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Tutte le news e le novità sull' AC Milan e sulla nuova stagione 2017-18

 

 

Milan news - Rassegna Stampa 2017

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CALCIO- Gattuso: “Il Milan è dei tifosi. Un giorno mi piacerebbe allenarlo”

24.06.2017

Lunga intervista concessa da Gennaro Gattuso riguardo al suo infinito rapporto con il Milan, rinvigorito grazie alla chiamata della nuova proprietà che lo ha scelto come allenatore della Primavera dopo l’esperienza al Pisa.

Gattuso ha accettato immediatamente, e si capisce dalle sue parole il motivo; come spiegato a AngryMan TV l’ex centrocampista ha ricordi splendidi della sua avventura da calciatore a Milanello: “Ero quello che non mollava mai, doveva tenere alto il morale. In questo mi trovavo bene, mi piaceva caricare i miei compagni prima delle partite. Il Milan non è dei giocatori, bensì dei tifosi, coloro che rappresentano la storia, la gloria della società. Il mio era un gruppo straordinario, oggi i giovani tengono meno al senso d’appartenenza. Manca un po’ di rispetto per l’ambiente. Non esiste un nuovo Gattuso? Non è quello il problema, all’epoca attorno a me c’era uno spogliatoio di campioni e di uomini veri”.

Ecco invece ciò che pensa Gattuso sul suo nuovo incarico da tecnico dei giovani: “Ho scelto di ripartire dal basso, credo sia la soluzione migliore per me. E’ ovvio che un giorno punterò ad allenare la squadra per cui ho tifato per tanti anni. Il percorso da allenatore è lungo, ma mi auguro di avere questa possibilità”.

Gattuso infine ha espresso giudizi su vari compagni di squadra nella sua avventura in rossonero: “Ibrahimovic è un campione, ma mette sotto pressione i compagni perché vogliono che tutti giochino come lui. Kakà dicevano fosse lento, ma già dai primi allenamenti mi accorsi che era tutt’altro. Maldini il più forte di tutti. Ancelotti un grande, era come un papà. Quando perdevamo pensavo di dover ribaltare il risultato solo per rispetto nei suoi confronti”.

Redazione

 

CALCIO – SPECIALE MILAN MERCATO

23.05.17

Per Montella è missione compiuta. Voleva portare il Milan in Europa ed è riuscito nel suo intento. Ora si prospetta una fase di calciomercato estivo molto calda che avrà la scopo di rinforzare la squadra in vista dell’Europa League. Mirabelli e Fassone sono già al lavoro per costruire la nuova rosa per la stagione 2017/2018. Montella vorrebbe rivoluzionare in parte l’organico. Un acquisto importante per reparto sembra un’ ipotesi fattibile. In rossonero si sta puntano Mateo Musacchio, grande velocista, ottimo nel gioco di gambe. In centrocampo il Milan vorrebbe ingaggiare il centrocampista dell’Atalanta Kessie, che quest’anno ha ben figurato. Anche l’esterno svizzero Ricardo Rodriguez potrebbe sbarcare a Milano. In attacco si sta pensando molto a Belotti, un’idea che sta stuzzicando nelle ultime ore è quella di Morata, il centravanti del Real non ha trovato molto spazio quest’anno. In corsa per Morata c’è anche il Chelsea. Nel reparto offensivo il Milan è dietro a Kalinic della Fiorentina, ma sembra una ipotesi poco plausibile. Anche Aubameyang del Dortmund piace a Montella. Fassone e Mirabelli, inoltre, stanno visionando tre giocatori dell’Ajax, in difesa piace Sanchez, in attacco Dolberg, in mezzo al campo Klaassen.

Simone Novara

CALCIO– LA PARTITA DELLA SETTIMANA - Pescara Vs Milan– La cronaca

03.04.2017

Sembrava tutto facile per il Milan, almeno sulla carta. Eppure la squadra di Montella soffre, sotto i colpi del Pescara plasmato dall’esperto Zeman. I padroni di casa schierano un 4-3-3 con Fiorillo, Zampano, Campagnaro, Bovo, Biraghi; Memushaj (40' st Milicevic), Coulbaly, Muntari (21' st Bruno); Benali, Bahebeck, Caprari (31' st Cerri). A disposizione: Bizzarri, Crescenzi, Verre, Kastanos, Brugman, Mitrita, Muric, Cubas, Fornasier. Il Milan risponde sempre con un frizzante 4-3-3 in pieno stile Montella con Donnarumma, Calabria, Paletta, Romagnoli, Vangioni; Pasalic, Sosa (25' st Locatelli), Mati Fernandez (36' st Kucka); Ocampos, Bacca (13' st Lapadula), Deulofeu. A disposizione: Plizzari, Storari, Antonelli, De Sciglio, Gomez, Zapata, Honda, Poli. Milan che torna dalla trasferta dell’Adriatico molto ridimensionato specialmente nelle ambizioni per questa stagione. Riuscirà a strappare il biglietto per l’Europa? A fine maggio lo sapremo se il progetto Montella sarà decollato oppure sarà sfumato. Secondo alcuni rumors la Juve avrebbe designato Montella come successore di Allegri, a fine stagione. Andiamo alla cronaca. A1 12esimo minuto pasticcio milanista: Donnarumma non centra il pallone su retropassaggio di Paletta, che realizza così l'autorete del vantaggio abruzzese. Doccia fredda, ma il Milan risponde grazie al suo reparto offensivo. Al 41' arriva il pareggio. Pasticcio difensivo del Pescara, dopo un’azione magistrale di Deulofeu e il pallone viene messo in rete da Pasalic in mezzo all’area. Nella ripresa Montella opta per Lapadula. Dopo mezz’ora di sbadigli, all'85esimo, l’ex Samp, Romagnoli stacca di testa e trova soltanto il palo: occasione per il vantaggio ospite sfumato. Sul finale Fiorillo neutralizza una bordata dell’ex Lapadula. Un punto che non rivoluziona nulla: il Milan resta al settimo posto, un limbo, che lo vede ad un solo punto dall’Inter di Pioli, che stasera se la vedrà con la Samp. Migliore in campo Fiorillo: saracinesca del Pescara, un esordio con il botto. Peggiore: Paletta, certi errori non sono ammessi.

LE DICHIARAZIONI DEL POST GARA

Un punticino, nulla più, contro l’ultima della classe, non può certo far sorridere Montella. L’Aeroplanino però non si abbatte e crede ancora all’obiettivo Europa. Così il tecnico rossonero analizza il match di Pescara: <<Potevamo fare meglio negli scambi, nella velocità senza palla, in creazione, è venuta fuori una gara lenta nel 1° tempo, abbiamo fatto meglio nel secondo tempo. Sono convinto che ce la giocheremo fino alla fine, abbiamo perso un set, ma ce ne sono tanti altri. Non eravamo aggressivi, troppo lunghi e tutto è partito da centrocampo e attacco che potevano fare meglio. Quando non si vince, è facile dire così: non abbiamo iniziato malissimo, con il passare dei minuti, ci siamo allungati non ragionando da squadra. Secondo me no, mi piacerebbe avere l'orgoglio finale per tutta la gara>>. Paletta e Donnarumma i veri colpevoli dell’errore madornale che ha portato al gol degli abruzzesi. <<E' stato un equivoco, Donnarumma ha fatto bene ad andare in appoggio, ha sbagliato il controllo ma sono situazioni semplici da capire>>

 

LE PAGELLE

Pescara: Vincenzo FIORILLO 7; Francesco ZAMPANO 6; Hugo CAMPAGNARO 6; Cesare BOVO 6; Cristiano BIRAGHI 5,5; Mamadou COULIBALY 6; Sulley MUNTARI 6,5 (dal 66' Alessandro BRUNO 5); Ledian MEMUSHAJ 5; Ahmed BENALI 6; Jean-Christophe BAHEBECK 5; Gianluca CAPRARI 5; All. Zdenek ZEMAN 7. Milan: Gianluigi DONNARUMMA 5; Davide CALABRIA 6; Gabriel PALETTA 4; Alessio ROMAGNOLI 6,5; Leonel VANGIONI 6,5; Matias FERNANDEZ 6; José SOSA 5 (dal 70' Manuel LOCATELLI 5); Mario PASALIC 6; Gerard DEULOFEU 6,5; Carlos BACCA 6; (dal 58' Gianluca LAPADULA 6); Lucas OCAMPOS 5; All. Vincenzo MONTELLA 5,5.

