giocando un ruolo sempre più importante nello scenario globale. Il 59% delle aziende europee sta in qualche modo abbracciando il digitale ma, nonostante questo dato, l’Europa continua a restare indietro. Lo studio 'Digital Marketplace: Hope or Hype?', commissionato da Ricoh Europe e realizzato da Coleman Parkes, rivela che soltanto l’8% delle aziende europee è pronto per il mercato unico digitale. A frenare le aziende non è la mancanza di volontà di espandere il proprio business: infatti, secondo la ricerca la maggior parte delle imprese (65%) sta pianificando di sviluppare le attività in altri Paesi del continente nei prossimi cinque anni. È invece il mosaico di normative a rallentare la trasformazione digitale. I governi e gli enti regolatori sono consapevoli di questo freno e stanno ponendo le basi per eliminarlo.

26.11.2015 -

La Cassazione ha dichiarato legittimo il recupero d’imposta in caso di scontrinifiscali discordanti dalle annotazioni sugli acquisti con buoni pasto: nei registri dei commercianti al dettaglio (anche singoli punti vendita di una catena) deve figurare espressamente il valore all’incasso dei corrispettivi tramite l’accettazione di ticket di spesa usati per l’acquisto di merci.L’Amministrazione finanziaria aveva inviato accertamento unificato (IRPEF, IRAP e IVA) ad una catena di supermercati, in seguito a ispezione della Guardia di Finanza che aveva rilevato mancata annotazione di trenta fattureprodotte in seguito a rimborsi di altrettanti buoni pasto utilizzati dai clienti.

ECONOMIA - Cresce la tredicesima 2015 , 16 euro in più per gli impiegati

18.11.2015

A dicembre sono in arrivo 30 miliardi di euro di tredicesime a favore di 33 milioni di pensionati e di lavoratori dipendenti. L’importo è stato calcolato, al netto delle ritenute IRPEF, da parte della CGIA Mestre. Le ritenute IRPEF assicureranno all’Erario un gettito di ben 10 miliardi di euro. Le tredicesime dei lavoratori dipendenti, ricorda la CGIA, non beneficeranno del bonus Renzi di 80 euro in busta paga.

Tredicesime in aumento L‘importo medio delle tredicesime 2015 sarà leggermente superiore a quello del 2014: 3 euro per n pensionato con un assegno mensile netto di cirfca 980 euro al mese (importo medio erogato mensilmente dall’INPS), ovvero con un imponibile annuo IRPEF di quasi 17.000 euro (a tredicesima ammonterà a 987 euro); 14 euro in più per un operaio specializzato, con una retribuzione lorda annua di poco superiore ai 22.700 euro (quest’anno la tredicesima sarà pari a 1.328 euro netti); 16 euro in più per un impiegato con una retribuzione lorda annua che sfiora i 27.500 euro (la tredicesima di quest’anno sarà di 1.483 euro netti); 25 euro per un capo ufficio con una retribuzione lorda annua di quasi 51.000 euro (la mensilità aggiuntiva sarà di 2.563 euro netti).

ECONOMIA -Ubs si allea e cresce con Santander in Italia

18.11.2015

Ubs ha rilevato un ramo d'azienda con attività in gestione per 2,7 miliardi da Santander Private Banking Italia. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che l'operazione è stata condotta dalla controllata Ubs Wealth Management Italia, con perfezionamento previsto nel primo trimestre del 2016.

Allo scorso 30 settembre Santander Private Banking Italia operava attraverso 6 filiali a Milano, Varese, Brescia, Roma, Napoli e Salerno. Indiscrezioni parlano di operazioni Cross-selling al fine di assimilare sempre più il servizio agli standard svizzeri.

 

ECONOMIA - Bank of England potrebbe aumentare i tassi nel 2016

17.11.2015

La Bank of England farebbe bene ad aumentare i tassi di interesse all'inizio del prossimo anno, in modo da contribuire a contenere le potenziali pressioni sui prezzi. Questo è quanto sostiene l'Ocse nel suo Economic Outlook. Le osservazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico arrivano dopo che la scorsa settimana la BoE ha tagliato le previsioni di crescita e inflazione, sottolineando che il Regno Unito potrebbe crescere ancora di più e sganciarsi definitivamente dal ristagno che oggi incombe sulla zona eurolandia. Al vaglio altre misure economiche che la banca centrale inglese potrebbe al più presto varare per far crescere l’’economia del Regno Unito.

