Covid 19 - Dove si potrà viaggiare nel mondo

       VACANZE 2021

Vacanze e pass  in arrivo norme.

Ecco dove si potrà viaggiare  e le regole


COVID-19 - REGOLE PER ESTATE 2021 - ECCO LE ULTIME

Estate 2021

   

Con l’arrivo del periodo estivo, il pensiero è tutto rivolto alle vacanze, anche perchè il turismo ha da sempre un grandissimo ruolo nel nostro paese anche a livello economico e professionale. Sperando di poter quindi chiarire tutto quello che potremo e che non potremo fare in questa estate 2021, così da non avere sorprese, abbiamo stilato una pratica guida alle vacanze.


Il ruolo italiano del turismo in Europa

Il Ministro per il Turismo Matteo Garavaglia, insieme al Premier Mario Draghi, hanno parlato proprio in questi giorni al G20 sul Turismo della questione vacanze estive. Anche se la pandemia ci ha obbligato a chiudere in qualche modo le frontiere verso e dall’estero, il ruolo del turismo nel nostro paese è innegabilmente fondamentale.


L’Italia infatti vive di turismo, e dobbiamo quindi essere consapevoli che per quest’estate possiamo pianificare delle vacanze nel nostro paese, ma nel modo corretto. Anche dall’estero, i turisti stranieri saranno accolti nelle strutture italiane sulla base delle regole di cui parleremo in questo articolo.

E allora, iniziamo a capire meglio cosa rappresenta il famoso Green Pass Europeo, di cui tanto abbiamo sentito parlare finora. Questo documento ci permetterà di spostarci da un paese all’altro in tutta Europa, e permette ai turisti di altri paesi di venire in Italia senza fare la quarantena una volta arrivati nel nostro paese.

Ma come si ottiene il Green Pass Europeo? Bisogna aver fatto le vaccinazioni complete, oppure essere guariti dal Covid, o ancora aver effettuato un tampone negativo. Tale certificazione dovrebbe essere pronta già a metà giugno, per cui basterà ottenerla presso gli enti competenti per poter già essere pronti a prenotare la nostra vacanza estiva.


E per le vacanze in Italia?

Nel frattempo che questo Green Pass Europeo sia pronto, è già presente dalla seconda metà di maggio il Pass Verde a livello nazionale, che permette di spostarsi tra le regioni italiane. Allo stesso modo, le regole per ottenerlo sono: essere guariti dal Covid, o risultare negativi a un tampone all’interno delle 48 ore prima della partenza.


Questo Pass Verde italiano può essere richiesto anche dai turisti stranieri una volta arrivati sul territorio, se desiderano spostarsi – sempre a partire da metà maggio – ma in aggiunta alle regole presenti abbiamo anche la vaccinazione, effettuata nel suo ciclo completo.

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Resta ancora in dubbio l’argomento coprifuoco, che come già anticipato in queste settimane potrebbe venire esteso fino a metà maggio, sempre con limite alle 22. Anche se la volontà del governo è quella di trovare il modo di eliminarlo, cosa che potrebbe succedere quando si arriverà ad un numero di vaccinati abbastanza alto.

Un altro ruolo importante nel turismo lo hanno le isole, ed infatti per quelle solitamente più visitate dai turisti sono previste delle vaccinazioni di massa per la popolazione. Parliamo di isole quali Capri, Ischia, Procida, Giglio, San Pietro, le Tremiti, le Pontine, le Eolie e le Egadi, almeno.


BUONO VACANZE - ECCO COME RICHIEDERE IL BUONO ANCHE NEL 2021

Estate 2021

   

Arrivano le regole per chiedere il bonus vacanze, la misura prevista dal decreto Rilancio a favore delle famiglie con redditi ISEE non superiori a 40.000 euro: dal primo luglio e fino al 31 dicembre si potrà chiedere - spiega l'Agenzia delle entrate - l'agevolazione destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

Ecco in sintesi quanto vale e come si potrà chiedere il bonus dal primo luglio:

Fino a 500 euro

Se la famiglia è composta da almeno tre persone il bonus può arrivare a 500 euro mentre il limite è 300 in caso di due componenti e 150 se si tratta di un single. Il bonus si utilizza per l'80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Va utilizzato tutto insieme

Le spese devono essere sostenute in un'unica soluzione per i servizi resi da una sola struttura ricettiva e vanno documentate con fattura, documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore, con indicazione del codice fiscale di chi intende fruire del bonus.



Si chiede con app Io

Per richiedere l'agevolazione il cittadino deve installare ed effettuare l'accesso a IO, l'app dei servizi pubblici, resa disponibile da PagoPA. E’ necessaria per l'accesso l'identità digitale SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE 3.0).


Per chiedere il bonus il contribuente deve avere una Dichiarazione sostitutiva unica (DSU ) in corso di validità, da cui risulti un indicatore ISEE sotto la soglia di 40.000 euro. In caso positivo otterrà un codice univoco e un QR-code che potranno essere utilizzati per la fruizione del bonus.

Come si utilizza

L'80% dell'agevolazione viene attribuita ad uno qualunque dei componenti della famiglia sotto forma di sconto diretto, al momento del pagamento del servizio turistico presso la struttura ricettiva prescelta. Il restante 20% sarà portato in detrazione dalle imposte dovute nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno, dallo stesso soggetto che ha utilizzato lo sconto e che quindi dovrà essere l'intestatario della fattura, del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale.

Al momento del pagamento dell'importo dovuto chi intende fruire del bonus deve comunicare al fornitore il codice univoco generato dall'app IO o esibire il relativo QR-code.

Per riscuotere il bonus

La struttura ricettiva dovrà verificare la validità del bonus inserendo il codice univoco, il codice fiscale del cliente e l'importo del corrispettivo dovuto in una procedura web dedicata, disponibile nell'area riservata del sito internet dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con le ordinarie modalità di accesso ai servizi telematici dell'Agenzia (SPID, CIE, credenziali Entratel/Fisconline).

In caso di esito positivo del riscontro, il fornitore può confermare a sistema l'applicazione dello sconto. Il fornitore recupera lo sconto fatto sotto forma di credito d'imposta che potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 senza limiti di importo oppure potrà essere ceduto a terzi, anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. La cessione dovrà essere comunicata all'Agenzia attraverso una procedura web dedicata.


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