 

 

A cura di Simone Novara

 

 

CALCIO– LA PARTITA DELLA SETTIMANA - Sassuolo Vs Milan– La cronaca

28.02.2017

Sono Montella con il suo Milan va a forza 9 e dimostra di avere le idee ben chiare: 4-3-3, molto offensivo con: tra i pali il solito Donnarumma, quattro giocatori in difesa: Abate, Zapata, Paletta e Vangioni, in mezzo al campo spazio a Bertolacci, Sosa, Kucka, in attacco un tridente delle meraviglie con Deulofeu, Bacca al centro e Suso. Il Sassuolo propone un 4-3-3 con: Consigli, Gazzola, Acerbi, Peluso, Dell’Orco, Pellegrini Aquilani e Duncan, Politano, Defrel, Berardi. Il Sassuolo ha l’opportunità di portarsi in vantaggio dopo undici minuti quando Calvarese indica il dischetto per la scorrettezza di Kucka ai danni di Duncan: Berardi calcio in modo impreciso mancando così l’1-0. Stessa scena a parti inverse e con il risultato opposto. Aquilani sgambetta Bertolacci, Bacca trasforma il rigore (22’) e il Milan passa in vantaggio tra le proteste della squadra di Di Francesco perché il colombiano durante l’esecuzione scivola e tocca due volte. L’ex attaccante del Siviglia trova anche il 2-0 con un colpo di testa, ma la partenza è irregolare e il gol stavolta è annullato. Nel finale Consigli si supera sul sinistro a giro di Suso e sul colpo di testa di Zapata. Migliori in campo nelle fila del Milan sicuramente Zapata e Sosa. In attacco bravo Deulofeu sempre più incisivo in campo: un acquisto che si sta rivelando azzeccato. Il Sassuolo non gioca male, ma spreca, difesa a tratti statica, poca fantasia in avanti, Berardi troppo nervoso per essere incisivo. Il Milan vola a 47 punti e continua a sognare, il Sassuolo resta fermo a 30 punti, in 13esima posizione.

 

Le interviste del post gara

E’ inutile dire che l’episodio più discusso è il rigore battuto da Bacca e che ha regalato la vittoria al Milan, secondo successo di fila dopo quello rimediato contro la Fiorentina. Il Milan dell’Aereoplanino sta innestando le marce alte, l’Europa è ancora un obiettivo concreto. Montella non si nasconde e parla a viso aperto nel post gara: «« È facile parlare dopo: Bacca l’ha toccata due volte e a norma di regolamento sarebbe stato calcio di punizione indiretto per il Sassuolo, ma se ci fosse stata la Var il rigore sarebbe stato da ripetere perché c’era un giocatore del Sassuolo in area. Ognuno, a seconda dello schieramento, ha la sua interpretazione»». L’ala spagnola del Milan Deulofeu fa un bilancio del suo primo mese al Milan :««Sto giocando molto e sto raggiungendo un livello abbastanza alto, abbiamo conquistato due vittorie importanti e ci dobbiamo confermare anche oggi»». Il tecnico del Sassuolo Eusebio Di Francesco non trattiene la rabbia in conferenza stampa. L’allenatore al termine della gara si è espresso così: ««Cosa devo dire è palese dalle immagini, troppi episodi contro. Viene penalizzata una grande prova dei miei calciatori. Su 4 rigori almeno uno, inoltre il rigore di Bacca non era regolare. Bisogna essere competenti per fare questo lavoro, hanno rovinato il nostro lavoro in settimana»». Berardi che poteva fare la differenza in campo contro il Milan è apparso troppo nervoso: ««Berardi si è innervosito tanto per il trattamento subito. Ha sbagliato anche per questo, un rigore netto ed invece subisce un cartellino giallo contro. E’ davvero assurdo, spesso si sente penalizzato»».

 

Le pagelle

Sassuolo: CONSIGLI 6.5; GAZZOLA 5; ACERBI 6.5; PELUSO 6; DELL’ORCO 5.5; PELLEGRINI 5 (70’Matri 5); AQUILANI 6; DUNCAN 6; POLITANO 6; DEFREL 5.5; BERARDI 5. ALL.:DI FRANCESCO 5.5. Milan: DONNARUMMA 6; ABATE 5.5; ZAPATA 7.5; PALETTA 6.5; VANGIONI 6; KUCKA 6 (dal 65’Pasalic 6); SOSA 7; BERTOLACCI 6; SUSO 6.5; BACCA 6.5; DEULOFEU 7. ALL.: MONTELLA 6.5

 

 

 

A cura di Simone Novara

 

 

SPECIALE MILAN – A TU PER TU CON MARCO STORARI

12.01.2017

««Non c’è 2 senza 3»» così scrive Marco Storari, 40 anni, sul suo profilo Instagram. In questo modo l’estremo difensore, ex Cagliari, ha salutato il suo terzo sbarco al Milan. ««Dopo tanto tempo torno qui a Milano, sono molto contento di ciò. Sono orgoglioso e onorato di vestire questi colori; qui, in rossonero mi sono sempre sentito a casa; voglio ripartire alla grande e chiudere così la mia carriera sportiva»». Storari si era unito al Milan ne lontano 2007, all’età di 30 anni, poi ha indossato la maglia del Levante, per poi intraprendere la sua avventura sampdoriana a Genova. Milan e Cagliari hanno definito così lo scambio di prestiti fra i portieri Gabriel e Marco Storari, che si prepara a vivere una terza parentesi rossonera dopo quelle del 2007 e del 2009. Dopo la cena di ieri fra l'ad del Milan, Adriano Galliani, e il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, in mattinata le società hanno trovato un'intesa, che sarà ufficializzata nelle prossime ore. Storari, 40 anni appena compiuti, è atteso nel pomeriggio a Milano per sostenere le visite mediche, mentre è pronto a trasferirsi in Sardegna Gabriel, brasiliano classe '92 che nelle ultime due stagioni è stato in prestito prima al Carpi e poi al Napoli.

 

Simone Novara

SPECIALE MILAN – DONNARUMMA E I GIOVANI PORTIERI DEL MILAN

11.01.2017

tIn questi anni il Milan si sta confermando grande scuola di giovani promesse, specialmente se parliamo di portieri. Ebbene sì, a Milanello si è affermato un reparto d’eccellenza, che spazia dai Giovanissimi alla prima squadra. Un grande plauso va, senza dubbio, ad Alfredo Magni, preparatore dei portieri rossoneri. Se tutto andrà come deve, il Milan sarà coperto per intere generazioni da vere e proprie saracinesche. Non stiamo parlando soltanto del già bravissimo Gigi Donnarumma, che ha mostrato di avere quel quid in più che lo ha portato sotto i riflettori d’Italia e anche d’Europa. Sotto di lui la nidiata è davvero interessante. In primis stiamo parlando di Alessandro Plizzari, classe 2000. Il giovane atleta è il portiere della Nazionale Under 17, che vanta una convocazione all’Europeo, nonostante sotto età; ora difende i pali della Primavera rossonera e da questa stagione è il terzo portiere della prima squadra. Scendendo ancora, abbiamo Matteo Soncin, classe 2001, estremo difensore della Nazionale Under 16. Dopo una stagione da applausi, nelle fila degli Allievi del Milan, Soncin ora aspira ad un posto in Primavera. Non ci dobbiamo dimenticare nemmeno di Niccolò Zanellato, classe 2001, che protegge i pali dell’Italia Under 15, tuttora si divide tra Giovanissimi e Allievi regionaliiti

 

Redazione

CALCIO - Il Milan sbanca Verona e vola al secondo posto. La cronaca della partita

18.10.2016

Clamorosa occasione per il Milan che con una vittoria si rilancerebbe al secondo posto, alla pari della Roma. Parte bene il Chievo nei primi minuti macina gioco e si rende pericolo dalle parti di Donnarumma. Con il passare dei minuti il Milan prende coraggio fino alla clamorosa occasione di Niang che non riesce a correggere in rete un perfetto assist di Suso. Partita che si trascina spenta per tutto il primo tempo senza spettacolo azioni pericolose. Al’34 lampo di Suso che prova una girata dal limite che non sorprende però Sorrentino, uscendo di poco a lato. Preludio al goal allo scadere con una bomba dal limite di Kucka.

Secondo tempo neanche il tempo di sedersi e un travolgente Niang raddoppia con un fendente sinistro dal limite. Nel giro dei 5 successivi minuti il Milan colleziona altre due nitide palle goal con lo stesso Niang e uno sfortunato Lapadula. Birsa riapre la partita con una grande punizione dal limite. Ci pensa poi il neoentrato Bacca, con deviazione di Dainelli a ristabilire il doppio vantaggio. Insomma sprazzi di grande Milan nel secondo tempo al Bentegodi. Ora sotto alla capolista Juve, in un esaurito San Siro nell’anticipo del sabato sera. A cura dei nostri inviati a Verona

 

CALCIO - Milan: quali saranno gli 11 di Montella? Scopriamolo

14.07.2016

Mercato ancora a fari spenti per il Milan. Potrebbe sbloccarsi qualcosa tramite l'autofinanziamento: e qui tiene banco la cessione di Bacca. Ma è chiaro cha anche qui ci sono da rispettare le dinamiche relative all'attesa della formalizzazione della cessione. Il mercato, da condividere con la cordata cinese, pone a Galliani i compiti di individuare obiettivi e lanciare i primi approcci, senza però poter andare oltre. Insomma, solo avviare negoziazioni (come accaduto con Musacchio, Pjaca, Sosa e Zielinski), ma qualora la concorrenza dovesse rilanciare, il Milan non riesce a partecipare all'asta.

