Covid-19 Ecco come funziona il vaccino

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Vaccini, ecco 10 domane e risposte Vi spieghiamo come funzionano


CORONAVIRUS - TUTTE LE DOMANDE SUI VACCINI COVID

Covid 2021


1 - Come sono composti i vaccini anti Covid?

Hanno composizioni diverse. I vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna sono vaccini a Rna messaggero. Quello di AstraZeneca utilizza il metodo del vettore virale. L’Rna messaggero è una sequenza di basi genetiche sintetizzata in laboratorio. Essendo una molecola instabile, la sequenza di Rna viene incapsulata in una nanoparticella di grasso. Deve essere conservata a temperature molto basse: -20 per Moderna, -70 per Pfizer-BioNTech. Il vaccino non contiene altro, a eccezione degli eccipienti. Al momento dell’iniezione va diluito con una normale soluzione fisiologica.

 

2 - Quanti e quali sono i vaccini in via di approvazione o approvati?

I vaccini approvati nel mondo oggi sono 7: tre cinesi e due russi, oltre a Moderna e Pfizer-BioNTech. Le procedure di approvazione nei vari paesi sono però differenti. Russia e Cina non hanno autorità regolatorie indipendenti. In Europa e nelle Americhe le aziende produttrici dei vaccini raccolgono i dati delle sperimentazioni condotte sull’uomo e le inviano alle autorità regolatorie (Fda negli Usa ed Ema in Europa) per la valutazione. A gennaio anche in Europa dovrebbe arrivare Moderna, che ha già completato le sperimentazioni. Subito dopo è attesa AstraZeneca. A marzo Johnson&Johnson e poco più tardi anche Sanofi.

 

3 - E perché ci è voluto così poco se di solito si aspettano anni?

Per due motivi. Il primo è che la scienza ha sfruttato l’esperienza della prima Sars. Nel 2003 fu messo a punto un vaccino, mai usato perché quel coronavirus si è estinto. Anche l’uso dell’Rna messaggero si è diffuso negli ultimi anni in oncologia. Il secondo motivo è che le fasi di sviluppo - messa a punto in laboratorio, test sull’uomo e produzione - sono avvenute in contemporanea anziché in sequenza. È un rischio finanziario: il fallimento di una delle tappe porterebbe a un enorme spreco di risorse. Ma i fondi messi in campo dai governi hanno mitigato i rischi per le aziende. 

 


4 - Per quanto tempo i vaccini saranno efficaci?

Lo scopriremo solo con il tempo. Il coronavirus è noto da meno di un anno, non possiamo avere dati per periodi di tempo più lunghi. Gli studi sui 4 coronavirus che causano raffreddore e su quello della Sars suggeriscono che l’immunità duri un anno. Ma sono supposizioni. Gli anticorpi nelle persone guarite sembrano durare 6-9 mesi. Un campione di vaccinati verrà seguito nel tempo proprio per studiare l’andamento della loro memoria immunitaria. Allo scadere della protezione, sarà necessario ripetere il vaccino. È possibile che l’iniezione debba diventare una routine.

 

5 - Proteggono solo dai sintomi oppure anche dal contagio?

Non lo sappiamo. Le sperimentazioni sull’uomo hanno coinvolto in media 20-40mila volontari per ciascun vaccino. Fare a tutti tamponi regolari sarebbe stato complicato: ai test sono stati sottoposti solo i volontari con i sintomi del Covid. Il risultato è che per gli asintomatici non abbiamo dati. Per capire se il vaccino protegge solo dai sintomi gravi o previene anche il contagio serviranno test ripetuti su un campione di volontari, dopo l’inizio della campagna di vaccinazione. Finché resterà l’incertezza, i vaccinati dovranno mantenere tutte le precauzioni per evitare di contagiare gli altri.

 

6 - Quante le dosi previste in Italia e negli altri Paesi europei?

L’Italia alla fine della campagna vaccinale (fra un anno) avrà ricevuto 202 milioni di dosi di vaccini prodotti da sei aziende: Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson, Sanofi e CureVac. A queste forse si aggiungerà la biotech italiana ReiThera, che deve iniziare la fase due delle sperimentazioni. Il vaccino va somministrato in due dosi: la dotazione è quindi sufficiente per 101 milioni di persone. I vaccini non sono acquistati dagli Stati, ma dalla Commissione Europea, e suddivisi in base alla popolazione. A noi spetta il 13,5% di quelli comprati da Bruxelles.

 

7 - Come e in che tempi avviene la campagna di vaccinazione?

Nel primo trimestre 2021 in Italia arriveranno 10 milioni di dosi (8,7 da Pfizer e 1,3 da Moderna) per le categorie prioritarie: operatori sanitari (1,4 milioni), personale e ospiti delle Rsa (570 mila) e over 80 (4,4 milioni). Subito dopo toccherà alla fascia 60-79 anni (13 milioni) e alle persone con altre malattie (7 milioni). Tra il secondo e il terzo trimestre saranno vaccinati anche insegnanti e personale scolastico, con gli altri operatori dei servizi essenziali: forze dell’ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità. Nel quarto trimestre il vaccino arriverà a tutti gli altri.

 

8 - Sono stati riscontrati effetti collaterali? E quali?