 

BORSA - Il terrorismo si fa sentire anche sui mercati: euro perde sul dollaro

16.11.2015

Gli attacchi di Parigi scuotono, non poco, i mercati di tutto il mondo. Ad essere coinvolti da questo “terremoto finanziario” sono stati i titoli del turismo, specialmente, quelli legati alle compagnie aeree e agli alberghi. Tengono le borse europee, dopo l’ondata terroristica, ma si indebolisce l’euro, in prossimità dei minimi da sei mesi sul dollaro(-0,35%). A rimetterci sono stati anche i listini asiatici che chiudono la seduta in rosso, con Tokyo che ha perso l’1%, Seul l’1,5%, Hong Kong sempre l’1,5%.

Simone Novara

 

BORSA - Mediobanca taglia la raccomandazione per Rcs che crolla in borsa.

16.11.2015

Mediobanca taglia la raccomandazione per Rcs a Neutral da Outperform e abbassa il target price a 0,96 euro da 1,44 euro. Rcs chiude i primi nove mesi del 2015 con una perdita netta di 126,4 milioni di euro, un evidente peggioramento dai 93,1 milioni dello stesso periodo del 2014. L'ultima chiusura e' stata registrata a 0.621 euro. La variazione percentuale da inizio anno e' del -33.55%. La prima resistenza per il titolo e' a 0.6423 , livello oltre il quale i prezzi potrebbero arrivare a 0.7092 . In caso di violazione di 0.5918 rischio invece di discese verso 0.5458 euro. Il controvalore scambiato nell'ultima seduta sul totale del controvalore scambiato dal mercato e' stato dello 0.2006% circa. Nell'ultimo mese la variazione relativa nei confronti dell'indice Ftse All Share e' stata del -17.09%.

ECONOMIA - Il Franchising oggi: una crescita che fa salire l'occupazione

12.11.2015

Il nostro paese, afflitto da anni di tensioni sociali e lavorative, si rialza in piedi, più fiorente che mai, prerogativa che contraddistingue noi italiani: sappiamo fare, inventare, aguzzare l'ingegno e trovare alternative di business per ritornare al passo con l'Europa.

Nel primo semestre di quest'anno si è registrato un aumento dello 0,6% nel settore del franchising, caratterizzato da ben un 3% nell'ambito del cibo e 2,5% nell'abbigliamento e accessori.

Con questi risultati sembra ormai chiaro che supereremo il fatturato annuo nel campo dell'affiliazione del 2014, che ammonta a 23 miliardi di euro.

Tutto ciò amplia ottimamente le possibilità d'impiego e crea prospettive inattese per tutti i giovani e neo imprenditori che pensano di aprire una nuova attività in franchising.

L'Italia presenta sul territorio Franchisors strutturati, che offrono eccellenti opportunità di mettersi in proprio: teniamo presente che il progetto di partenariato si sta espandendo anche all'estero e sono circa 7600 i punti vendita in franchising oltre lo stivale.

Nascono inoltre nuovi canali di espansione commerciale, come lo street fashion, lo slow food, ristoranti vegano e a tema e gli innovativi a kilometro zero.

L'investimento iniziale per aprire in franchising si aggira intorno o al di sotto dei 50.000 euro per circa il 50% delle proposte sul mercato: quindi le scelte sono variegate e le spese contenute anche per chi non può permettersi somme ingenti di denaro per lo start up dell'attività.

SVIZZERA - Nuove sfide per la piazza finanziaria ticinese

11.11.2015

Il settore finanziario svizzero, una delle colonne portanti dell’economia svizzera, si trova nella fase più acuta di un cambiamento di paradigma. Regolamentazioni sempre più stringenti, gestione “tax compliant”, riduzione dei margini, tassi di interesse ai minimi storici e volatilità crescente impongono ai consulenti e ai gestori della piazza nuove e complesse sfide.