Unica via al momento possibile è che Bacca trovi accordo con West Ham: darebbe a Galliani una discreta forza economica per centrare i primi obiettivi. Tra i club l'intesa è totale: al Milan piace l'offerta di 30 milioni arrivata da Londra. Il nodo è l'ingaggio: Bacca pretende un ingaggio extralarge rispetto ai 4 milioni che prende in rossonero. Ma comunque vada, servirà anche trovare un sotituto:sono tre i papabili: oltre a Pavoletti e Gabbiadini, c’è pure Dzeko. Galliani può essere aiutato dai rapporti con la Roma. Ma se partisse Icardi, si potrebbe scatenare un derby con l'Inter. Mateo Musacchio è l'obiettivo numero di Galliani per rinforzare il reparto arretrato e per dare ad Alessio Romagnoli un nuovo partner al centro della difesa. Già 10 giorni fa, l'amministratore delegato si era recato a Ibiza: accordo totale con l'agente del giocatore. Ora c'è da lavorare con la dirigenza del Villarreal. Galliani vuole assolutamente chiudere il colpo Musacchio e per farlo è disposto a mettere sul piatto una cifra che si aggira tra i 25 e i 30 milioni. Che però potrebbero non bastare: il Villarreal ha sparato alto chiedendo il pagamento dell'intera clausola rescissoria (50 milioni). Con Musacchio, il Milan avrebbe a una coppia difensiva di livello: con Romagnoli sarebbe un tandem praticamente completo. Per il reparto di centrocampo è sempre viva la pista Sosa: l’argentino è in missione a Istanbul per convincere il Besiktas a lasciarlo partire: tra domanda (8 milioni) e offerta (quattro) c’è una differenza, al momento, abissale. Cerchiamo quindi di immaginare una ipotetica rosa. Gli 11 del Milan targato Montella potrebbero quindi essere: fra i pali l’insostituibile Donnarumma. Una difesa a quattro con Abate, Musacchio, Romagnoli e De Sciglio ( o Antonelli). In mezzo al campo Zelinski ( oppure Kucka), Montolivo e Bertolacci, il quale potrebbe essere rimpiazzato da Sosa. In fase offensiva si pensa ad un tridente con Niang ( oppure Honda), al centro Lapadula oppure Bacca, nel caso in cui non se ne andasse e infine Bonaventura. E se fosse questo il Milan per la stagione 2016/2017.

Simone Novara

 

CALCIO - Montella e il suo Milan fanno sul serio

07.07.2016

Milan4news fa il punto sul mercato del Milan. Quello che è sicuro è che questa squadra sarà soltanto una lontana parente di quella della scorsa stagione. L’Areoplanino ha le sue idee in fatto di tecnica. Ridisegnare la squadra a immagine e somiglianza del nuovo tecnico potrebbe rivitalizzare l’ambiente. Galliani lo sa ed è per questo che sta dando carta bianca al nuovo arrivato. Montella e il suo Milan stanno, a poco poco, diventando i protagonisti assoluti di questo mercato estivo. Con l'arrivo di Montella dalla Samp, il primo effetto sarà probabilmente un'uscita: il tecnico assieme a Galliani e Gancikoff, ha concordato sull'opportunità di cedere Bacca, valutato 27 milioni, che non ha caratteristiche funzionali al gioco del nuovo allenatore. Atletico Madrid e Barcellona potrebbero interessarsi. Tra i possibili sostituti, il giocatore più vicino all'ideale di Montella è Manolo Gabbiadini, che è sul mercato con un prezzo di 25 milioni, vale a dire che il costo potrebbe essere assorbito dalla cessione del colombiano. La priorità di Montella sarà ricostruire difesa e centrocampo. Per il trequartista la scelta sembra ristretta a Pjaca e Kovacic per cui Galliani potrebbe strappare un prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto. Viva, pur avendo perso quota, la candidatura di Franco Vazquez. La preferenza per il centrocampo, il preferito è Paredes su cui però preme lo Zenit. Nella lista Montella ci sono pure i nomi di Mati Fernandez, Zielinski e Rincon. Difesa: Montella mette in cima alla lista sono Musacchio e Mustafi. Poi ci sono i profili di Lindelöf, 21enne svedese del Benfica, e di Jonathan Tah, 20enne centrale del Bayer Leverkusen. Non finisce qui. É Borja Valero il nome in cima alla lista dei desideri di Vincenzo Montella per ricostruire un Milan vincente: il centrocampista della Fiorentina è legato ai viola con un contratto fino al 2018. Il Milan ha già effettuato il primo sondaggio con il club viola, le cui pretese economiche sono molto alte: sono infatti 20 i milioni richiesti per la cessione del cartellino dello spagnolo, ritenuto una pedina fondamentale dello scacchiere di Paulo Sousa. Lo sviluppo della trattativa è previsto nei prossimi giorni, nei quali ci saranno alcuni incontri fra le parti per cercare di raggiungere una bozza di accordo. C’è di più. I rossoneri hanno deciso di affondare il colpo per Marko Pjaca, il trequartista ventunenne della Dinamo Zagabria che ha stregato gli osservatori di tutta Europa nei minuti giocati all'Europeo con la maglia della nazionale. Sul giocatore c'è forte anche l'interesse della Juventus, fino a ieri data per favorita per chiudere l'affare, ma nella serata di ieri è arrivata la mossa che potrebbe ribaltare tutto, rivelata da una foto che in poche ore si è diffusa su Twitter a macchia d'olio: Galliani pizzicato in un noto ristorante del centro di Zagabria. Il blitz dell'ad milanista, in questo vortice di mercato attorno a Pjaca, potrebbe essere stata la mossa decisiva per portare in rossonero il gioiello della Dinamo.

Simone Novara

 

CALCIO - Milan, Berlusconi è convinto: si vende ai cinesi

01.06.2016

Il presidente rossonero, Silvio Berlusconi, avrebbe trovato finalmente una cordata seria (e molto ricca) a cui vendere il Milan. Si avvicina sempre più l’addio alla società rossonera acquisita nel 1986: trent’anni di successi, ma anche di molti conti in rosso. Ora il Presidente è convinto: dopo aver verificato il peso d’acquisto della cordata che finanzierà il fondo d’acquisto, al cui interno vi sono più società, pubbliche e private, è giunto il momento di cedere il Milan a chi sarà in grado di farlo tornare nel calcio che conta. I nomi dietro alla trattativa sono ancora un mistero, ma nelle ultime ore si è accennato al fondo immobiliare Chine Fortune Land Development (proprietari del club Hebei Fortune), caratterizzato da una forte solidità finanziaria. Era proprio quello che cercava Berlusconi: lasciare il suo Milan nelle mani di un grande gruppo disposto a investire in modo considerevole nella squadra rossonera. La conferma è giunta in seguito al pranzo svoltosi ad Arcore, che ha visto la partecipazione anche dei manager di Fininvest. Stefania Accosa

 

CALCIO - Milan, è “Profondo rosso”, la vendita ai cinesi non è più un miraggio

28.04.2016

Dal 1986 ad oggi la Famiglia Berlusconi ha investito la bellezza di 820 milioni nel Milan, che ha chiuso in attivo il bilancio solo tre volte in un trentennio, l’ultima nel 2006 con la cessione di Shevchenko. Nemmeno quest’anno si vedrà comparire il segno “+”, soprattutto se si calcola la Champions sfumata, e il posto in Europa League ancora in dubbio. Oggi l’assemblea di soci dovrà approvare il bilancio al 31 dicembre 2015, il quale si è chiuso con una perdita di 89,3 milioni, una perdita “alleggerita” dal fatto Che Silvio Berlusconi, tramite Fininvest, ha investito nella squadra nel corso dell’anno ben 150 milioni di euro. La cifra dei soldi “bruciati” in questi decenni è impressionante, si aggirerebbe addirittura di 722milioni. Il contesto in cui si trova il club rossonero non è dei più rosei, se da un lato i tifosi sono a dir poco delusi e “imbestialiti” per la gestione societaria, il mercato deludente e l’arrivo di Brocchi in veste di “traghettatore”, dall’altro ci sono gli azionisti che andranno rassicurati, tra questo “profondo rosso”, il fatturato in caduta libera e il futuro incerto della società. Infatti la situazione sta spingendo Berlusconi a considerare seriamente la vendita del Milan, e la decisione potrebbe arrivare settimana prossima. Da oltre un anno hanno avuto luogo trattative con diverse cordate orientali, decise ad acquisire il club, (i nomi sono segreti a causa di un patto di riservatezza) ma sarà Berlusconi a valutare se cedere solo le quote di minoranza o la maggioranza. Il tutto mentre i tifosi del Milan sperano in un futuro migliore e in un acquirente serio, che possa riportare nuovamente i rossoneri nell’élite d’Europa. Stefania Accosa

 

CALCIO - Aspettando Milan - Juve Sabato sera a San Siro su Milan4News h.20.45

08.04.2016

Ecco le ultime da Milanello per la formazione del Milan. Capitan Montolivo non ce la farà quasi sicuramente, Bertolacci è squalificato: Mihajlovic recupera Kucka e gli affiancherà uno tra Locatelli, José Mauri e Poli con il giovane centrocampista della Primavera in vantaggio sugli altri due. Torna anche Honda che si riprende il posto sulla fascia destra con Bonaventura a sinistra. Davanti, invece, Balotelli potrebbe scalzare Luiz Adriano per far coppia con Bacca. In difesa rientra Alex che dovrebbe giocare accanto a Romagnoli, confermati Abate e Antonelli sulle fasce e Donnarumma tra i pali.

