Covid-19 - Ecco le nuove regole del dpcm

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Nuovo Decreto, ipotesi aperture scuole e sci.

Si alle seconde case ma di proprietà

Ecco cosa si potrà fare


CORONAVIRUS - IL NUOVO DECRETO, ECCO LE MISURE FINO A  MARZO 2021

2021

   

Il Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, e il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 14 gennaio 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio da COVID-19.

In base alle Ordinanze del Ministro della salute dell'8 e del 16 gennaio 2021, sono attualmente ricomprese:

  • nell'area gialla: Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana;    
  • nell'area arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto;
  • nell'area rossa: Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia.

Cliccando sulla mappa è possibile visualizzare le FAQ, relative alle disposizioni settoriali delle tre aree (area gialla, area arancione, area rossa).

La sezione FAQ, inclusa la mappa esemplificativa, tiene conto esclusivamente delle misure introdotte da disposizioni nazionali
Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.


Molto si è discusso riguardo agli spostamenti verso le seconde case. Si possono raggiungere? Ci sono differenze tra Regioni a seconda dei colori?

Le regole per le seconde case in zona arancione fino al 5 marzo

Dal 16 gennaio le seconde case, anche fuori Regione, rientrano sempre, in tutte le tre zone, nella categoria delle proprie abitazioni in cui è sempre consentito il rientro. Le disposizioni in vigore consentono dunque di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle seconde case.

In pratica, se avete una seconda casa da prima del 14 gennaio 2021, ci potete andare anche se fuori Regione. Ma deve essere proprio vostra, di proprietà o in affitto, e non di vostri parenti o amici.

Proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma, e anche da o verso le zone arancione o rossa, solo per coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi in quella casa prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio.

Il titolo deve avere data certa, come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, o la data di registrazione di una scrittura privata, anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a questa data, comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione.

La casa di destinazione non deve essere però abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente questo nucleo.

La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa o con autocertificazione, che sarà oggetto di controlli successivi: la falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Quindi, nel caso ad esempio di una famiglia che si sia trasferita nella seconda casa, in un’altra Regione o Provincia autonoma, entro il 20 dicembre e uno dei due coniugi abbia dovuto fare rientro al lavoro nella Regione (o Provincia autonoma) di provenienza, questi può tornare dalla famiglia nella seconda casa dopo il 15 gennaio.

Lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo successivo al 15 gennaio può essere addotto, con autocertificazione, come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra Regione o Provincia autonoma.




Incontri. Due non conviventi a tavola, più i bambini

Due posti a tavola in più, oltre a quelli di bambini fino a 14 anni e persone disabili. E’ la deroga concessa al blocco degli spostamenti che consentirà a familiari, fidanzati ma anche amici di incontrarsi nei giorni festivi e prefestivi e dunque di poter festeggiare insieme sia a Natale che a Capodanno rispettando però sempre il coprifuoco entro le 22.

Una famiglia potrà dunque invitare a casa due persone che potranno portarsi dietro i bambini e persone non autosufficienti a loro affidate. Incontri che potranno avvenire, una volta al giorno, con spostamenti dentro la regione.


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