Fino a oggi 2 milioni di persone sono state vaccinate con Pfizer o Moderna. Ci sono state 8 reazioni allergiche gravi, subito dopo l’inoculazione, tutte risolte. Per questo l’iniezione avviene in una struttura medica con assistenza in caso di shock anafilattico. Le sperimentazioni hanno mostrato alcuni effetti collaterali leggeri: per Pfizer dolore nel luogo della puntura (80% dei vaccinati), stanchezza (60%), mal di testa (50%), dolore muscolare o brividi (30%), dolore alle articolazioni (20%), febbre (10%). Un volontario su mille ha avuto una paralisi temporanea dei muscoli del viso.

 

9 - Che cos’è l’immunità di gregge? Come si ottiene?

È la percentuale di vaccinati che bisogna raggiungere affinché risulti protetto anche chi non è vaccinato. Non incontrando più persone da contagiare, il virus a quel punto smette di circolare. La percentuale è tanto più alta quanto maggiori sono la contagiosità del virus e la sua diffusione nella popolazione. Per il morbillo, che ha un indice di contagiosità altissimo, 18, serve immunizzare il 95% delle persone. Per il coronavirus si dovrà arrivare al 70-80%. Oltre ai vaccinati, vanno considerati immuni anche i guariti. Purtroppo però entrambi i tipi di protezione sono temporanei. 

 

10 - Se tutto va bene quando si potrà tornare alla vita di prima?

Saremo a un buon punto il prossimo autunno, con il completamento della campagna di vaccinazione. A quel punto si apriranno diversi scenari. Sars-Cov-2 potrebbe mutare e diventare più mite, diventando in tempi brevi simile agli altri 4 coronavirus che ci causano un raffreddore. Oppure potrebbe restare pericoloso per anni, costringendoci a vaccinazioni ripetute e al mantenimento delle precauzioni. Molto dipende dalla sua rapidità di mutazione, dall’efficacia dei vaccini, dalla loro capacità di proteggerci dal contagio e dalla durata dell’immunità.


CORONAVIRUS -  ECCO  I PRINCIPALI 3 VACCINI COVID

Covid 2020


Sono tre i vaccini anti-Covid arrivati alla fase 3 di sperimentazione sull'uomo e più vicini a ricevere l'autorizzazione: si tratta di quello sviluppato dalla multinazionale AstraZeneca con lo JIdell'Università di Oxford e la Irbm di Pomezia - che oggi ha annunciato una efficacia del 90% nel dosaggio ottimale -, quello dell'azienda farmaceutica Usa Moderna e quello della multinazionale Pzifer. Ecco le tempistiche e le modalità d'azione dei vaccini:


VACCINO OXFORD


 AstraZeneca ha annunciato oggi il dato di efficacia sul dosaggio ottimale, su due dosaggi testati, che risulta pari al 90%. I dati saranno presentati ora alle autorità regolatorie mondiali per l'approvazione condizionale o anticipata del vaccino. L'azienda ha reso noto che 200 mln di dosi saranno disponibili entro il 2020 e 3 mld di dosi nel 2021. La Commissione europea ha opzionato un totale di 400 mln di dosi. Questo vaccino utilizza la tecnica del 'vettore viralè: viene usato un virus simile al SarsCov2 ma non aggressivo, a cui vengono incollate le informazioni genetiche che dovrebbero allertare la risposta immunitaria dell'organismo. Il vaccino si conserva fino a 6 mesi a temperature normali di refrigerazione a 2-8 gradi centigradi. Il costo annunciato per dose completa annunciato è di 2,80 euro.


 VACCINO PFIZER


Sviluppato congiuntamente da Pfizer e dalla tedesca BioNTech, il vaccino è risultato efficace al 95%. A giorni è prevista la richiesta dell'autorizzazione per la produzione all'ente statunitense per il controllo dei farmaci Fda. La Commissione europea ha firmato un contratto per avere fino a 300 milioni di dosi. Le due aziende potranno fornire 50 milioni di dosi nel 2020, e fino a 1,3 miliardi nel 2021. Saranno 3,4 milioni le dosi che complessivamente verranno somministrate ai primi 1,7 milioni di italiani da fine gennaio secondo quanto prevede il Piano per i vaccini anti-Covid del Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri. Questo vaccino necessita di una catena del freddo a meno 80 gradi e va somministrato con due dosi. Il costo a dose previsto è di 19,50 dollari. Si tratta di un vaccino a Rna, che utilizza cioè la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia l'acido ribonucleico che è il messaggero molecolare (mRna) che contiene le istruzioni per costruire la proteina Spike del virus contro la quale indirizzare il sistema immunitario. L'obiettivo è somministrare direttamente l'mRna che controlla la produzione della proteina. -


VACCINO MODERNA


E' stata annunciata dall'azienda una efficacia pari al 94.5%. Moderna intende presentare una richiesta d'autorizzazione all'uso per emergenza alla Fda statunitense. Il vaccino rimane stabile a temperature standard di refrigerazione tra 2 e 8 gradi C per 30 giorni. Inoltre si prevedono condizioni di trasporto e conservazione a lungo termine a temperature standard del congelatore di -20 gradi C per 6 mesi. L'azienda prevede di disporre di circa 20 milioni di dosi entro la fine del 2020 da destinare agli Usa e pianifica una produzione totale di 500 milioni-1 miliardo di dosi nel 2021.La Commissione europea ha concordato con Moderna la fornitura di fino a 160 milioni di dosi. Il costo previsto a dose è di 25 dollari. Anche questo vaccino utilizza la tecnologia a Rna messaggero. 






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