Allegri, invece, è alle prese con due dubbi: uno è relativo al recupero di Dybala, l'altro al modulo da utilizzare a San Siro. L'argentino verso un altro forfait e in ogni caso difficilmente sarà titolare: davanti giocheranno Morata a Mandzukic. In caso di 4-4-2 andrà in campo Cuadrado, con Sturaro e Marchisio centrali e Pogba a sinistra, se il tecnico dovesse scegliere il 3-5-2 il colombiano va in panchina e Rugani sarà titolare (con Bonucci e Barzagli). I due esterni saranno Lichtsteiner e Alex Sandro, preferito a Evra.D.S.

 

CALCIO - Milan, stagione (quasi) finita per Niang che deve essere operato

09.03.2016

L’infortunio dell’attaccante rossonero M’Baye Niang è più grave del previsto. Se la previsione iniziale era di 2 mesi, ora sarà un miracolo se il giocatore riuscirà a rientrare in campo in tempo, per disputare la finale di Coppa Italia contro la Juventus, che si disputerà il 21 maggio. Infortunatosi a causa di un incidente in automobile (che non guidava lui), avvenuto nel post gara con il Torino, Niang si era difeso dai rumors sulle motivazioni che avrebbero condotto al sinistro, da attribuire esclusivamente alle pessime condizioni climatiche di quel sabato sera: la pioggia ha di fatto reso molto scivoloso il manto stradale, mandando così l’auto fuori strada. Il 29 febbraio il comunicato dell’A.C. Milan riportava il seguente referto medico: “N.ha subito una lesione capsulo legamentosa della caviglia sinistra e una contusione alla spalla sinistra in seguito ad incidente”, e ora è arrivata la conferma da Amsterdam, insieme a brutte notizie. Infatti l’attaccante dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico, e ad operarlo sarà il professor Van Dijk. Ancora un mistero sono i tempi di recupero, ma Niang è convinto di riuscire a rientrare prima del termine della stagione, per dare nuovamente il proprio contributo alla squadra. Stefania Accosa

CALCIO - Milan-Alessandria, la via rossonera per l'Europa

01.03.2016

Questa sera al Meazza di Milano i rossoneri sfideranno l'Alessandria nel ritorno delle semifinali di Tim Cup. La vittoria striminzita dell'andata, quando un rigore di Balotelli siglò l'1-0 milanista, obbliga la squadra di Mihajlovic a una prestazione che rispetti l'importanza dell'impegno e che confermi il buon momento che sta attraversando in campionato, dove un solo punto la separa dai rivali interisti.

Il tecnico serbo pare intenzionato a riconfermare parte della formazione titolare vista nelle ultime uscite di campionato, ad eccezione di Abbiati tra i pali a giocarsi le sue chance in coppa, De Sciglio al posto di Antonelli come terzino sinistro, Romagnoli a far coppia con Alex e Abate alla loro destra. A centrocampo Montolivo e uno tra Jose Mauri e Bertolacci saranno affiancati da Honda e Boateng. Davanti Balotelli dal primo minuto accanto a Bacca, con Menez pronto a entrare a partita in corso.

Sebbene la rincorsa delle ultime settimane abbia portato il Milan a ridosso dei quartieri alti della Classifica (6 punti di distacco da Roma e Fiorentina, appaiate al terzo posto), la Coppa Italia rappresenta una via preferenziale per accedere all'Europa League del prossimo anno, considerando la fortuna di aver incontrato una squadra di C, l'Alessandria, che ha compiuto fin qui un cammino sportivamente miracoloso, ma che difficilmente la porterà in finale contro una tra Juventus e Inter, che domani sera si incontreranno di nuovo dopo la batosta rimediata dai nerazzurri domenica sera a Torino. Andrea Concolino

CALCIO - Milan, comanda Mihajlovic

15.02.2016

Il momento positivo del Milan in campionato probabilmente ha tra i suoi maggiori artefici l'allenatore serbo giunto la scorsa estate dalla Sampdoria. Messo in discussione fino a poche settimane fa, Mihajlovic sembra aver finalmente trovato la quadratura tattica del suo Milan, ora disposto in campo con una formazione, il 4-4-2 in linea, che adesso né giocatori né tantomeno il mister sembrano voler ridiscutere. Non solo, si ha dall'esterno l'impressione che il gruppo remi unito nella direzione indicata dall'allenatore, il quale ha d'altronde dei meriti innegabili nella valorizzazione di alcuni giocatori rossoneri: sua la scelta di lanciare il sedicenne Donnarumma tra i pali, suo l'acquisto di Romagnoli come futuro della difesa milanista, sua la rivitalizzazione di Alex, così come la titolarità assegnata ad Honda (finalmente a segno ieri contro il Genoa) e Niang. Ma non sono tutte rose e fiori in casa Milan: ieri, al termine del match contro i liguri, Mihajlovic si è letteralmente scagliato, in campo e di fronte alle telecamere, con quei giocatori rei, a suo avviso, di non aver dato tutto sul terreno di gioco. Il riferimento, nemmeno troppo nascosto, era a Balotelli, entrato a pochi minuti dal termine della partita e apparso oltremodo svogliato e passivo. Se il Milan vuole coltivare i suoi sogni europei, dovrà sperare che il suo allenatore disinneschi questa mina e che, di conseguenza, salvi il gruppo che lo sta portando a recuperare punti su punti ai cugini interisti.Carlo Alberto Ribaudo

 

CALCIO - Milan-Genoa: formazioni, statistiche e curiosità

12.02.2016

La 25^ giornata vedrà il Milan scendere in campo contro il Genoa domenica 14 febbraio alle ore 12.30. Entrambe le squadre sono reduci da un pareggio, ma sono i rossoneri ad apparire più “affamati”, soprattutto vista la bella prestazione esibita contro l’Udinese che avrebbe dovuto portare i tre punti. Ecco le probabili formazioni: Milan(4-4-2) Donnarumma, Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli, Honda, Bertolacci, Montolivo, Bonaventura, Bacca, Balotelli. (indisponibili Diego Lopez, Rodrigo Ely, Kucka, Niang). Genoa (3-4-3) Perin, Munoz, Burdisso, Izzo, Laxalt, Rigoni, Dzemaili, Gabriel Silva, Suso, Matavz, Cerci. (squalificato Rincon, indisponibili Pavoletti e Ansaldi). All’andata fu il Milan a capitolare con la rete di Dzemaili, e anche il precedente non è positivo se si guarda all’1-3 di San Siro dello scorso anno, con le reti di Iago e gli attuali rossoneri Bertolacci e Niang. Guardando ai precedenti però, la vittoria a Milano del Genoa rappresenta un evento eccezionale, infatti i rossoblu non vincevano in casa del Milan dal 1958. In totale le due squadre si sono affrontate 47 volte San Siro, registrando rispettivamente 29 vittorie a 5 per il Milan, a fronte di ben 13 pareggi. Sono sempre i padroni di casa a dominare con 86 reti messe a segno contro le 41 genoane. I punti in classifica che dividono i rossoneri dai rossoblu sono 15, ma attenzione alla difesa, infatti il Genoa ha subito solamente due gol in più (28), ma segna anche meno, basti pensare che è la squadra che ha chiuso più partite senza gol all’attivo (12) e che non trova il gol da 341 minuti, arrivando così da tre pareggi e una sconfitta. Stefania Accosa

 

CALCIO - Un brutto Milan vince di misura contro l’Alessandria

27.01.2016

Un brutto Milan vince di misura contro l’Alessandria nella semifinale di andata di Coppa Italia, dimostrando ancora una volta di non avere gli interpreti adatti per rinverdire i fasti del grande Milan degli anni passati. La partita che è andata in scena a Torino è stata decisamente brutta, con il Milan che non è riuscito minimamente ad imporsi contro un avversario di due categorie inferiori, andando in vantaggio solamente con un calcio di rigore di Mario Balotelli al 43’.