Secondo Mattia Bomio, CIWM, Consulente Clientela Wealth Management di UBS, le sfide odierne per i wealth manager sono la competitività internazionale, il cambiamento verso la conformità fiscale e la digitalizzazione: la prima perché sulla piazza finanziaria la libera circolazione delle persone ha portato ad una maggior concorrenza nel mondo nel lavoro, ed in particolare nel settore finanziario

ECONOMIA - Janet Yellen sostiena la soliditù del sistema finanziario USA

06.11.2015

Oggi il sistema finanziario degli Stati Uniti è molto più solido rispetto al recente passato, con la capitalizzazione delle principali otto banche quasi raddoppiata negli ultimi cinque anni, ma restano ancora problemi a livello di compliance e gestione del rischio sistemico. Lo ha dichiarato il numero uno della Federal Reserve Janet Yellen in un intervento di fronte al Congresso Usa. Per quanto riguarda la questione dei tassi, invece, la presidente della Fed ha confermato la possibilità di un rialzo a dicembre "anche se nessuna decisione è stata ancora preso in merito”. Dal canto suo Mario Draghi conferma che le buone notizie americane non potranno che avere un riscontro positivo anche per l’economia dell’UE che ha avuto una forte crescita con indicatori stabili nell’ultimo mese.

ECONOMIA - Visa ricompra la sua controllata in Europa

03.11.2015

Visa, numero uno al mondo delle carte di credito, getta le basi per potenziare la sua rete e si prepara a lanciare la sfida contro la rivale Mastercard. Dopo mesi di trattative, alla fine ha siglato l'accordo per rilevare la ex controllata Visa Europe.

Un'operazione valutata 21,2 miliardi di euro in titoli e contanti che farà tornare insieme i due gruppi delle carte di credito dopo otto anni.

L'accordo era nell'aria da tempo e a metà ottobre il colosso statunitense, nel presentare i suoi risultati trimestrali, aveva definito "logica" una nuova unione indicando anche una possibile chiusura dell'intesa entro la fine di ottobre. I due gruppi torneranno così insieme dopo lo spin off varato nel 2007, quando Visa decise di sbarcare a Wall Street. Una mossa che punta a contrastare le manovre di Mastercard impegnata a conquistare quote di mercato nel Vecchio Continente agganciandosi a banche europee che in passato erano legate a Visa.

ECONOMIA - Le pensioni diminuiranno nel 2016.

2.11.2015

Brutte notizie per i pensionati. Infatti secondo l’ISTAT, nel 2016 non sono previsti significativi aumenti per gli stipendi e le pensioni. Infatti, l’inflazione con il segno meno non permette di accontentare le pretese dei sindacati durante la rinegoziazione dei contratti di categoria. Secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, entro il 20 novembre andrebbe indicato con un apposito decreto il tasso provvisorio di perequazione per il 2016 ricavato dall’indice Foi per i primi nove mesi dell’anno. Il problema è che questo indice potrebbe attestarsi a fine anno a meno 0,1%. Quindi n teoria le pensioni dovrebbero subire una seppur minima decurtazione. In sostanza facendo leva sulla legge del ‘92 che definisce i meccanismi di perequazione parla soltanto di aumenti i pensionati dovranno accontentarsi di una pensione inchiodata ai valori nominali fissi come già fatto quest’anno. Ma non basta, addirittura le pensioni scenderanno grazie alla bassa inflazione del 2015. Visto che a inizio anno era stato accordato un più 0,3% come adeguamento al costo della vita l’andamento dei prezzi è però risultato ancora più freddo: più 2%. Così i pensionati dovranno restituire qualcosa già nelle prime pensioni di gennaio e febbraio. Poca roba, ma sempre con il segno meno. La ripresa sembra lontana almeno per i pensionati.

ECONOMIA - Banco Popolare finanzierà l'Amarone

30.10.2015

Banco Popolare e il Consorzio Tutela Vini della Valpolicella, in collaborazione con Siquria SpA, hanno sottoscritto un accordo per il finanziamento delle scorte certificate di Amarone e Recioto. In pratica, grazie al finanziamento “Vendemmia 2015”, le aziende vitivinicole associate potranno essere supportate sostenendo il ciclo di affinamento dell’Amarone. In particolare potranno finanziare la loro attività dando piena visibilità alla banca creditrice della consistenza e dell’andamento delle scorte di Amarone e Recioto custodite nella propria cantina, senza essere obbligati a venderle anzitempo per ottenere la liquidità necessaria all’attività aziendale. Il finanziamento, nell’ambito di un plafond iniziale stanziato dal Banco Popolare di 100 milioni di euro, prevede una durata massima di 60 mesi con un preammortamento, appositamente calibrato al ciclo naturale del vino, fino a 30 mesi.m Italia visibile sul sito Consob, l’imprenditore sale potenzialmente a oltre il 15% del capitale del gruppo italiano. A partire dal 27 ottobre scorso, Niel ha incrementato la posizione nella compagnia telefonica tramite la società indirettamente controllata Rock Investment.

