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ELEZIONI - SI VOTERA' IL 5 MARZO

Dicembre 2017

Quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglierà le Camere. E, soprattutto, quando si andrà a votare. Agli italiani, va da sé, interessa solo quest'ultima data. Anche perché negli ultimi anni non hanno visto tanti governi eletti. La road map prevederebbe lo scioglimento del parlamento il 27 dicembre e le elezioni politiche il 4 marzo.

Come spiega Gian Maria De Francesco sul Giornale in edicola oggi, Mattarella "avrebbe deciso di assecondare i desiderata della maggior parte delle forze politiche sciogliendo le Camere entro fine anno (recentemente si è ipotizzato il 27 dicembre), in tempo utile per indire le elezioni il 4 marzo". L'idea di anticipare il termine della legislatura, che dovrebbe invece concludersi a marzo, nasce dall'obiettivo di tutelare il governo. Le condizioni sono troppo difficili per tirare avanti un'esperienza che ha concluso il suo corso - fa notare il ministro per le Riforme, Anna Finocchiaro, in una intervista alla Stampa - credo sia saggio votare presto". Da qui la decisione di mettere in cantina lo ius soli. Votarlo dopo la legge di Stabilità, facendo terminare la legislatura alla sua scadenza naturale il 15 marzo, metterebbe in una situazione di estrema difficoltà istituzioni e governo. La disgregazione di Alternativa popolare e la nascita di "Liberi e uguali" hanno spinto, come fa notare anche il Corriere della Sera, la maggioranza (e soprattutto il Pd) a "muoversi con celerità e prudenza per evitare che l’esecutivo arrivi azzoppato alle elezioni".Simone Novara

 

POLITICA - GUIDA ALLE AMMINISTRATIVE LOMBARDE

Dicembre 2017

Elezioni regionali Lombardia 2018 : quando si vota e una guida riguardante i candidati e i sondaggi di questa importante consultazione dove il centrodestra cercherà di mantenere la governance ottenuta nel 2013.

 

Dopo il Referendum sull’Autonomia, la Lombardia sarà chiamata anche a rinnovare il proprio Consiglio così come altre cinque Regioni tra cui il Lazio. L’attuale governatore Roberto Maroni ha annunciato che correrà per un secondo mandato, ma non mancano gli sfidanti per l’ex ministro leghista.

Elezioni regionali Lombardia 2018: i candidati

 

Anche se mancano ancora diversi mesi alle elezioni regionali in Lombardia, non sono venute meno già le prime candidature in questa corsa verso il Pirellone. A gennaio 2017 infatti l’attuale governatore Roberto Maroni ha annunciato la sua intenzione di correre per un secondo mandato.

 

Nel centrodestra quindi non ci sono dubbi, con la stessa coalizione che vinse nel 2013 che dovrebbe quindi confermare compatta il suo appoggio a Maroni. Potrebbe aggiungersi poi anche l’UdC che nelle precedenti elezioni invece sposò la causa dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini.

 

Tra le fila del centrosinistra chi da tempo ha ufficializzato la propria candidatura è il primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori. Renziano di ferro, il sindaco ha già ricevuto il pieno sostegno da parte del Partito Democratico e dei movimenti centristi che gravitano in quell’area politica.

 

C’è da capire adesso cosa faranno tutti i vari partiti di centrosinistra. Campo Progressista si è già schierato con Gori così come anche Patto Civico, Verdi, Radicali, Partito Socialista e Italia dei Valori.

 

Visto che alla fine non ci saranno primarie di coalizione, gli scissionisti del Movimento Democratico e Progressista così come Sinistra Italiana sono invece molto più cauti. Il nodo sulla possibile alleanza quindi è ancora tutto da sciogliere.

 

Ha scelto il proprio candidato al Pirellone il Movimento 5 Stelle. Attraverso le consuete primarie online, dove hanno partecipato alla votazione finale 4.286 attivisti, Dario Violi è riuscito ad avere la meglio sugli altri aspiranti governatore

Redazione