I giocatori del Milan sono sembrati svogliati e fuori forma, Jose Mauri e Boateng sono sembrati in evidente difficoltà ed anche Balotelli, l’unico a impensierire la difesa piemontese è apparso in evidente deficit di condizione. Nel secondo tempo il Milan ha abbassato ancor di più il baricentro subendo le ripartenze dell’Alessandria che non è riuscita a trovare il goal del pareggio, andandoci vicina con Riccardo Bocalon, che calcia però di poco a lato. Il Milan vince ma non convince, servirà molto di più nel ritorno della semifinale per riuscire ad arrivare alla finale di Roma. Carlo Alberto Ribaudo

 

CALCIO - Mihajlovic, niente derby per chi si risparmia in Coppa Italia

26.01.2016

Il Milan tira un sospiro di sollievo per Alex, uscito per un problema al ginocchio durante la partita con l'Empoli di sabato. "Faremo di tutto recuperarlo per il derby di domenica – spiega Mihajlovic, che per domani ha solo due difensori centrali a disposizione, oltre al giovane Simic - La risonanza ha dato esito negativo. Il ginocchio è lo stesso di un mese fa e di venerdì. Il campo più duro gli ha fatto venire un po' di dolore. Non è gonfio, ma sente un po' di fastidio". La semifinale di Coppa Italia fra Milan e Alessandria sarà anche una sfida fra due allenatori allievi di Roberto Mancini. "Non so cosa ha preso il mio amico Gregucci dal Mancio, io il modo di vestire. Prima di lavorare con lui non mi vestivo bene...", sorride il tecnico rossonero, ammettendo di aver imparato molto "dal lavoro sul campo di Mancini" e che "senza di lui, sarebbe stato più difficile" intraprendere la carriera in panchina. "Per questo - conclude il serbo - gli sarò riconoscente per tutta la vita". Conclude l'allenatore serbo, dicendo che, chi non darà il massimo in coppa Italia non gioca il derby. Chiaro avvertimento del mister ai suoi giocatori in vista della prossima di campionato, il derby della madonnina di domenica prossima. Lanzilotti Luigi

 

CALCIO - Calciomercato, per Luiz Adriano Milan o Galatasaray

25.01.2016

Milano, il calciomercato entra nel vivo ed è ancora mistero sul futuro di Luiz Adriano. In seguito al mancato trasferimento in Cina allo Jangsu Suning, la società rossonera sta valutando varie possibilità: vendere, causa il blocco del mercato causato dal suo ritorno a Milanello, oppure tenerlo in squadra fino al termine della stagione in corso. La necessità di monetizzare sarebbe comunque la prerogativa fondamentale. Il brasiliano sarebbe nel mirino del Galatasaray, intenzionato ad offrire la seguente proposta: prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro. Troppo poco per il Milan che vorrebbe alzare l’obbligo a 10 milioni. In contrasto alle voci della trattativa, sono però arrivate le belle parole proferite nei suoi confronti da Mihajlovic, nella conferenza stampa pre-partita di venerdì, e le dichiarazioni dell’Ad Galliani: «Luiz Adriano ha molte richieste ma vogliamo tenerlo». Che sia una tattica per far salire la valutazione del giocatore? Sarà il tempo a fornire la risposta. Stefania Accosa

 

CALCIO - Il Milan non va oltre il pari (2-2) con l'Empoli

24.01.2016

Milan di Mihajlovic non va oltre il pareggio contro l’Empoli nell’anticipo del Sabato sera della 21° giornata del campionato di Serie A. La squadra milanese parte forte e dopo 8’ passa in vantaggio con un goal di Carlos Bacca su assist di Antonelli. L’Empoli però complice un netto calo del Milan reagisce subito trovando ben due goal nel giro di due minuti, il primo viene giustamente annullato dall’arbitro Russo, mentre il secondo al 32’ vede Zielinski pareggiare la rete del Colombiano. Dopo il pareggio dei toscani la gara si accende con il Milan che prova più volte a tornare in vantaggio senza però riuscire a sbloccare la gara, e il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-1

Il Milan comincia il secondo tempo spingendo forte sull’acceleratore e dopo soli 3’ trova il goal del vantaggio con Bonaventura su assist di Niang, l’Empoli però non demorde e caparbiamente si mette alla ricerca del pari. Pareggio che arriva al 61’ quando Maccarone, approfittando di una deviazione non perfetta di Donnarumma insacca il goal del 2-2.

Nel finale le due squadre cercano insistentemente la vittoria dando vita ad una bella partita, senza però riuscire a sbloccare nuovamente il risultato e al Castellani la gara si chiude con il punteggio di 2-2. Carlo Alberto Ribaudo

 

CALCIO - Coppa Italia, il Milan raggiunge la semifinale grazie a Bacca e Niang

14.01.2016

Contro il Carpi e la partita più importante dell ultimo mese. Dopo il buon pareggio di Roma il Milan vuole dare continuità di risultati. Poco turnover per Mihajlovic scendono in campo i migliori in campo solo Abbiati al posto del titolare Donnarumma. Primo brivido al 5 minuto su corner il colombiano Zapata di poco non trova il colpo di testa vincente. Grande punizione di Honda al 12 che impegna Brkic in una parata plastica. Presenti quasi dieci Milan persone che si scaldano al 19 grazie alla splendida rabona di Carlos Bacca. Sfiora il raddoppio Kucka con uno splendido diagonale al minuto 25.

Strepitoso Bacca al 28 quando con una galoppata travolgente supera tutti e serve un pallone d'oro a Niang che solo in area insacca.

Il secondo tempo castori schiera il nuovi acquisto Mancosu che al 3 minuto va subito in goal accorciando le distanze. Carpi che parte meglio Milan a rincorrere, troppo lo spazio lasciato all undici emiliano. Episodio dubbia in area del Carpi quando Antonelli viene atterrato ma l arbitro Calvarese di Teramo lascia correre. Sempre pericoloso il Carpi mentre il Milan sembra aver accusato il colpo. Altro rigore clamoroso negato a Bacca. Il Milan riesce comunque a resistere e portare la partita al termine e arrivare in semifinale di coppa. Ora affronterà la vincente tra Spezia e Alessandria. D.S.

 

CALCIO - Milan Carpi, non si può sbagliare. Live dalle 21 su Milan4News

13.01.2016

Sarà l’ultima partita di Mihajlovic sulla panchina del Milan oppure la vittoria che lancia il Milan in semifinale di Coppa e vicino a un titolo che in casa rossonera manca ormai da 7 anni? La partita con il Carpi di stasera (h.21) a San Siro ha tutte le caratteristiche per essere una delle gare più importanti della stagione. Salutato Luiz Adriano andato in Cina, il tecnico serbo schiererà tutti i suoi uomini migliori a cominciare da Bacca (ricevuta offerta dal Chelsea per 30 milioni) e da un ritrovato Balotelli che partirà dalla panchina. L’avversario non è irresistibile proprio per questo i tifosi e la dirigenza rossonera si aspettano una prova autoritaria e convincente. Turno secco chi vince affronterà la vincente tra Spezia e Alessandria. Attesi 15mila spettatori.

CALCIO - Finisce in parità il big match del sabato sera tra Roma e Milan

11.01.2016

L'incontro tra le due squadre è a due facce. Il primo tempo se la gioca la Roma che passa subito in vantaggio con un gol di Rudiger al 4' ben assistito da Pjanic. Il Milan viene messo alle corde ma viene salvato da Donnarumma.

Il Milan ci prova ma sembra un altra serata negativa.

Il secondo tempo però la squadra di Mihajlovic tira fuori gli artigli e pareggia subito al 50' con un bel colpo di testa di Kucka, su assist dello giapponese Honda.

La Roma sembra intontita e il controllo della partita lo prende il Milan che crea occasioni con Bacca e ancora Kucka ma non riuscendo però a finalizzare.

Garcia dopo piu di 3 mesi dall'infortunio, inserisce capitan Totti sperando di poter ridare la carica giusta alla squadra. L'assedio milanista però continua, una traversa di Bacca spaventa l'olimpico ma nessuno alla fine riesce a spaccare il pareggio che rimane fino al fischio finale.

Garcia rimane in bilico, Miha prova a rialzarsi e può essere relativamente soddisfatto almeno della prestazione del secondo tempo dei suoi. Lanzilotti Luigi

CALCIO - Si allontana sempre di più la cessione del 48% del Milan a Mr. Bee

08.01.2016

La cessione del 48% del pacchetto azionario del Milan alla cordata rappresentata dal Mr. Bee Taechaubol alla fine, probabilmente, non si farà. I continui slittamenti del closing dell'affare, inizialmente previsto per il 30 settembre, hanno fatto insospettire Berlusconi e i dirigenti Fininvest i quali, scoraggiati, per tentare di "monetizzare" il club rossonero hanno cominciato nuove trattative.

Secondo gli esperti di Milano Finanza, i vertici di Fininvest - con l'acqua alla gola - hanno ricontattato gli esponenti del Fondo Madison. Gli stessi che in estate avevano messo sul tavolo una proposta da 600'000'000 di euro per la totalità (o comunque la grande maggioranza) delle azioni della società. In un primo momento l'offerta statunitense non era stata presa in considerazione dai dirigenti meneghini, che la valutavano troppo bassa e troppo "invadente". Berlusconi vorrebbe infatti mantenere la maggioranza azionaria per aver l'ultima parola sulle decisioni che riguardano il club. Il fondo USA; invece, ha posto una condizione chiarissima: "Paghiamo se poi possiamo decidere".