ECONOMIA - Niel scalata a Telecom Italia

30.10.2015

Grande balzo in Borsa per Telecom Italia. Già stamattina dopo un’ora dall’inizio delle negoziazioni, il titolo Telecom segna un progresso di oltre il 3% a 1,3 euro. Da segnalare che l’imprenditore francese Xavier Niel che ieri, a sorpresa, aveva comunicato il potenziale ingresso con l’11% nella compagnia telefonica, aumenta il suo peso nell’azionariato del gruppo quotato. Secondo quanto emerge nell’ultimo aggiornamento sull’azionariato di Telecom Italia visibile sul sito Consob, l’imprenditore sale potenzialmente a oltre il 15% del capitale del gruppo italiano. A partire dal 27 ottobre scorso, Niel ha incrementato la posizione nella compagnia telefonica tramite la società indirettamente controllata Rock Investment.

ECONOMIA - Draghi pensa a manovre di rafforzamento.

23.10.2015

Con ogni probabilità, il rischio al ribasso per crescita e inflazione indurrà la Banca Centrale Europea a rafforzare dal prossimo dicembre le misure di Quantitative Easing attualmente in vigore. Lo ha annunciato il presidente Mario Draghi al termine della riunione del consiglio direttivo dell'Eurotower tenutosi a Malta: "Il livello di allentamento monetario - ha detto Draghi - dovrà essere riesaminato a dicembre. Non è stata ancora presa nessuna decisione specifica, ma siamo pronti ad agire se necessario e siamo aperti a tutte le opzioni di politica monetaria e economica".

ECONOMIA - Deaton premio Nobel 2015 per l'economia.

12.10.2015

Il premio Nobel 2015 per l’Economia è stato assegnato a Angus Deaton per i suoi studi sui consumi, la povertà ed il welfare. La notizia è stata annunciata dall’Accademia Reale delle Scienze di Svezia. Nato a Edimburgo 70 anni fa, Deaton è un economista scozzese (ma con passaporto americano) e insegna Economia all’università americana di Princeton. Il prestigioso riconoscimento è assegnato dalla Banca Centrale di Svezia.

Deaton è nato ad Edimburgo nel 1945, è attualmente professore di Economia e Affari Internazionali alla Woodrow Wilson School of Public and International Affairs (WWS) e al Dipartimento di Economia a Princeton. Ha studiato al Fettes College di Edinburgh, poi all’Università di Cambridge, dov’è stato Fellow al Fitzwilliam College e ricercatore sotto la guida di Richard Stone e di Terry Barker nel dipartimento di Economia Applicata. Deaton ha insegnato econometria a Bristol per poi passare all’Università di Princeton nel 1983.

 

22.10.2015

La riforma del credito cooperativo è necessaria e urgente. E' l'auspicio che ha espresso il capo del dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, nel corso del seminario istituzionale sulle tematiche relative alla riforma del settore delle Bcc al Senato. Secondo Barbagallo la riforma serve "perché le Bcc possano continuare a esistere come tali nell'attuale contesto economico e regolamentare, operando come banche sane in una corretta relazione con i territori di riferimento".

16.10.2015

Legge di Stabilità 2016 approvata in CdM: tagli TASI e IMU, sgravi imprese, soglia contanti, part-time per la pensione, Regime dei Minimi e tutte le altre misure.