 

CALCIO - Milan passa in rimonta a Frosinone, Bacca sempre più leader

21.12.2015

Ultima del 2015, in senso rossonero, dovrebbe essere il segno di una (pallida) svolta, dopo quella di Coppa Italia: che però è un altro mondo. L'ultima del 2015, a Frosinone, si complica subito verso un debito da dover saldare: accade al 16' e il distratto centrocampo di Miha lascia campo aperto a un contropiede avversario e l'ancor più distratta coppia Romagnoli-Alex lascia a Daniel Ciofani l'inserimento centrale e il tiro, solitario, che inchioda Donnarumma.

Frosinone 1-Milan 0. E siamo ancora qui a raccontare le angosce milaniste, ad azzerare quel pizzico di buonumore scandito con la Sampdoria, in Coppa Italia. Che partita è? Strana, confusa, caotica. Niang e Bacca all'8' si trovano a un palmo dal gol, e Leali compie due prodigi; un minuto dopo altro monumento per il portiere ciociaro. Poi, ed è inspiegabile, la squadra rossonera prende a fare pasticci a tutto campo, lasciando tre-quattro incursioni rapide agli avversari, fino all'evento fatale.

E a quel punto, tutto -se possibile- si confonde ancora di più. Il Milan all'attacco, il Frosinone in contropiede. Ma l'offensiva rossonera ha sbocchi solo se la palla passa da Niang, il resto è palleggio senza luce o tiri verso la porta perlopiù sbagliati. La presenza di Honda, a destra, rivela momenti di inutilità; Bertolacci e Montolivo, in mezzo, denunciano carenze di rapidità peraltro non sorprendenti. Fare il conto delle pseudo-occasioni potrebbe avere un senso, ma da qui alla fine del primo tempo di vere palle-gol non c'è traccia sulla sponda milanista. E sui contropiede di Dionisi, Soddimo e Tonev è meglio non banalizzare.

Ripresa. E in dieci minuti il Milan sistema i conti con i propri guai. Al 5' con l'assist di Honda (finalmente, una giocata) che libera Abate per un diagonale da vicino. Vincente, La festa del difensore. Al 10' con un'uscita fuori tempo di Leali, Bonaventura lo anticipa e Bacca a 30 centimetri dalla porta vuota ribadisce in gol. Risultato rovesciato. La squadra in questi 10' ha capito e ragionato e giocato. Miha e Milan respirano. C'è ancora da soffrire. Un errore di Romagnoli libera Dionisi, il difensore si aggrappa alla maglia ed è ammonito. Rischiando il rosso. Un rigore su Bonaventura non è captato dal direttore di gara. Si va a strappi, il vantaggio scovato con la stretta necessità del 3 punti blocca la squadra rossonera, anziché liberarne le energie. Mihajlovic se la prende coi suoi, ma nei momenti di crisi, si sa: tutto è difficile, anche tenersi stretto il vantaggio.

Tutto pare sistemarsi al 32' quando su calcio d'angolo Alex stacca di testa, e manda in rete: il 3-1 pare il congedo, ma così non è. Visto che le distrazioni difensive milaniste non scompaiono e al 38' Dionisi, di testa, manda alle spalle di Donnarumma. E' il 2-3, è il riaffiorare della paura (milanista) di non farcela. E' tutto quel che sappiamo sul momento-no rossonero che dura -meglio non scordarlo- da due anni. Fino a quando Bonaventura al 48' st firma il 4-2 finale.

 

CALCIO - Non basta la finale di coppa serve vincere per l Europa League

20.12.2015

Superata la Sampdoria, il Milan sembra aver la strada spianata verso la finalissima di Coppa Italia. Sembra, ripetiamo, però è indubbio che Carpi ed eventualmente una traSpezia ed Alessandria stimolino l'appetito dei rossoneri, vogliosi di conquistare un nuovo trofeo e tornare a giocare le coppe. Attenzione, però: il ritorno in Europa - nella fattispecie l'Europa League, se il Milan non riuscirà a migliorare il proprio mediocre rendimento e accedere alla Champions via campionato - sarà possibile soltanto vincendo la Coppa Italia. Non arrivando in finale e perdendola. Ne abbiamo già parlato qualche giorno fa a proposito delle sorprese Alessandria e Spezia, ma è bene rinfrescare la memoria di chi pensa che il semplice accesso alla finale, contro una squadra già qualificata alle coppe mediante il campionato, sia sufficiente per approdare in Europa League. Non è così."Se il vincitore della coppa nazionale si si qualifica per la Champions League o l'Europa League via campionato, la squadra meglio piazzata in campionato tra quelle non qualificate si qualifica per l'Europa League": così recita l'articolo 3.04 del nuovo regolamento della seconda competizione internazionale per club, approvato per il periodo 2015-2018. Dunque, la sostanza è una sola: per approdare in Europa League mediante la Coppa Italia il Milan ha una e una sola possibilità, ovvero non limitarsi a battere Carpi e poi una tra Spezia e Alessandria ma alzare il trofeo. L'altra possibilità? Arrivarci tramite il campionato. Ma il settimo posto attuale non autorizza a voli pindarici.

CALCIO - Coppa Italia il Milan vince 2-0 a Marassi , ora il Carpi nei quarti

18.12.2015

Il Milan vince a Marassi per 2-0 (in rete Niang e Bacca) e elimina la Sampdoria dalla Coppa Italia. Blucerchiati che restano in 10 per mezz'ora a motivo dell'espulsione di Zukanovic, sul punteggio di 1-0 in favore dei rossoneri. Ora, ai quarti di finale, per il Milan c'è il Carpi. In attacco Mihajlovic propone la coppia Bacca-Niang, con Cerci, Kucka, Bertolacci e Bonaventura a centrocampo. Si apre con le proteste della Samp che reclama un rosso per Bertolacci, solo ammonito per un fallo commesso su Soriano lanciato a rete in ripartenza. Più incisivi i rossoneri, quando si fanno sotto: primo squillo al 23' quando Bonaventura fa fuori un avversario e prova il tiro sul primo palo, Viviano c'è e respinge. Subito dopo, Bacca fermato in offside, inutile il suo tocco a gonfiare la rete: è un buon momento per per i rossoneri che ci provano al 25' con Niang in conclusione coordinata ad incrociare (fuori di poco). La fiammata rossonera si spegne al 26' con l'ultimo sussulto, quando Niang devia di testa in suggerimento di De Sciglio: debole, centrale e facile per Viviano. Nel finale, la Samp si fa sotto con Muriel, Abbiati si distende e dice no. Nella ripresa, il Milan trova immediatamente il vantaggio: al 5' Bacca avanza sulla trequarti e serve Niang, controlo e tiro di destro sul palo più lontano, 0-1. Subito dopo occasione per il pari: increbile il regalo di Mexes che cicca la sfera servendo Muriel, che perde l'attimo buono cercando il controllo invece di battere subito a rete. Al 19', Samp in 10: Zukanovic, ammonito per fallo su Muriel, si fa scappare qualche parola di troppo e rimedia il rosso. Nel finale il Milan sfiora il raddoppio: cross teso di Niang, Bacca in scivolata non ci arriva di un soffio. Sul fronte opposto, è Cassano a sfiorare il pari, con un tiro da fuori, che si spegne a lato di non molto. Ma è Bacca a mettere la parola fine all'incontro, nel recupero: servito da Honda, stop e 2-0, finisce qui.

CALCIO - Deludente pari con il Verona (1-1 a San Siro). Mihajlovic attacca gli arbitri.

13.12.2015

Sotto una pioggia di fischi il Milan non va oltre l'1-1 a San Siro con il Verona ultimo in classifica. Cartellino rosso per Nigel De Jong che causa il rigore realizzato da Luca Toni. Un episodio che decide la partita e vanifica la rete realizzata da Bacca ad inizio ripresa. Ennesimo passo falso dei rossoneri dopo il pari col Carpi, ma Sinisa Mihajlovic a fine partita contesta l'arbitraggio: "Da alcune giornate ci stanno penalizzando. Ci hanno annullato due gol su fuorigioco inesistenti e così non si può andare avanti. C'era anche un rigore netto su Bonaventura". Tuttavia, al di là delle decisioni non sempre lucide di Valeri, la prova del Milan è pessima e con questo passo è difficile pensare di poter centrare il traguardo Champions League chiesto da Adriano Galliani e Barbara Berlusconi. Il presidente non era allo stadio, ma è facile pensare che sia arrabbiato. Dicembre nero per Mihajlovic che sembra meno saldo su una panchina che scotta sempre di più. Le scelte tattiche, come quella di De Jong che vanifica con un'espulsione la chance concessagli dal tecnico, e l'assenza di gioco anche contro le piccole, gettano ombre sul futuro del tecnico. La Curva Sud, esasperata da annate poco soddisfacenti, contesta la squadra e l'ad Adriano Galliani, per i tifosi unico colpevole delle difficoltà del Milan.