Il consiglio dei ministri ha approvato la Legge di Stabilità 2016 nella riunione del 15 ottobre: una manovra da 27-30 miliardi con ambizioni espansive (taglio tasse, agevolazioni per lavoro e pensioni, incentivi per gli investimenti produttivi). In prima linea le misure già note, dalle esenzioni TASI e IMU alle riduzioni d’imposta per le imprese. Ma c’è anche spazio per novità dell’ultima ora come l’introduzione di un part-time agevolato ai fini pensionistici, oltre all’ampliamento della no tax area (quota di reddito non sottoposta a IRPEF). Una manovra che ha il preciso obiettivo di consolidare riforme e ripresa di un’Italia che, come ha dichiarato il premier Matteo Renzi

20.10.2015

Il marchio Ferrari è il più potente del mondo. E’ quanto emerge dal studio Brand Finance Global 500, condotto da Brand Finance sui marchi più potenti e di maggior valore al mondo.

Il brand del Cavallino Rampante ha registrato i valori piu’ alti in una vasta gamma di parametri desiderabilita’, lealta’ e fi-ducia dei consumatori, identita’ visiva, presenza online e sod-disfazione dei dipendenti.

Il marchio della casa automobilistica modenese ha superato quello della Coca Cola, al secondo posto, di Hermes, Walt Disney, Rolex, Red Bull e addirittura di Google

ECONOMIA - Linea Unica per combattere l'evasione negli stati dell'Unione Europea.

06.10.2015

Cambiano le regole contro l'evasione fiscale in europa.Dopo gli accordi sullo scambio automatico di informazioni che stanno portando alla fine del segreto bancario e dei paradisi fiscali, ora sotto attacco sono le pratiche di elusione fiscale (soluzioni giuridiche che permettono di pagare meno imposte aggirando di fatto le leggi, seppure in modo legale) messe in campo soprattutto dalle multinazionali. All’Ecofin, la riunione dei ministri finanziari della Ue che si è tenuta martedì a Lussemburgo, finalmente è stata trovata l’intesa politica sullo scambio automatico di informazioni tra gli Stati sui tax rulings (gli accordi fiscali preventivi con le imprese) e sugli accordi sui prezzi di trasferimento di beni e servizi all’interno dei gruppi. Insomma, per i big come Apple, Google, Sturbucks o Amazon ora sarà più complicato giustificare la propria politica fiscale.

ECONOMIA - RCS Libri passa Mondadori. Storico accordo per la casa di Segrate.

05.10.2015

Storico accordo per la cifra di 128 milioni. Si conclude il ciclo di risanamento e grazie a questo si prospettano nuove risorse per investimenti e una forte struttura finanziaria». Nessun rischio Antitrust per il venditore. Il consiglio di Rcs Mediagroup ha deciso ieri di accettare la proposta vincolante pervenuta da Mondadori esclusiva per l’area Libri. Subito dopo l’ok all’unanimità si è riunito il consiglio della società di Segrate e l’accordo è stato firmato dai rispettivi amministratori delegati, Pietro Scott Jovane ed Ernesto Mauri.

Il prezzo è stato fissato in 128 milioni e sono previsti meccanismi di aggiustamento fino a più o meno 5 milioni sulla base di obiettivi economici legati ai risultati 2015 di Rcs Libri e fino a 2,5 milioni a favore di Rcs Mediagroup al conseguimento nel 2017 di determinati risultati nel segmento libri.

ECONOMIA - Finila l'attesa in Italia, il nuovo Iphone 6 sarà disponibile dal 9 Ottobre.Prezzi da 779 Euro.

28.09.2015

 

Finalmente l'attesa è finita anche in Italia. L’iPhone 6S arriva in Italia il prossimo 9 ottobre. Ad annunciarlo con una nota la casa della Mela. Oltre al nostro paese, saranno coinvolti nella seconda tranche di arrivi altri 40 Paesi, fra cui i principali sono Messico, Russia, Spagna e Taiwan. Entro fine anno i Paesi raggiunti saranno oltre 130. E' un evento storico che andrà a svelare tutti gli aggiornamento di questo nuovo prodotto Apple.

IPhone 6s e iPhone 6s Plus saranno disponibili nelle finiture metalliche in oro, argento, grigio siderale e nella nuova in oro rosa. In Italia il dispositivo da 4,7 pollici partirà da 779 euro, per il modello 16GB. Il 64GB costerà 889 euro e il 128GB 999. Il 6s Plus da 5,5 pollici parte da 889, per i 16GB. 999 euro per il modello da 64GB e 1109 euro per quello da 128GB.

 

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