CALCIO - Il Milan fatica con il Crotone a San Siro ma passa ai quarti. 3-1 il finale.

02.12.2015

Invasione dei tifosi del Crotone a SanSiro, più di 5000 nel settore ospiti. In una fredda serata di inizio dicembre continua il percorso del Milan meglio ottavi di coppa italia contro un Crotone deciso a non fare da spalling partner nella festa di San Siro. Milan che torna al 4 3 3 con Luiz Adriano supportato da Suso e dal giapponese Honda.

Partita che inizia su ritmi lenti con una leggera ma costante pressione del Milan, che si concretizza con un pericoloso colpo di testa di Luiz Adriano. Ma il Crotone non ci sta e si affaccia dalle parti di Abbiati con Palladino. Il Crotone cresce sempre più con il passare dei minuti fino ad avere una grossa occasione quando dopo un'azione corale Palladino non trova il tocco vincente. Anche il Milan potrebbe passare in vantaggio bel tiro di Suso fuori di poco. Finale arrembante del Crotone che va vicino al goal in due occasioni con Martella. Primo tempo sottotono del Milan

Il secondo tempo inizia subito con il goal del Milan, percussione centrale di Luiz Adriano che salta cordaz e deposita in rete. Timida reazione del Crotone che prova subito a tornare in partita ma il Milan prova ad addormentare la partita fino al pari meritato del Crotone firmato da Budimir.

Dentro i big Niang e Bonaventura, si attende la reazione del Milan invece ancora il Crotono reclama un rigore per un sospetto intervento di Zapata. Pochi minuti dopo Budimir di testa si divora il goal del vantaggio. La partita si trascina fino ai supplementari. La curva del Milan abbandona lab tribuna per protesta.

Primo tempo supplementare che passa senza emozioni fino a quando allo scadere Bonaventura pennella una punizione e porta in vantaggio il Milan. Chiude Niang sul 3 1 nel secondo tempo supplementare finalizzando uno splendido contropiede.

 

CALCIO - Un grande Niang lancia il Milan contro la Samp. 4-1 a San Siro

30.11.2015

Troppo Niang per questa Sampdoria. Il Milan torna alla vittoria dopo la battuta di arresto di una settimana fa allo Juventus Stadium e lo fa alzando la voce. Nell’anticipo della 14/a giornata di serie A, infatti, i rossoneri annichiliscono la Sampdoria con un convincente 4-1 che rende ancora più amara la seconda partita sulla panchina blucerchiata di Montella (al secondo ko in altrettante partite). Resta, quindi, tabù San Siro per la formazione doriana che qui ha vinto solo due volte negli ultimi 20 anni. Un dato pessimo che si aggiunge a quello stagionale che vede i liguri mai vincenti lontano dal Ferraris. Serata da incorniciare, invece, per il gioiellino francese che segna i suoi primi gol in serie A con la maglia del Milan e incanta San Siro con un assist, due reti e giocate da applausi.

 

CALCIO - Un brutto Milan perde 1-0 a Torino contro la Juve

23.11.2015

Un brutto Milan lascia Torino pieno di dubbi Poche le occasioni create, poco il gioco, poco tutto insomma. La Juventus ha vinto 1 a 0 grazie al gol segnato da Dybala al 65esimo minuto. È stata una partita con poche occasioni e non molto vivace. Il Milan ha pensato a difendersi più che ad attaccare e la Juventus non è riuscita ad avere molte occasioni. La migliore occasione del Milan è stata al 93esimo minuto, con un tiro di Cerci parato da Buffon. Uno dei migliori giocatori della partita è stato Alex Sandro, esterno di difesa arrivato quest’estate alla Juventus. È entrato nel primo tempo per sostituire Evra, che si è infortunato, ed è lui che ha fatto l’assist a Dybala. Poco da salvare nel Milan, che nonostante tutto non meritava la sconfitta e si è visto negare un rigore su Bacca a metà secondo tempo. Ora appuntamento a San Siro per l’anticipo di sabato con la Sampdoria.

 

CALCIO - Grattacapi per Mihajlovic: De Jong out, De Sciglio e Bertolacci in dubbio

18.11.2015

Si moltiplicano le difficoltà in casa Milan in vista del match di sabato a Torino, quando i rossoneri affronteranno la Juventus. Sinisa Mihajlovic sarà costretto a ridisegnare il suo centrocampo, a causa dell’assenza, data per certa, di Nigel De Jong, l’olandese, ieri in allenamento, ha riportato la lesione del flessore della coscia sinistra. Inoltre, per la trasferta dello Juventus Stadium, potrebbe non esserci Andrea Bertolacci, ancora non al top della forma, dopo l’infortunio alla coscia rimediato nella gara contro la Lazio. Problemi anche per Mattia De Sciglio che nel ritiro con la Nazionale ha accusato un risentimento muscolare. Simone Novara

 

CALCIO - Donnarumma salva il Milan, Mihajlovic espulso solo 0-0 contro l’Atalanta a San Siro

10.11.2015

Passo indietro per il Milan, che contro l’Atalanta non riesce a ripetere la bella prestazione messa in evidenza contro la Lazio, ma mantiene comunque una striscia positiva. Splendida, invece, la prestazione dei bergamaschi, autori di una partita arrembante e senza paura. «Meritavano loro, sembravano il vecchio Milan», ha detto a fine gara il presidente onorario, Silvio Berlusconi, che ha seguito la partita in tribuna con il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. A chi gli chiedeva se fosse soddisfatto ha replicato: «Ma mi state prendendo in giro?». I primi minuti sono tutti di marca atalantina, con Pinilla che approfitta di un errore del Milan in fase di costruzione per involarsi sulla fascia destra e mettere in area un pallone insidioso, sul quale Gomez non arriva per un soffio. Risponde Bacca al ’20, portando a spasso tutta la difesa bergamasca, ma al momento della conclusione si fa murare. Nel primo tempo meglio comunque l’Atalanta per intensità di gioco e determinazione. Nel secondo tempo è sempre l’Atalanta a comandare le danze e a sfiorare ripetutamente il vantaggio prima con Cigarini e poi con Maxi Moralez, ma in entrambe le occasioni è il giovanissimo Donnarumma a superarsi con due parate da campione. Ci pensa poi anche De Roon con una conclusione da dentro l’area, ma il suo tiro esce di un soffio. Mihajlovic risponde inserendo la quarta punta (Adriano per Kucka), ma è ancora Donnarumma a salvare la porta del Milan su di un tiro a botta sicura di Grassi su assist di Moralez. La prima palla gol della partita per il Milan arriva a dieci minuti dal termine della gara, con Adriano, il quale su cross di Cerci incorna a botta sicura, ma Cigarini piazzato sulla linea evita la beffa per l’Atalanta. Ora la pausa e poi sotto con la partita con la Juventus sabato 21 alle 20.45 allo Juventus Stadium.

CALCIO - Un grande Milan espugna L'Olimpico, Lazio battuta 3-1.

1.11.2015

Il Milan è sempre più su in classifica. Vince e convince (come non mai in questa stagione) a Roma contro la Lazio (3-1) e porta a casa la terza vittoria di fila che la riporta nei quartieri d'alta classifica. IIl primo goal in rossonero di Bertolacci, Mexes e Carlos Bacca siglano il successo rossonero. Bertolacci rimane vittima di un infortunio muscolare dopo il goal. Con questo successo i rossoneri salgono al quinto posto in classifica, insieme al Sassuolo a 19 punti, a 5 punti dalla vetta. Ora la prova di maturità sabato sera contro l’Atalanta a San Siro. Finalmente convincente il Milan di Mihajlovic, tra i migliori Bacca, Bonaventura e un ritrovato Cerci.

 

CALCIO - Antonelli lancia il Milan contro il Chievo, finisce 1-0 a San Siro

29.10.2015

Seconda vittoria in quattro giorni per il Milan che batte a San Siro il Chievo Verona. Decisivo il gol di Luca Antonelli: il terzino sinistro rossonero è stato perfettamente servito da Bacca e, con un preciso destro a girare ha bucato Bizzarri. Brutto il primo tempo dove il Mila è sembrato lento e senza idee, al contrario molto più brillante nel secondo.

Primo tempo una sola occasione dove il giovane Donnarumma ha risposto presente ad un colpo di testa di Pellissier (il Milan si era affacciato in avanti solo con Cerci e Bertolacci), nel secondo tempo oltre al gol di Antonelli, da segnalare un colpo di testa di Kucka, due clamorose occasioni mancate da Cerci. Chievo si è reso pericoloso con Paloschi, che è andato a sbattere su un attento Donnarumma, e nel finale. Fischi al termine del primo tempo, 3 punti e applausi dello stadio a fine partita. Per il momento, a Mihajlovic, può andar bene così, trai migliori Cerci e Romagnoli. Ora appuntamento a domenica sera contro la Lazio dove si scopriranno i progressi del Milan contro un avversario ben più quotato.

 

CALCIO - Bacca e Luiz Adriano lanciano il Milan. Ora il Chievo mercoledì sera.

26.10.2015

Il raggio di luce lo regala Luiz Adriano: come contro l'Empoli, alla seconda giornata, serve un suo colpo di testa per regalare la vittoria a un Milan non trascendentale. Finisce 2-1 contro il Sassuolo con i rossoneri che la spuntano solo a 4 minuti dal termine nonostante la superiorità numerica durata un'ora: alla mezz'ora del primo tempo, infatti, Bacca sblocca procurandosi e trasformando il rigore del vantaggio, nonché guadagnando l'espulsione di Consigli. In apertura di ripresa arriva il pareggio di Berardi che su punizione sorprende Donnarumma, beffato sul proprio palo. Nel finale il Milan dà segnali di risveglio trovando il gol partita: era da oltre un mese (22 settembre, 3-2 all'Udinese) che Mihajlovic non vinceva: questi tre punti gli regaleranno tre giorni più tranquilli.

CALCIO - Il Milan s'illude con Bacca, poi Baselli pareggia. Col Torino finisce 1-1

18.10.2015

Il solito Bacca fa sperare il Milan, ma Baselli riporta il risultato in parità. I gol tutti nel secondo tempo. Partita non da grandi emozioni ma da grande impegno per entrambe le squadre. Più Milan, ma non basta a portare a casa i tre punti.

Olimpico tutto esaurito, il Milan scende in campo con la voglia di fare risultato, pressa il Toro nella sua metà campo. La prima vera occasione dell'incontro è per Montolivo al 23' ma il suo rasoterra è respinto da Pedelli. Pochi minuti dopo Bonaventura dà l'illusione del gol: la sua punizione finisce all'esterno della rete.

Il secondo tempo si apre con lo stesso copione: più Milan ma non abbastanza da creare vere occasioni da gol. Colpa, anche, di un Luiz Adriano senza smalto, che Mihajlovic al 51' sostituisce con Bacca. La differenza si nota. I rossoneri si fanno sempre più convinti e, al 63', il colombiano infila la porta granata ben servito dalla sinistra da Bonaventura. E' 0-1. Lo stesso Bacca un minuto più tardi potrebbe raddoppiare, ma non sfrutta il passaggio filtrante di Montolivo.

Il Toro non riesce a cambiare ritmo ma al 70' trova il pareggio con Baselli dal limite dell'area. Di fatto è il primo tiro in porta per i granata, che ora giocano con un 4-3-3 più offensivo per cercare di cambiare verso alla partita. All'83' Maxi Lopez potrebbe segnare il raddoppio per i padroni di casa ma Diego Lopez è attento. Ora per Mihajlovic decise le partite con Sassuolo e Chievo

CALCIO - Il Milan batte il Monza (3-0) in amichevole. Cerci e José Mauri i migliori.

02.10.2015

Il risultato conta poco, ma in questo periodo ogni vittoria fa sempre notizia. Anche se di fronte c'è una squadra in Serie D, contro la quale non c'è stata mai partita. Il test che ha visto battere il Milan battere il Monza per 3 reti a zero ha dato risposte importanti a Sinisa Mihajlovic. I goal di Luiz Adriano, Nocerino e Cerci, che oltre al gol colpisce un palo. Il tecnico serbo, confermato da Galliani a pochi minuti dal calcio d'inizio, opta per il 4-3-1-2 con Poli terzino destro, Mexes difensore centrale e Suso alle spalle di Luiz Adriano-Cerci, mentre nella ripresa dà spazio al 4-4-2, con Boateng, entrato al 46', seconda punta. Il ghanese è apparso volenteroso ma in ritardo di condizione, a differenza di José Mauri, oggetto misterioso in questo inizio di stagione e questa sera tra i migliori in campo. Il centrocampista classe 1996, che nei giorni scorsi ha rifiutato la convocazione dell'Under 20 italiana perchè aspetta la chiamata dell'Argentina, ha brillato per personalità e per duttilità. Ora a otto giorni dalla trasferta di Torino il Milan deve ritrovare serenità e entusiasmo per cercare il risultato già dal prossimo impegno.

 

CALCIO - Clamoroso a San Siro il Milan crolla in casa, contro uno splendido Napoli. Primi fischi per Mihajlovic.

02.10.2015

Il Milan crolla in casa, il Napoli cala il poker. Clamoroso risultato quello che arriva da San Siro, nel posticipo della settimana giornata. Il Napoli affonda il Milan, Sarri dà una lezione a Mihajlovic. In classifica, il Milan resta fermo a 9 punti in 7 partite, il Napoli va a 12 e dimostra uno stato di forma ottimale a meno 6 dalla capolista Fiorentina. Milan senza idee e con poco gioco, solo parte del primo tempo è da salvare. Nella seconda frazione squadra sovrastata in tutto da un ottimo Napoli. Mihajlovic fa sapere di non pensare nemmeno alle dimissioni, ma il pubblico inizia a contestare tecnico, giocatori e società. Ci sarà da lavorare tanto nella pausa.

 

CALCIO - A volte ritornano...Boateng torna ad allenarsi con il Milan.

02.10.2015

Kevin Prince Boateng, centrocampista offensivo di proprietà dello Schalke 04, si allenerà da oggi con i rossoneri, agli ordini del tecnico serbo. Fino al 31 dicembre il ghanese tornerà in quella che è stata la sua casa fino al 2013. Non tutti, però, sono convinti dell'operazione. In rosa ci sono molti giocatori con spiccate doti offensive e il reparto è già affollato così. Inoltre Adriano Galliani, gentile nel concedere al Boa la possibilità di allenarsi a Milanello, non è attratto dall'idea di coprire un altro ricco stipendio. Ad oggi, quindi, è difficile immaginare un ingaggio del ghanese, in scadenza di contratto nel 2016 con lo Schalke, club con cui è in rotta da tempo.

 

 

CALCIO - Galliani a Milanello striglia la squadra. Mihajlovic:" Non basta chiamarsi Milan per vincere".

30.09.2015

L'Amministratore delegato rossonero a Milanello ha tenuto a rapporto la squadra, chiedendo maggiore impegno dopo i tanti investimenti estivi e il deludente rendimento di avvio campionato. Più di un'ora di confronto tra l'AD, il tecnico e la squadra al fine di trovare la giusta concentrazione per i prossimi impegni.

L’allenamento è stato ritardato e l’AD rossonero ha ribadito che la società e il presidente si aspettano un forte segnale già da domenica sera contro il Napoli. Sotto accusa anche l’allenatore reo di avere lasciato in panchina per 80 minuti la stella Carlos Bacca.

 

 

 

CALCIO - Nuovo Milan vecchi difetti. La squadra perde 1-0 nell'anticipo del Marassi.

27.09.2015

Brutta prestazione del Milan nell’anticipo dell’ora di pranzo a Genova. Scelte discutibili di Mihajlovic che decide di cambiare la formazione vincente a Udine, lasciando in panchina il giapponese Honda e soprattutto Carlos Bacca. Sotto di una rete per un autogoal di Bonaventura dopo 20 minuti, alla squadra manca la reazione. Pure in 10 per l’espulsione di Romagnoli per doppia ammonizione all fine del primo. Meglio la seconda frazione, anche se non basta per trovare il pareggio. Resta ancora tanto lavoro da fare soprattutto per la fase difensiva. Zapata e Bertolacci in giornata no, conferme positive per il giovane Calabria .

 

 

CALCIO - Il Milan espugna Udine e conquista la prima vittoria in trasferta. Balotelli in goal.

22.09.2015

Grande primo tempo del Milan che grazie a un primo tempo fantastico e una ripresa di sofferenza, importa la prima vittoria esterna stagionale. Bonaventura, Zapata e Balotelli (prima rete ufficiale in rossonero dopo il suo ritorno) permettono al Milan di raggiungere 9 punti e portarsi momentaneamente al terzo posto della graduatoria. Da registrare un netto calo della squadra nel secondo tempo, Mihajlovic dovrà lavorare molto sull’aspetto difensivo in modo da non pregiudicare la potenza devastante dell’attacco rossonero. Tra i migliori il giovane Calabria e De Jong, Bacca sottotono.

 

 

CALCIO - San Siro, ospiterà la finale di UEFA Champions League 2016.

22.09.2015

Il prossimo 28 maggio 2016 il tempio del calcio italiano ospiterà la sua quarta finale di Coppa dei Campioni dopo quelle del 1965, 1970 e 2001. Inaugurato nel 1926, lo stadio ospita le partite di AC Milan e FC Internazionale Milano e ha una capienza per le competizioni UEFA di quasi 80.000 spettatori.

I biglietti saranno in vendita sul sito dell'UEFA a partire da Febbraio 2016 (info tickets)